Movimento dei Focolari

Chiamati al dialogo

Set 28, 2020

La via d’eccellenza per superare divergenze di qualsiasi tipo e creare comunione ed unità è – come insegna Chiara Lubich – il dialogo. Lo possiamo vivere anche quando dobbiamo dedicarci a noi stessi.

La via d’eccellenza per superare divergenze di qualsiasi tipo e creare comunione ed unità è – come insegna Chiara Lubich – il dialogo. Lo possiamo vivere anche quando dobbiamo dedicarci a noi stessi. Siamo tutti chiamati a rispecchiare in noi la Santissima Trinità, dove le tre divine Persone sono in eterno dialogo, eternamente uno ed eternamente distinte. ln pratica, per tutti noi significa che ogni qual volta abbiamo da fare con uno o più fratelli o sorelle, direttamente o indirettamente – per telefono o per scritto, o in quanto ad esso e a loro è finalizzato il lavoro che facciamo, le preghiere che eleviamo – ci sentiamo tutti in perpetuo dialogo, chiamati al dialogo. Come? Aprendoci ad ogni prossimo, ascoltando con l’animo vuoto cosa egli vuole, cosa dice, cosa lo preoccupa, cosa desidera. E, quando ciò è avvenuto, subentrare noi col dare quanto è desiderato, e quanto è opportuno. E se ho momenti ed ore dove devo dedicare a me stessa (per mangiare, riposare, vestirmi, ecc.), fare ogni cosa in funzione dei fratelli, delle sorelle, tenendo sempre presenti coloro che mi attendono. In tal modo e solo in tal modo, con un continuo vivere la “spiritualità dell’unità” o “di comunione”, posso concorrere efficacemente a fare della mia chiesa “una casa ed una scuola di comunione”; a far progredire, con i fedeli delle altre chiese o comunità ecclesiali, l’unità della Chiesa; col realizzare, con persone d’altre religioni e culture, spazi sempre più vasti di fraternità universale.

Chiara Lubich

Tratto da: Chiara Lubich, Chiamati a rispecchiare la Trinità, in: Città nuova, 5/2004, pag. 7.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

E’ il 16 luglio 1949. Chiara Lubich si trova a Tonadico, sulle Dolomiti, nel nord Italia, per un periodo di riposo insieme ad alcune delle prime e dei primi compagni. Lì sono raggiunti dall’on. Igino Giordani, che Chiara chiamava Foco. Quel giorno Chiara e Foco stringono un Patto di unità, preludio all’esperienza spirituale e mistica che Chiara compirà tra il 1949 al 1951. Un periodo conosciuto come “Paradiso ‘49” i cui testi sono stati recentemente pubblicati in un volume. Nell’introduzione ad esso, il teologo Piero Coda, offre alcuni approfondimenti “Per una lettura teologica” del testo. Ne pubblichiamo uno stralcio, proprio legato al Patto del 16 luglio insieme ad un breve video di Chiara Lubich del 20 dicembre 1999, quando racconta ai Gen, i giovani dei Focolari, questa esperienza di luce.

Vangelo Vissuto: dal seme al frutto

Vangelo Vissuto: dal seme al frutto

La Parola di Dio è come un seme che, quando viene accolto con cuore aperto e con perseveranza, superando ogni difficoltà, porta frutto. Gesù ci invita non solo ad ascoltarla e comprenderla, ma soprattutto a viverla concretamente ogni giorno. Vivendo la sua Parola, lasciamo che Cristo trasformi il nostro modo di pensare e di agire, rendendo feconda la nostra vita e quella degli altri.