Movimento dei Focolari

Ottobre 2011

Ott 1, 2011

"Seguimi" (Mt 9,9)

“Seguimi”

Questa parola Gesù l’aveva già rivolta ad Andrea, Pietro, Giacomo e Giovanni sulle rive del lago. Lo stesso invito, con parole diverse, lo indirizzò a Paolo sulla strada di Damasco. Ma Gesù non si è fermato lì; lungo i secoli egli ha continuato a chiamare a sé uomini e donne di ogni popolo e nazione. Lo fa anche oggi: passa nella nostra vita, ci incontra in luoghi diversi, in modi diversi, e ci fa sentire nuovamente il suo invito a seguirlo. Ci chiama a stare con Lui perché vuole instaurare un rapporto personale, e nello stesso tempo ci invita a collaborare con Lui al grande disegno di un’umanità nuova. Non gli importano le nostre debolezze, i nostri peccati, le nostre miserie. Lui ci ama e ci sceglie così come siamo. Sarà il suo amore a trasformarci e a darci la forza di rispondergli e il coraggio di seguirlo come ha fatto Matteo. E per ognuno ha un amore, un progetto di vita, una chiamata particolari. Lo si avverte in cuore attraverso un’ispirazione dello Spirito Santo o attraverso determinate circostanze o un consiglio, un’indicazione di chi ci vuol bene… Pur manifestandosi nei modi più diversi, riecheggia la medesima parola:

“Seguimi”

Ricordo quando anch’io ho avvertito questa chiamata di Dio. Era una freddissima mattina d’inverno a Trento. La mamma chiede a mia sorella più piccola di andare a prendere il latte a due chilometri da casa, ma fa troppo freddo e lei non se la sente; anche l’altra sorella si rifiuta. Allora mi faccio avanti: “Vado io, mamma”, le dico, e prendo la bottiglia. Esco di casa e a metà strada succede un fatto un po’ particolare: mi sembra quasi che il Cielo si apra e Dio mi inviti a seguirlo. “Datti tutta a me”, avverto nel cuore. Era la chiamata esplicita a cui ho desiderato rispondere subito. Ne ho parlato con il confessore che mi ha permesso di donarmi a Dio per sempre. Era il 7 dicembre ’43; non mi sarà mai possibile descrivere ciò che mi è passato nel cuore quel giorno: avevo sposato Dio. Potevo aspettarmi ogni cosa da Lui.

“Seguimi”

Questa parola non riguarda soltanto il momento determinante della scelta della nostra vita, Gesù continua a rivolgercela ogni giorno. “Seguimi”, sembra suggerirci davanti ai più semplici doveri quotidiani; “seguimi” in quella prova da abbracciare, in quella tentazione da superare, in quel servizio da compiere… Come rispondergli concretamente? Facendo ciò che Dio vuole da noi nel presente, che porta sempre in sé una grazia particolare. L’impegno di questo mese sarà dunque darsi alla volontà di Dio con decisione; darsi al fratello e alla sorella che dobbiamo amare, al lavoro, allo studio, alla preghiera, al riposo, all’attività che dobbiamo compiere. Imparare ad ascoltare nel profondo del cuore la voce di Dio che parla anche con la voce della coscienza: ci dirà quello che Egli vuole da noi in ogni momento, pronti a sacrificare tutto per attuarlo. “Dacci d’amarTi, o Dio, non solo ogni giorno di più, perché possono essere troppo pochi i giorni che ci restano; ma dacci d’amarTi in ogni attimo presente con tutto il cuore, l’anima e le forze in quella che è la Tua volontà”. È questo il sistema migliore per seguire Gesù. Chiara Lubich


 Parola di vita, giugno 2005, pubblicata in Città Nuova, 2005/10, p.7.
 

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

40 anni di lavoro presso il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC)

40 anni di lavoro presso il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC)

Luzia Wehrle, focolarina svizzera, ha prestato servizio presso il Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) per quattro decenni. Riflette su come è arrivata a lavorare al CEC nel 1969 all’età di 23 anni; sulle visite di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari; e sul perché crede che nulla possa mai separarci dall’amore di Dio.

What’s Up? – Nuove generazioni in azione

What’s Up? – Nuove generazioni in azione

In questo episodio di What’s Up? spalanchiamo le nostre finestre sul mondo, condividendo alcune esperienze che ci sono arrivate da Algeria e Ucraina e che hanno visto come protagonisti giovani e ragazzi del Movimento dei Focolari.