Movimento dei Focolari

Il coraggio di aprire nuove strade di dialogo

Feb 19, 2004

Il premio Klaus Hemmerle al Prof. Ernst Ludwig Ehrlich, perseguitato dal nazismo, che ha contribuito tra l’altro alla stesura del documento conciliare Nostra Aetate

“Il Prof. Ehrlich è una delle grandi figure nel dialogo ebraico-cristiano, non solo in Germania ma anche in Europa e oltre”. Così Hans Hermann Henrix, direttore dell’Accademia cattolica di Aquisgrana, ha detto nella laudatio. “Marchiato dalla propria dolorosa storia di ebreo nella Germania nazista – ha aggiunto – avrebbe avuto tutte le ragioni di demolire ponti invece di camminare con coraggio su strade nuove; il prof. Henrix ha sottolineato quanto egli sia, come nessun’altro, un uomo del dialogo, che non tende a cancellare le diversità e le divisioni, ma sa apprezzare l’altro senza tradire il proprio essere”.

Queste parole sono pronunciate in occasione della consegna del Premio Klaus Hemmerle, istituito nel decimo anniversario della scomparsa del vescovo di Aquisgrana. L’ onorificenza, che viene data a persone che si impegnano per l’unità e il dialogo nelle e tra le chiese e le religioni, è stata consegnata dopo una solenne liturgia, celebrata nel duomo di Aquisgrana dal cardinale Miloslav Vlk di Praga e dal vescovo di Aquisgrana, Heinrich Mussinghoff.    

Il vescovo Mussinghoff si è congratulato per la buona scelta del primo premiato ricordando, nell’indirizzo di saluto, il contributo decisivo di Ernst Ludwig Ehrlich alla fondazione del primo gruppo di dialogo ebreo-cristiano all’interno del Comitato centrale dei cattolici tedeschi, nel cui ambito è iniziata una amicizia intensissima fra Mons. Hemmerle ed il premiato.

Il Prof. Ehrlich: la mia amicizia con mons. Hemmerle Nel ringraziare, il Prof.Ehrlich ha descritto alcuni momenti, molto personali, di incontro con Klaus Hemmerle, suo vecchio amico e compagno ed ha espresso profonda impressione per la sua comprensione dell’ebraismo “dal di dentro”, per come il Vescovo non abbia tanto scritto sul rapporto cristiano-ebraico, ma lo abbia vissuto con ineguagliabile profondità, dignità e spirito di fratellanza. Questo lo accomuna – ha detto – anche al Papa Giovanni Paolo II, che è riuscito a creare segni di amicizia, di rapporto, di fratellanza in tanti profondi incontri fortemente simbolici con rappresentanti dell’ebraismo. Il card. Vlk: Mons. Klaus Hemmerle, una vita per l’unità Il cardinale Vlk nella sua omelia ha messo in evidenza il profondo legame fra il vescovo Klaus Hemmerle e il Movimento dei Focolari, sottolineando come Hemmerle sia stato un uomo d’unità, un uomo che riusciva a trovare il legame tra Chiesa e mondo, credenti e non credenti, intellettuali e operai. E come tale capacità di vivere l’unità, di “…allargare la sua anima su Dio ed ogni uomo…”, fosse da lui attribuita all’incontro con Chiara Lubich e con la spiritualità del Movimento dei Focolari, che l’hanno profondamente marchiato. Chiara Lubich: Diventare apostoli del dialogo e della comunione Nell’indirizzo di saluto da lei inviato, Chiara Lubich lo ricorda come un confondatore di questa comunità spirituale ed internazionale invitando tutti i presenti a diventare “…apostoli del dialogo e della comunione…” come Hemmerle.

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