Movimento dei Focolari

Maestri della fede – Chiara Lubich

Feb 14, 2017

I grandi maestri del Cristianesimo.

Chiara_maestri-della-fede_1 Chiara Lubich, ovvero come dalla devastazione della Seconda Guerra Mondiale dar vita a un movimento che parte da Trento e in meno di sessant’anni si diffonde ovunque nel mondo, coinvolgendo credenti di tutte le fedi e non credenti. Davanti alla distruzione di ogni ideale o sentimento provocata dal conflitto, Chiara trova nell’amore, quello totale e oblativo di Dio, la risposta alla domanda se esista qualcosa di duraturo. Comincia così un’avventura che lei stessa definisce “divina”, perché guidata da Dio, di cui si fa docile strumento. Un’avventura che dopo la sua morte i Focolarini continuano in ogni angolo del pianeta. Editrice Mondadori per te

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Pasqua: il fondamento della Grande Speranza

Pasqua: il fondamento della Grande Speranza

Questa riflessione sulle ragioni e le origini pasquali della speranza cristiana, che “osa” parlare ancora agli uomini di oggi, ci è offerta da Declan J. O’Byrne, teologo e rettore dell’Istituto Universitario Sophia.

Occhi di Pasqua

Occhi di Pasqua

Klaus Hemmerle (1929-1994), vescovo di Aachen (Aquisgrana, Germania), teologo e filosofo che ha dato, con la sua particolare impronta, un importante contributo per l’approfondimento dottrinale del carisma dell’unità, attraverso queste parole ci inserisce in quello che è il mistero della Pasqua e della Resurrezione di Cristo, invitandoci ad immergerci con pienezza in questo momento ed avere uno sguardo nuovo.

La croce, scrigno di comunione

La croce, scrigno di comunione

La morte in croce di Gesù ci svela un uomo radicato in una relazione talmente forte con il Padre, che è capace di fidarsi di Lui fino alla fine. È per tale ragione che quel calvario diventa lo scrigno nel quale si concentra tutto l’amore di Dio per noi. Le parole di Igino Giordani ci invitano a fare spazio al silenzio e all’ascolto per intraprendere questa via di contemplazione, redenzione e comunione con Dio e tra gli uomini.