Movimento dei Focolari

Il Gen Verde in Spagna con “Maria”

Mag 15, 2012

Nei mesi di aprile e maggio, il nuovo spettacolo del Gen Verde sulla figura di Maria di Nazareth, ha toccato molte città spagnole.

Burgos, Jerez de la Frontera, Granada, Jaen, Madrid, Talaveira de la Reina, Vigo e Canarie. Sono le città che da una parte all’altra della Spagna hanno visto il Gen Verde in scena col nuovo spettacolo, centrato sulla figura di Maria, da cui prende il titolo. “Già dai primi accordi” – scrive Javier Rubio sulla rivista spagnola Ciudad Nueva – “si annuncia il filo che intreccia una sequenza di canzoni ispirate a lei. Ma, più che espressione di una devozione, ciò che lo spettatore percepisce è un continuo passaggio dalla figura di Maria all’esperienza di ogni persona, in modo che la storia della Madre di Gesù tocca quella di ognuno, e gli episodi della sua vita gettano luce sulle vicissitudini del tempo presente”. Dopo una poetica apertura che definisce Maria come stella che orienta l’oscurità, si alternano le tappe della sua vita, e si presenta la Madre con le note e i sentimenti di diverse culture. Ritmi brasiliani, coreani, africani e celtici, compongono un’invocazione unica, come a sottolineare che il legame che unisce le persone è davvero la fraternità. Infine, annota ancora il direttore della rivista spagnola, “sorprende l’intensa congiuntura tra l’esperienza di alcune madri di oggi, e il momento vissuto da Maria ai piedi della croce, dove è stata capace di superare il dolore più acuto e assurdo. L’ultima parola è la Resurrezione del Figlio, che trasforma per sempre Maria nella Madre di tutti”. Un aspetto sorprendente è il lavoro che il Gen Verde svolge al di fuori dello spettacolo. Si tratta di una serie di workshop, secondo le varie forme artistiche, che mostra già una fotografia di mondo unito, a partire dall’integrazione tra culture che il gruppo dimostra già con la sua stessa internazionalità. Durante la permanenza in ogni città, il gruppo offre infatti un ampio panorama di attività multidisciplinari: canto liturgico, dialogo con gli studenti, o in carcere, e incontri per approfondire i valori universali. L’obiettivo è proporre, attraverso la musica e l’arte, la fraternità come modello di convivenza. E anche in Spagna l’eco delle migliaia di persone che hanno preso parte agli spettacoli e delle centinaia di studenti nei workshop, dimostra che questo obiettivo è vicino.

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