Movimento dei Focolari

Famiglie musulmane e cristiane, percorsi comuni

Nov 22, 2012

A Brescia, il 25 novembre, una giornata-laboratorio per circa 1300 persone, cristiane e musulmane: “Percorsi comuni per la famiglia”.

Scarica invito

Un momento di aggregazione frutto di una rete di rapporti e di esperienze comuni, maturate negli anni in molte città italiane, che apre nuove possibilità: nella diversità di prospettive religiose e culturali, la famiglia si pone, infatti, come orizzonte comune per uno scambio di testimonianze e riflessioni in dialogo e in ascolto. Sarà il capoluogo bresciano ad ospitare domenica 25 novembre al Pala Brescia, questo originale laboratorio composto da circa 1300 persone, famiglie musulmane e cristiane, provenienti da oltre 50 città del Nord Italia (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Val d’Aosta, Liguria, Emilia-Romagna) – l’area del Paese con l’indice più alto di presenza di nuovi cittadini emigrati che hanno fatto dell’Italia la loro attuale casa – e dalle Marche. L’appuntamento è il risultato di un processo di accoglienza e amicizia in atto da anni tra cristiani e musulmani, radicato nella comune fede in Dio. Un dialogo della vita quotidiano che attinge all’ideale di fraternità universale che ispira il Movimento dei Focolari e persone di fede islamica appartenenti ad alcune comunità musulmane in Italia. Un processo di reciproco riconoscimento, che costruisce un tessuto sano e diffuso da Nord a Sud della Penisola, così come in molti altri Paesi del mondo. Già nell’ottobre del 2010 si era svolto a Loppiano, cittadella del Movimento dei Focolari, l’incontro nazionale “Percorsi comuni per la fraternità” con la partecipazione di oltre 600 persone (musulmane e cristiane) e diverse autorità civili e religiose. Brescia 2012 è anche una nuova tappa di un progetto che confluirà in un evento nazionale a Roma nel maggio 2013, ulteriore passo per costruire il percorso insieme. Il 25 novembre si attende la partecipazione di personalità civili e religiose, tra cui il vescovo di Brescia mons. Luciano Monari, l’imam della Comunità islamica di Brescia dr. Amyn Hasmy e tanti altri imam e responsabili delle Comunità musulmane presenti nell’Italia settentrionale. La tavola rotonda al centro della Giornata sarà incentrata sulla famiglia promotore del bene comune nella città, intesa quindi come una risorsa e non un problema, puntando l’accento sui rapporti nelle e tra le famiglie come spazio di contagio virtuoso con la società circostante, per costruire reti di solidarietà e progetti condivisi. Il 2013 inoltre è anno europeo della Cittadinanza: in quest’ottica – ne sono convinti i promotori – anche la famiglia può portare un contributo importante nella formazione di cittadini responsabili e attivi per perseguire il bene comune. Promotori:

  • Movimento dei Focolari
  • Ucoii (Unione delle Comunità Islamiche d’Italia)
  • Crii (Consiglio delle Relazioni Islamiche Italiane)
  • Gmi (giovani musulmani d’Italia)
  • Admi (Associazione donne musulmane d’Italia)
  • Comunità islamiche del Triveneto
  • Centro Culturale Islamico di Brescia

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

E’ il 16 luglio 1949. Chiara Lubich si trova a Tonadico, sulle Dolomiti, nel nord Italia, per un periodo di riposo insieme ad alcune delle prime e dei primi compagni. Lì sono raggiunti dall’on. Igino Giordani, che Chiara chiamava Foco. Quel giorno Chiara e Foco stringono un Patto di unità, preludio all’esperienza spirituale e mistica che Chiara compirà tra il 1949 al 1951. Un periodo conosciuto come “Paradiso ‘49” i cui testi sono stati recentemente pubblicati in un volume. Nell’introduzione ad esso, il teologo Piero Coda, offre alcuni approfondimenti “Per una lettura teologica” del testo. Ne pubblichiamo uno stralcio, proprio legato al Patto del 16 luglio insieme ad un breve video di Chiara Lubich del 20 dicembre 1999, quando racconta ai Gen, i giovani dei Focolari, questa esperienza di luce.

Vangelo Vissuto: dal seme al frutto

Vangelo Vissuto: dal seme al frutto

La Parola di Dio è come un seme che, quando viene accolto con cuore aperto e con perseveranza, superando ogni difficoltà, porta frutto. Gesù ci invita non solo ad ascoltarla e comprenderla, ma soprattutto a viverla concretamente ogni giorno. Vivendo la sua Parola, lasciamo che Cristo trasformi il nostro modo di pensare e di agire, rendendo feconda la nostra vita e quella degli altri.