Movimento dei Focolari

Passo dopo passo verso “Fame Zero”

Gen 2, 2019

Pensare in grande e iniziare dal piccolo, avere lo sguardo sul mondo e partire dal proprio quartiere

Pensare in grande e iniziare dal piccolo, avere lo sguardo sul mondo e partire dal proprio quartiere In ogni parte del mondo i Ragazzi per l’unità stanno iniziando a riempire di idee e di vita il progetto “Fame Zero”, sostenuto dalla FAO che sta incoraggiando in particolare giovani e ragazzi ad impegnarsi in prima persona per realizzarlo. A Mumbai in India il punto di partenza è stato pensare a chi erano i poveri della città. Poveri non solo di beni, ma anche di salute, di amicizie. Dopo aver conosciuto un’ottantina di coetanei malati di Aids che vivono in condizioni di povertà, i ragazzi hanno scritto una lettera a 600 famiglie di varie religioni che abitano negli enormi condomini della zona, spiegando il loro sogno di un mondo senza fame e proponendo una raccolta di giornali vecchi che poi avrebbero venduto. Hanno aderito oltre 50 famiglie esprimendo la loro gratitudine per il progetto. L’operazione si è ripetuta, incoraggiata proprio dalle famiglie del quartiere. E se è possibile creare un’azione per un intero quartiere, perché non coinvolgere tutto un Comune? È quello che hanno pensato tre fratelli di Cesate in Lombardia, Italia, che hanno presentato alla Sindaca la loro idea: fare di Cesate un “Comune Fame Zero”! Insieme a lei hanno pensato di attivare una sinergia tra il Comune, la parrocchia e la scuola, estendendo il progetto anche ai Comuni vicini. I ragazzi hanno parlato del progetto “Fame Zero” al parroco e al sacerdote responsabile dell’oratorio che, contenti della proposta, hanno messo a punto una strategia per ridurre gli sprechi di cibo nella mensa. Per quanto riguarda le scuole invece si è pensato che ogni anno il 16 ottobre, giornata mondiale dell’alimentazione, si realizzi l’evento “Fame Zero Day” per ridurre gli sprechi durante i pasti. E proprio da sinergie tra organizzazioni nella città è nata l’azione portata avanti da un gruppo di ragazzi del Libano. Collaborando con la Caritas hanno riunito oltre sessanta anziani che vivono in situazioni di solitudine e difficoltà economiche. Hanno preparato e servito loro il pranzo organizzando danze e giochi. Alla fine una delle ragazze ha proposto all’animatrice che l’accompagnava di ripetere questa azione ogni settimana. “Ma occorre un budget non indifferente per farlo” le ha riposto. «”Voi adulti – ha ribattuto la ragazza – pensate sempre a grandi progetti, ma dobbiamo iniziare con piccoli gesti”. Coinvolgendo una coetanea e altri adulti, ha fatto così partire una piccola azione: insieme preparano un pasto ogni due settimane e lo portano ad una famiglia in difficoltà trascorrendo il pomeriggio con loro.

Anna Lisa Innocenti

 

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