Movimento dei Focolari

Chiara Lubich: Serviamo tutti!

Set 27, 2021

La Parola di Vita di questo mese di settembre ci invita ad essere servitori di tutti. È la condizione necessaria per essere il primo. Se vogliamo essere grandi dobbiamo farci piccoli di fronte al fratello, accudire alle sue necessità, essergli accanto.

La Parola di Vita di questo mese di settembre ci invita ad essere servitori di tutti. È la condizione necessaria per essere il primo. Se vogliamo essere grandi dobbiamo farci piccoli di fronte al fratello, accudire alle sue necessità, essergli accanto. Se Gesù che è il Signore e il Maestro, ha lavato i piedi (un’azione riservata agli schiavi), anche noi se volgiamo seguirlo, sopratutto se abbiamo particolari responsabilità, siamo chiamati a servire il nostro prossimo con altrettanta concretezza e dedizione. É uno dei paradossi di Gesù. Lo si capisce soltanto se si pensa che l’atteggiamento tipico del cristiano è l’amore, quell’amore che lo fa mettere all’ultimo posto, che lo fa piccolo davanti all’altro, così come fa un papà quando gioca con il figlioletto o aiuta nei compiti di scuola il ragazzo più grande. Vincenzo de’ Paoli chiamava i poveri i suoi “padroni” e li amava e li serviva come tali, perché in loro vedeva Gesù. Camillo de Lellis si chinava sui malati, lavando le loro piaghe, accomodando loro il letto, “con quell’affetto – come scrive lui stesso – che una madre amorosa é solita avere per il suo unico figlio infermo”[1]. E come non ricordare, più vicina a noi, la beata[2] Teresa di Calcutta, che si é chinata su migliaia di moribondi, facendosi “nulla” davanti a ciascuno di loro, i più poveri dei poveri? “Farsi piccoli” di fronte all’altro vuol dire cercare di entrare il più profondamente possibile nel suo animo, fino a condividerne le sofferenze o gli interessi, anche quando a noi sembrano di poco conto,  insignificanti, ma che costituiscono invece il tutto della sua vita. (…) “Vivere l’altro”, dunque, e non condurre una vita ripiegata su sé stessi, piena delle proprie preoccupazioni, delle proprie cose, delle proprie idee, di tutto ciò che si considera nostro. Dimenticarsi, posporre se stessi per aver presente l’altro, per farsi uno con chiunque fino a scendere con lui e sollevarlo, per farlo uscire dalle sue angustie, dalle sue preoccupazioni, dai suoi dolori, dai suoi complessi, dai suoi handicap o semplicemente per aiutarlo a uscire da sé stesso ed andare verso Dio e verso i fratelli e così trovare insieme la pienezza di vita, la vera felicità. Anche gli uomini di governo, gli amministratori pubblici (“chi governa”), ad ogni livello, possono vivere la loro responsabilità come un servizio d’amore, per creare e custodire le condizioni che permettono a tutti gli amori di fiorire (…). Dal mattino quando ci alziamo, alla sera quando ci corichiamo, in casa, all’ufficio, alla scuola, per strada possiamo sempre trovare l’occasione per servire, e ringraziare quando siamo a nostra volta serviti. Facciamo ogni cosa per Gesù nei fratelli, non trascurando nessuno, anzi amando sempre per primi. Serviamo tutti! È solo così che siamo “grandi”!

Chiara Lubich

(Chiara Lubich, in Parole di Vita, a cura di Fabio Ciardi, Opere di Chiara Lubich, Città Nuova, Roma, 2017, pp. 717-719) [1]     Cf. Scritti di San Camillo, Il Pio Samaritano, Milano-Roma 1965, p. 67. [2]     Madre Teresa de Calcula fue canonizada el 4 de septiembre de 2016 por el Papa Francisco.

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