Movimento dei Focolari

Un grande disegno sorregge la famiglia

Gen 6, 2008

Messaggio di Chiara Lubich alla Festa della Famiglia a Madrid, del 30 dicembre 2007

Quando Dio ha creato il genere umano ha plasmato una famiglia. Quando lo Scrittore sacro voleva manifestare l’ardore e la fedeltà dell’amore di Dio verso il popolo eletto, si è servito di simboli o analogie familiari. Quando Gesù si è incarnato, si è circondato di una famiglia e quando a Cana ha iniziato la sua missione, stava festeggiando una nuova famiglia. Semplici constatazioni, che rivelano però quanto sia preziosa ed importante la famiglia nel pensiero di Dio. Egli non solo le ha dato grande dignità, ma l’ha voluta “a Sua Immagine”, intrecciandola col mistero della Sua stessa vita, che è Unità e Trinità d’Amore. Un grande disegno dunque sorregge la famiglia e la pone sulle orme della Santa Famiglia di Nazaret. Luogo di un amore che va e che torna, di comunione, di fecondità e tenerezza, la famiglia è segno, simbolo, tipo di ogni altra forma di umanità associata. Non è retorico affermare che la famiglia è il primo bene sociale. Nella quotidiana gratuità che dà senso e valore alle sue funzioni di generazione ed educazione, la famiglia immette nel tessuto sociale quel bene insostituibile che è il capitale umano, ponendosi così come efficace risorsa dell’umanità. Ma non solo. Essa sa aprire casa e cuore ai drammi che attraversano la società e sa portare il calore familiare laddove strutture e istituzioni, pur con tutta la buona volontà,  non possono arrivare. Ma se grande è il disegno, altrettanto grande deve essere l’impegno per  la sua attuazione. Oggi più che mai vediamo la famiglia manifestare al mondo la propria fragilità. Vediamo sposi che, di fronte alle prime difficoltà della vita a due, smettono di credere nel loro amore. Vediamo figli che, privati dalla vicinanza di genitori uniti, trovano difficoltà a spiccare il volo verso un futuro impegnato. Vediamo anziani che, allontanati dal nucleo famigliare, si ritrovano senza cittadinanza né identità. Oggi più che mai la famiglia va amata, protetta, sostenuta. Occorre non smettere mai di attingere al suo disegno originario, che la vede unita in un ‘per sempre’  che la consolida e la realizza. Occorre riempire di significato il vissuto famigliare con una spiritualità di comunione, congeniale alla famiglia, piccola comunità d’amore. Occorrono correnti di opinione fondate sui valori e adeguate politiche familiari. E’ questo l’augurio che metto nelle mani di Maria Santissima, sede della sapienza e madre di casa, per il bene della famiglia oggi e per la realizzazione dell’intera famiglia umana.

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