Maria Tentori

 
“Chissà come deve essere immenso l’amore di Dio per tutti” (Gennaio 1921-29 settembre 2010)
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Maria nasce in un piccolo paese dell’alta Brianza (Italia), in una famiglia profondamente cristiana, povera ma unita, che arriva a condividere con i più bisognosi tutto quello che può fino al raccolto dei campi. Le piacerebbe studiare ma, per le esigenze della famiglia, a 14 anni va a lavorare in fabbrica. Studierà poi ragioneria alle scuole serali.

Nel 1940, all’età di 19 anni, nel giorno di Giovedì Santo, avverte in cuore la chiamata a donarsi a Dio. Trascorrono alcuni anni di ricerca. Nel 1950 a Trento incontra Ginetta Calliari che la porta nel primo focolare. “Rimango incantata. Viene una signora anziana e depone sul tavolo un cesto d’insalata: è tutto il suo. E poi, due ragazze che hanno bisogno di un alloggio e subito le si accompagna in città per cercarlo. Infine, due giovani missionari passano a salutare prima di partire per l’Africa. Mi si apre un nuovo orizzonte: tutto è in comune come fra le prime comunità cristiane. La novità mi conquista”.

Il giorno seguente incontra Chiara Lubich per la prima volta, e le confida, dopo un breve colloquio, il desiderio di intraprendere la nuova via del focolare. Comincia così a vivere in un servizio concreto, umile, fattivo. È a Trapani, a Parma, alcuni anni nel focolare di Sassari e  a Roma dove lavora alla redazione di Città Nuova, la rivista del Movimento dei Focolari.

Nel ’79 è al Centro Mariapoli di Varese, dove dà un prezioso contributo nell’avviare la struttura. Ogni difficoltà diventa occasione per amare di più chi le sta accanto e matura nel suo cuore una sapienza cristallina, donata con parole semplici ed essenziali. In seguito, per rispondere alla richiesta del Vescovo di Varese, Maria diventa responsabile di una casa di accoglienza per ragazze madri:“Ti auguro che l’amore a Gesù abbandonato –  le scrive Chiara - renda ricco di frutti il delicato servizio che stai facendo alla Chiesa locale”. E così ha fatto “casa” a tante ragazze e accolto nuove vite. Su un giornale locale così la descrivono: “Maria, semplice e saggia, dolce e risoluta, che con serenità disarmante racconta la sua totale fiducia nell’aiuto quotidiano della provvidenza”.

Dal ‘90 si trasferisce a Frontignano (BS) dove si sta avviando il cantiere del nuovo Centro Mariapoli “Luce”, in cui investirà ancora idee ed energie.

Negli ultimi anni la salute si va consumando in una progressiva perdita di forze e facoltà, ma in un crescendo di offerta a Dio di tutta se stessa. Chiara aveva proposto a Maria come guida per il suo cammino una frase del profeta Malachia: “Io vi ho amato – dice Dio” (Ml 1, 2). Quanti l’hanno conosciuta possono testimoniare che questo stesso amore Maria lo ha sempre trasmesso a tutti.

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Commenti

  1. otello sacchetto

    Ho conosciuto Maria al Centro Mariapoli di Varese. Posso dire che ho conosciuto e visto l’amore profondo che Maria aveva per ciascuno e per qualsiasi necessità chiunque avesse. Era un sorriso, una parola, un aiuto concreto: sempre presente e sempre …prima.
    Non potrò mai dimenticarla e né smettere di ringraziare Dio per quanto ci ha donato e per ringraziare Maria per il suo sì.

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