Movimento dei Focolari

Natale: la rivoluzione che continua

Dic 24, 2023

Un Natale forte, coraggioso, non tiepido, in una “famiglia” grande come l’umanità

Un Natale forte, coraggioso, non tiepido, in una “famiglia” grande come l’umanità

Tutti uno! È una meta.

Un giorno il cielo si aperse, perché il Verbo si fece uomo, crebbe, insegnò, fece miracoli, raccolse discepoli, fondò la Chiesa e prima di morire in croce disse al Padre: “che siano una cosa sola”.

Non si rivolse agli uomini: forse non avrebbero capito. Si rivolse al Padre, perché il vincolo di quest’unità è Dio, e ci ottenne la grazia di poter essere fra noi una cosa sola.

Sappiamo di essere fratelli, sappiamo che un vincolo ci lega, ma non agiamo da fratelli. Passiamo gli uni accanto agli altri senza guardarci, senza amarci. Ma allora in che consiste la nostra fraternità? Dio (…) vuole che apriamo gli occhi e ci guardiamo e ci aiutiamo e ci amiamo.

La colpa è nostra. Abbiamo dimenticato l’essenziale. Abbiamo gli occhi chiusi dai beni, dagli affari, dagli affetti, dalle idee personali, dall’egoismo. Nulla è posposto a Dio. Dio c’è. Si, c’è anche Dio, ma è una delle tante cose. Ci si ricorda di lui in certi momenti, quando ne abbiamo bisogno. Come cristiani dobbiamo vivere diversamente, Dobbiamo mettere Dio al suo posto e posporre tutto a Lui. Ed egli ci insegnerà come dobbiamo vivere e ci ripeterà la sua parola: “Amatevi”. Allora cambieranno tante cose. La mia famiglia sarà l’umanità, come disse Gesù: “Mia madre e i miei fratelli sono quelli che ascoltano la Parola di Dio”. E passando per le strade del mondo, ci accorgeremo che gli uomini non solo sono uomini, ma figli di Dio. Tutti uno! Fare della terra una famiglia sola, dove regola di ogni regola sia l’Amore.

Chiara Lubich (da Città Nuova – Anno XVI – n°24 – 25 dicembre 1972)

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Chiara Lubich: “Dio ha bisogno di noi”

Chiara Lubich: “Dio ha bisogno di noi”

“Ecco, io faccio nuove tutte le cose”, la Parola di Vita per questo mese di febbraio 2026 era stata commentata da Chiara Lubich nell’aprile di 1989. Riproponiamo un breve stralcio.

La malattia in comunione

La malattia in comunione

Brian, irlandese a Taiwan, 62 anni, sposato, con due figlie, professore all’università, improvvisamente scopre di avere una seria malattia che cambia tutta la sua vita.

Resoconto 2025: dalla norma alla cultura

Resoconto 2025: dalla norma alla cultura

È disponibile da oggi il Resoconto relativo all’anno 2025, sulle attività per la Tutela della persona e i dati relativi ai casi di abuso avvenuti nel Movimento dei Focolari. Pubblichiamo di seguito l’introduzione, accompagnata da un’intervista a S. E. Mons. Alí Herrera, Segretario della Pontificia Commissione Tutela Minorum della Chiesa Cattolica.