Movimento dei Focolari

Chiara Lubich: Resurrezione di Roma

Feb 6, 2023

Resurrezione di Roma è uno degli scritti più famosi di Chiara Lubich, frutto di una sua esperienza poi trasmessa in un articolo apparso sulla rivista “La Via” nel 1949.

Resurrezione di Roma è uno degli scritti più famosi di Chiara Lubich, frutto di una sua esperienza poi trasmessa in un articolo apparso sulla rivista “La Via” nel 1949. È un testo che mostra al contempo la dimensione mistica di un’esperienza carismatica, espressa da un uso del linguaggio particolarmente denso di immagini, e l’attualizzazione di tale esperienza nella vita a contatto con l’umanità. Lo scritto segna un punto di svolta nell’esperienza di Lubich del ’49: il ritorno a Roma, cioè alla vita normale, vissuto come un immettere la luce e la vita nel quotidiano, con il frutto di un rinnovamento non solo dell’esistenza personale ma della società. Lo sguardo su Roma per l’autrice ha il significato, infatti, di uno sguardo su tutte le città del mondo. Il video che presentiamo è frutto di un lungo e un paziente lavoro fotografico portato avanti da Javier Garcia, con  la voce originale di Chiara Lubich tratta dalla lettura del testo rivolto  ai dirigenti dei Focolari il 3 ottobre 1995. https://www.youtube.com/watch?v=acrJDXY6Lig

Scaricare il testo originale completo

   

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Il cammino della speranza

Il cammino della speranza

A 50 anni dalla stesura del libro più famoso del Card. François-Xavier Nguyễn Văn Thuận, un evento nel Palazzo Lateranense a Roma, trasmesso via streaming in sette lingue. Presentata la nuova biografia del noto testimone della speranza.

L’invito a una vera svolta

L’invito a una vera svolta

Leone XIV incontra il Movimento dei Focolari e conferma il carisma dell’unità, non frutto di equilibri organizzativi o strategie umane ma riflesso del rapporto tra Cristo e il Padre. Un articolo di Margaret Karram per “l’Osservatore Romano”.