Movimento dei Focolari

Chiara Lubich: puntare il cuore su Dio

Giu 20, 2022

Gesù ha affermato che giá siamo mondi in virtù della Parola che Lui ci ha annunziato. Perciò non sono tanto degli esercizi rituali a purificare l’animo, ma la sua Parola nella misura in cui riusciamo a metterla in pratica. Essa ci porta ad avere il cuore sempre puntato su Dio solo.

Gesù ha affermato che giá siamo mondi in virtù della Parola che Lui ci ha annunziato. Perciò non sono tanto degli esercizi rituali a purificare l’animo, ma la sua Parola nella misura in cui riusciamo a metterla in pratica. Essa ci porta ad avere il cuore sempre puntato su Dio solo. La Parola di Gesù non è come le parole umane. In essa è presente Cristo, come in altro modo, è presente nell’Eucaristia. Per essa Cristo entra in noi e, finché la lasciamo agire, ci rende liberi dal peccato e quindi puri di cuore. Dunque, la purezza è frutto della Parola vissuta, di tutte quel­le Parole di Gesù che ci liberano dai cosiddetti attaccamenti, nei quali necessariamente si cade, se non si ha il cuore in Dio e nei suoi insegnamenti. Essi possono riguardare le cose, le creature, se stessi. Ma se il cuore è puntato su Dio solo, tutto il resto cade. Per riuscire in questa impresa, può essere utile, durante la giornata, ripetere a Gesù, a Dio, quell’invocazione del Salmo che dice: “Sei tu, Signore, l’unico mio bene”[1]. Proviamo a ripe­terlo spesso, e soprattutto quando i vari attaccamenti vorrebbero trascinare il nostro cuore verso quelle immagini, sentimenti e passioni che possono offuscare la visione del bene e toglierci la libertà. Siamo portati a guardare certi cartelloni pubblicitari, a se­guire certi programmi televisivi? No, diciamogli: “Sei tu, Signo­re, l’unico mio bene” e sarà questo il primo passo che ci farà uscire da noi stessi, ridichiarando il nostro amore a Dio. E così avremo acquistato in purezza. Avvertiamo a volte che una persona o un’attività si frap­pongono, come un ostacolo, fra noi e Dio e inquinano il nostro rapporto con Lui? È il momento di ripetergli: “Sei tu, Signore, l’unico mio bene”. Questo ci aiuterà a purificare le nostre inten­zioni e a ritrovare la libertà interiore. La Parola vissuta ci rende liberi e puri perché è amore. È l’amore che purifica, con il suo fuoco divino, le nostre intenzioni e tutto il nostro intimo, perché il “cuore” secondo la Bibbia è la sede più profonda dell’intelligenza e della volontà. Ma c’è un amore che Gesù ci comanda e che ci permette di vivere questa beatitudine. È l’amore reciproco, di chi è pronto a dare la vita per gli altri, sull’esempio di Gesù. Esso crea una cor­rente, uno scambio, un’atmosfera la cui nota dominante è pro­prio la trasparenza, la purezza, per la presenza di Dio che, solo, può creare in noi un cuore puro [2]. È vivendo l’amore scambie­vole che la Parola agisce con i suoi effetti di purificazione e di santificazione. L’individuo isolato è incapace di resistere a lungo alle solle­citazioni del mondo, mentre nell’amore vicendevole trova l’am­biente sano, capace di proteggere la sua purezza e tutta la sua autentica esistenza cristiana.

Chiara Lubich

(Chiara Lubich, in Parole di Vita, Città Nuova, 2017, pag. 616-618) [1] Cf. Sal 16, 2. [2] Cf. Sal 50, 12

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