“Giovani di tutto il mondo unitevi”: è l’invito che 60 anni fa Chiara Lubich ha rivolto alle nuove generazioni affinché ciascuno potesse rispondere alla chiamata di Dio di vivere per l’unità in maniera concreta. Oggi questa missione è ancora attuale e in un tempo estremamente lacerato continua ad essere un cammino, spesso controcorrente, che non vuole lasciare all’odio e alle divisioni l’ultima parola; un cammino di famiglia fatto di speranza e azioni che porta in sé sempre vivo il desiderio del mondo unito.
Ogni anno, la prima domenica di maggio, alle 12:00 in ogni Paese del mondo parte Run4Unity, la maratona mondiale dei Ragazzi per l’unità. E così accade che, mentre alcune decine di ragazzi corrono sullo sfondo delle piramidi egiziane, in India si consegnino i premi della staffetta appena conclusa e ad Asunción in Paraguay ci si prepari per alcune gare di atletica che partiranno di lì a poco in un grande parco della città. Gare e tornei all’insegna della pace e della solidarietà che, iniziando in Oceania e concludendosi nelle Americhe, coinvolgono, nell’arco di 24 ore, migliaia di ragazzi, pronti allo “start” quando il loro fuso orario segna mezzogiorno. A quell’ora ricevono la staffetta dai Paesi del fuso orario precedente e, un’ora dopo, la passano ai Paesi al fuso orario successivo.
Un’idea geniale e semplice che è nata nell’equipe del Centro internazionale dei Ragazzi per l’unità nel 2005 insieme ad alcuni e alcune gen 3, dopo che Chiara Lubich, appena tornata da un viaggio in India aveva comunicato loro la bellissima esperienza vissuta quando era stata invitata a partecipare ad una grande manifestazione di giovani del Movimento indù Swandhyaya molto legati allo sport: “Forse lo sport potrebbe essere una via per i ragazzi”, aveva detto Chiara.
Ed il format di Run4unity si è diffuso in un batter d’occhio, declinato localmente secondo le varie nazioni e le caratteristiche proprie di ogni cultura: lo sport si unisce ad azioni di dialogo interreligioso, di sviluppo per i più bisognosi, di difesa e cura della natura, di impegno per la pace e la fraternità tra i popoli.
Nel 2025, la DG EAC (Direzione Generale per l’istruzione, la gioventù, lo sport e la cultura) una Direzione della Commissione Europea e insieme con l’EACEA, (Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura) che gestisce i finanziamenti per l’istruzione, la cultura, l’audiovisivo, lo sport, la cittadinanza e il volontariato hanno lanciato il #BeActive EU Sport Awards.
New Humanitydel Movimento dei Focolari ha presentato il progetto pluriannuale e internazionale Run4Unity che è stato selezionato come finalista nella categoria Pace. “Qualche settimana fa abbiamo saputo di essere stati selezionati fra ben 279 azioni di sport presentate e di essere quindi fra i 15 finalisti, 3 per ogni categoria – raccontano -. Nella comunicazione c’era l’invito a recarsi a Bruxelles, il 23 giugno 2026, per 2 rappresentanti di ogni progetto per la cerimonia di premiazione e per noi sono andati Agostino Spolti (già corresponsabile di Ragazzi per l’Unità) e Elisabetta De Bernardi (gen 2 di Torino che ha vissuto da gen 3 e da gen 2 alcune Run4Unity focalizzate proprio sulla pace) e …abbiamo vinto!”. Un riconoscimento ad alto livello di questa proposta in questo 2026 che, a 21 anni dal primo Run4Unity, ha visto svolgersi nel mondo staffette in oltre 100 Paesi, con migliaia di ragazzi, accompagnati da giovani e adulti in un fecondo rapporto intergenerazionale.
Lo sport è una strada per vivere l’inclusione, l’attenzione all’altro, il rispetto, il crescere insieme e – si leggeva nel bando di concorso – è ovviamente è una strada per formare e diffondere una cultura di pace. “Abbiamo vinto – racconta Agostino Spolti – perché in Run4Unity ci sono proprio questi elementi: lo sport, il passaggio del testimone fra Paesi diversi, il sentirsi parte di un’unica famiglia umana, il riflettere e pregare per la pace con il Time Out, e tutto questo ha un grande valore educativo”.
A seguito della profonda esperienza condivisa con i giovani durante l‘Hackathon 2026, è in fase di avvio la seconda fase del programma “Un’umanità, un pianeta: leadership sinodale”. Si propone un percorso formativo di 6 mesi, in modalità virtuale, che combina approfondimento e dialogo a partire dai propri diversi percorsi, scambio di progetti ed esperienze, sviluppo di iniziative con impatto locale e proiezione globale.
È rivolto a persone tra i 18 e i 40 anni che abbiano esperienza nella rappresentanza politica, nella gestione pubblica, nei movimenti sociali, nei partiti politici e spazi di advocacy; che siano impegnati nella trasformazione sociale e politica o interessati a rafforzare le proprie capacità di dialogo, cooperazione e azione collettiva. Che siano disponibili a dare il loro contributo operativo e di pensiero durante tutto il programma.
Con una durata di 6 mesi, in modalità 100% online, totalmente gratuito con un impegno stimato di 3 ore settimanali, il programma si propone raggiungere quest’anno a 500 giovani.
“Viviamo un momento storico caratterizzato da profonde tensioni geopolitiche, crisi socio-ambientali, crescente frammentazione sociale e livelli di polarizzazione – dicono gli organizzatori nella presentazione -. Queste sfide ci interpellano: evidenziano i limiti dei modelli tradizionali di governance e l’urgenza di nuove forme di leadership in grado di generare dialogo e attivare processi di azione collettiva per promuovere obiettivi di pace e di unità. In questo contesto, abbiamo scelto uno stile di leadership sinodale: una leadership basata sull’ascolto, la partecipazione, la corresponsabilità e la costruzione di soluzioni condivise. Se credi che la politica possa essere uno spazio per rigenerare legami, promuovere il bene comune e prendersi cura dell’umanità e del pianeta, questo bando è per te. Ti invitiamo a far parte di uno spazio internazionale di formazione e co-creazione di iniziative politiche insieme ad altri giovani leader provenienti da diverse regioni del mondo, per ripensare la governance di fronte alle sfide attuali”.
Il termine ultimo per la candidatura è il venerdì 19 giugno 2026.
“Bisogna avere il coraggio di avvicinarsi uno all’altro, avere il coraggio dell’incontro.
Questo non è semplicemente un motto per la Settimana Mondo Unito, ma una scelta che facciamo tutti noi ogni giorno. E se facciamo così questa diventa una via per la pace”.
Margaret Karram e Roberto Almada, Presidente e Copresidente del Movimento dei Focolari, attraverso una breve chiacchierata, ci invitano a guardare al dialogo con tenacia e sceglierlo concretamente nel quotidiano.
Attivare i sottotitoli e scegliere la lingua desiderata.
Azioni, iniziative, attività ed eventi mondiali per generare una rete capace di vivere e testimoniare che la fratellanza universale è davvero possibile. È questo lo slancio che anima la Settimana Mondo Unito (SMU). Supportata da United World Project insieme al Movimento dei Focolari e a Youth for a United World (Y4UW), questa azione globale che ogni anno si svolge dal 1° al 7 maggio, attraversa i continenti, gli oceani e diventa un’occasione concreta per trasformare valori come unità e pace in esperienze condivise.
Persone di culture, età e contesti diversi, ciascuno nella propria città e comunità, abbracciano questo invito con l’obiettivo di creare spazi di incontro autentico, mettere in rete energie, idee e testimonianze capaci di generare un cambiamento reale.
L’ edizione di quest’ anno propone un tema forte e attuale: #ChooseToDialogue. In un mondo segnato da conflitti e crescenti divisioni, diventa ancora più urgente e significativo riscoprire il valore dell’incontro, dell’ascolto e della comprensione reciproca. Scegliere il “Dialogo” con coraggio oggi significa opporsi alla logica dello scontro e aprire strade di pace; superare le distanze e trasformare le differenze in opportunità di unità. La proposta per questa SMU? Un percorso quotidiano che invita a vivere questa scelta in vari ambiti:
• 1 maggio – Intercultura & Dialogo
• 2 maggio – Arte & Impegno sociale
• 3 maggio – Salute, Sport ed Ecologia
• 4 maggio – Economia e Lavoro + Educazione e Ricerca
• 5 maggio – Comunicazione e Media
• 6 maggio – Cittadinanza Attiva e Politica
• 7 maggio – Pace & Diritti Umani
Vari gli strumenti e le proposte messe a disposizione per realizzare tutto questo, dal Time-out, l’invito ad un momento di silenzio e preghiera condivisa che unisce tutti nel chiedere il dono della pace, all’Inspiration Box, documento ricco di idee e suggerimenti da realizzare durante la settimana.
Tra gli appuntamenti da non perdere:
il Peace Got Talent – Living Peace, la trasmissione di Living Peace International che sarà possibile seguire dalle ore 14:00 (GMT+1, ora di Roma) di sabato 2 maggio su YouTube (@unitedworldproject e @livingpeaceinternational), per lasciarsi ispirare dai talenti di tanti e dai messaggi di unità e pace condivisi dai giovani di tutto il mondo.
Run4Unity: la staffetta globale per la pace. A mezzogiorno in ogni fuso orario, i giovani “passano il testimone” al paese successivo, creando un’onda mondiale di unità che fa il giro del pianeta. Molti Paesi stanno già organizzando le loro tappe per essere parte di questa corsa globale, come Brasile, Venezuela, Paraguay, Argentina, Uganda, Burundi, Nuova Caledonia, Italia e Croazia, tra gli altri.
Primo Maggio Loppiano (Italia). Dal 1 al 3 maggio la Cittadella Internazionale dei Focolari vicino Firenze ospita una nuova edizione del Primo Maggio di Loppiano, il Festival della Fraternità dedicato ai giovani. ROOTS (radici), alla scoperta di ciò che ci unisce è il titolo della manifestazione: tre giorni di incontro, storie, riflessioni, workshop, mostre, attività educative e sportive dedicati al tema delle radici e delle diversità culturali. Un invito a scendere in profondità, a riscoprire le proprie origini culturali e spirituali come punto di partenza per l’incontro con l’altro.
Anche in Portogallo, presso la Cittadella dei Focolari Arco-íris di Abrigada (Alenquer), Il 1° maggio sarà un’occasione di festa e di impegno per la costruzione di un mondo migliore. Promosso da Youth for a United World, l’evento, con momenti di condivisione e workshop, riunirà persone provenienti da tutto il Paese e ospiti da diversi continenti che credono che la fratellanza non sia solo un sogno ma una realtà che si costruisce giorno dopo giorno, con gesti concreti di solidarietà, dialogo e speranza. Il titolo dell’evento: “Conecta-te. Tens coragem de construir pontes?” (Connettiti. Hai il coraggio di costruire ponti?”).
Come organizzare eventi, condividere storie e aderire alla Settimana Mondo Unito 2026?
Si è concluso il “Percorso Pre-Assembleare” in preparazione all’Assemblea Generale del Movimento dei Focolari che inizierà il prossimo 1° marzo 2026 a Castel Gandolfo (Italia) con la partecipazione dei rappresentanti scelti nelle diverse aree geografiche, delle diramazioni e movimenti; i membri di diritto (coloro che fanno parte dell’attuale governo, Consiglio Generale e Delegati nelle aree geografiche), e quelli invitati dalla Presidente.
Abbiamo intervistato Cynthia Chammas, giovane di Damasco (Siria) che parteciperà all’Assemblea insieme ad altri giovani come rappresentante del Movimento Gen.
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