Movimento dei Focolari

Senza aspettare ricompense

Apr 28, 2019

In ogni situazione, anche nelle più complesse e tragiche, c’è qualcosa che dobbiamo e possiamo fare per contribuire al “bene comune”.

In ogni situazione, anche nelle più complesse e tragiche, c’è qualcosa che dobbiamo e possiamo fare per contribuire al “bene comune”. Chiudere l’azienda? Eravamo sul punto di dover chiudere l’azienda, in quanto la forte crisi economica che attraversava il nostro Paese sembrava non offrirci altra via d’uscita. Considerando però che sei famiglie dei nostri dipendenti avevano come unica fonte di guadagno il lavoro presso di noi, insieme i nostri figli abbiamo chiesto aiuto a Dio e ci siamo lanciati a cercare altre strade per risolvere la difficile situazione, anche se ciò voleva dire rischiare. Nonostante avesse poche speranze, Raul è andato nel più grande negozio della città per proporre la vendita delle nostre mattonelle. Con sua grande sorpresa i gestori del negozio non solo le hanno ordinate, ma gli hanno chiesto di lavorare con noi in esclusiva. Il lavoro è aumentato e abbiamo dovuto assumere altre persone. Questa vicenda ha rafforzato il legame in famiglia e nell’azienda. (R. F. – Brasile) Profughi Due settimane prima di Pasqua sono arrivati nella mia caserma 180 profughi da Eritrea, Etiopia, Somalia e Sudan, per lo più giovani cristiani fra cui anche bambini. Fermati alla frontiera dell’Egitto senza documenti validi, erano ridotti in stato di detenzione. Sconvolto dalle condizioni subumane in cui erano costretti a vivere, mangiando solo un pezzo di pane al giorno con un po’ di riso ogni tanto – e malgrado ciò essendo in Quaresima digiunavano! – ho sentito che Gesù mi interpellava ad amarlo concretamente in quei fratelli. Ho coinvolto i miei amici in città nella raccolta di soldi, medicine, cibo e nella preparazione di una vera festa di Pasqua per loro. In breve abbiamo preparato un pranzo con carne, frutta e verdure: tutte cose che non mangiavano da tempo. Mio padre mi ha aiutato con la sua auto a trasportare quanto avevamo preparato. Non so descrivere la loro gioia. Una Pasqua che difficilmente potrò dimenticare. (M. A. – Egitto) Spazzatura Ogni volta che incontravo la nostra vicina di casa finivamo per litigare, perché spesso lei ci faceva trovare la spazzatura ammucchiata davanti alla nostra porta di casa. Questo è andato avanti per anni, finché la testimonianza di alcuni amici cristiani mi ha convinto che dovevo amare per prima. Un giorno si è ripetuta la solita scena e subito ho pensato che quella era la mia occasione. Sono uscita con la scopa e ho raccolto la spazzatura. Lei era lì, aspettando la mia reazione. Questa volta l’ho guardata, le ho sorriso e le ho chiesto come stava. Sorpresa, mi ha risposto a sua volta con gentilezza. Da allora, ogni volta che pulisce davanti a casa sua lo fa anche davanti alla mia e siamo diventate amiche. (R.C.- Colombia)  

a cura di Chiara Favotti

 

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