Esperti dell’area del diritto e dell’economia trovano nel carisma di Chiara Lubich elementi per contribuire a promuovere nuove idee, nuove prospettive nella visione di una “cultura dell’unità”.

Accomunati dalla volontà di guardare al diritto come mezzo necessario ed efficace per contribuire a trasformare la vita di ogni collettività in autentica comunione, quindi, studiosi ed operatori giuridici si sono riuniti in una rete internazionale: Comunione e Diritto.

Nasce nel 2001 proprio a seguito di una intuizione di Chiara Lubich che ha promosso l’enunciazione e lo sviluppo della “cultura dell’unità” nei più diversi ambiti del sapere.

Il titolo – Comunione e Diritto – sottolinea anche, l’impegno a mettere in comunione conoscenze ed esperienze delle varie attività professionali nell’area del diritto.

Essa intende cercare e diffondere valori positivi e porre al centro degli interessi culturali la persona umana nella sua piena dignità, nella sua capacità relazionale, nella sua apertura alla trascendenza, come soggetto idoneo a donare al nostro mondo un volto e una dinamica più secondo le aspirazioni dei singoli e dei popoli.

Comunione e Diritto coglie l’esigenza di relazionalità di cui anche i giuristi sono portatori, pur nella diversità degli ambiti di lavoro e delle culture in cui sono inseriti.

Spontaneamente in varie parti del mondo si vanno formando gruppi di persone che aderiscono a Comunione e Diritto e che, incontrandosi periodicamente, scambiandosi esperienze, intessute di sforzi, conquiste, fallimenti, sostengono la promozione di un diritto che intende in primo luogo favorire la realizzazione delle persone e delle comunità in cui vivono.

La ricerca accademica, condotta da gruppi di professori universitari in diverse nazioni, sta sviluppando uno studio sulla relazionalità e sul principio di fraternità nel diritto: si stanno individuando piste capaci di mettere in comunicazione fra loro, nella ricerca di un fondamento comune a cui attingere, anche discipline diverse. Si intravede così una strada comune, che vuol contribuire a rispondere all’esigenza di un nuovo stile nelle relazioni, che imbocchi la via della reciprocità.

Particolare attenzione è rivolta ai giovani, studenti universitari e o pronti ad affacciarsi alle varie professioni. Per loro ogni estate viene organizzato in una diversa sede europea un seminario di studi e, a cadenza pluriennale, un congresso internazionale a cui partecipano anche nutrite delegazioni da Paesi extra europei.

I giovani così si aprono ad una nuova visione del diritto, non come insieme di regole, ma come via per costruire relazioni positive, strumento per far emergere una visione fraterna dei rapporti.

Per saperne di più:  http://comunionediritto.org/it/

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