Movimento dei Focolari

Genfest 2000 nel contesto della Giornata Mondiale della Gioventù

Ago 22, 2000

Tra gli "Incontra-Giovani" in 25.000 dai 5 continenti allo Stadio Flaminio. GENFEST 2000: testimonianze, musica, coreografie, semi di un mondo unito, lancio del Progetto Africa 2000. Roma, 17 agosto 2000

“Contribuite ad un mondo nuovo…” La diversità di cultura e religione come ricchezza reciproca… voci di un giovane ortodosso di Mosca, di indù, musulmani, buddisti”… un mondo fondato sulla potenza dell’amore e del perdono”. “Non abbiate paura di essere i santi del Terzo millennio”. (Giovanni Paolo II) Una consegna “Amiamo, continuiamo ad amare, e il mondo intero cambierà. Contribuiremo a costruire la civiltà dell’amore che il nostro pianeta, pur nelle sue tensioni, ma anche nelle sue attuali aperture e possibilità, attende. Gesù desidera che il mondo sia invaso dall’amore: “Fuoco sono venuto a portare sulla terra!”. L’idea allora di un mondo più unito, di un mondo unito, per cui molti giovani oggi si battono, non sarà solo utopia, ma diverrà, nel tempo, una grande, consolantissima, realtà. E il tempo futuro è soprattutto  nelle vostre mani. Con Dio in cuore tutto si potrà! Dio lo vuole! Saremo, sarete all’altezza?” Chiara Lubich  

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Pasqua: il fondamento della Grande Speranza

Pasqua: il fondamento della Grande Speranza

Questa riflessione sulle ragioni e le origini pasquali della speranza cristiana, che “osa” parlare ancora agli uomini di oggi, ci è offerta da Declan J. O’Byrne, teologo e rettore dell’Istituto Universitario Sophia.

Occhi di Pasqua

Occhi di Pasqua

Klaus Hemmerle (1929-1994), vescovo di Aachen (Aquisgrana, Germania), teologo e filosofo che ha dato, con la sua particolare impronta, un importante contributo per l’approfondimento dottrinale del carisma dell’unità, attraverso queste parole ci inserisce in quello che è il mistero della Pasqua e della Resurrezione di Cristo, invitandoci ad immergerci con pienezza in questo momento ed avere uno sguardo nuovo.

La croce, scrigno di comunione

La croce, scrigno di comunione

La morte in croce di Gesù ci svela un uomo radicato in una relazione talmente forte con il Padre, che è capace di fidarsi di Lui fino alla fine. È per tale ragione che quel calvario diventa lo scrigno nel quale si concentra tutto l’amore di Dio per noi. Le parole di Igino Giordani ci invitano a fare spazio al silenzio e all’ascolto per intraprendere questa via di contemplazione, redenzione e comunione con Dio e tra gli uomini.