27 Dic 2012 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
«Ancora brucia forte nell’animo dei keniani il dolore per le lotte sanguinose nelle elezioni del 2007, più di 1000 persone persero la vita. “Non più e mai più” è ora il grido nel cuore di tutti, mentre il Paese si prepara alle elezioni presidenziali nel marzo 2013. Molti giovani si fanno portatori di iniziative a favore di un anno di pace. Suor Bernadette Sangma (Direttrice dell’Istituto per la Pastorale Giovanile) e un gruppo del Movimento dei Focolari che lavora all’Università Cattolica di Nairobi, raccolgono quest’esigenza e lanciano l’idea di creare un’immaginaria “carovana della pace” (peace caravan), che unifichi le voci degli universitari di Nairobi e faccia breccia nell’opinione pubblica. Come simbolo di questo “terremoto della pace”, si pensa ad una canzone che si faccia sentire forte in tutta la nazione! Questa è la richiesta che arriva al Gen Rosso. Con il Tangaza College ci lega un’amicizia profonda, dopo il tour del 2007 ed il ritorno in Kenia di alcuni di noi nel 2009 per lezioni e workshop all’insegna di una “musica con valori”. Collaborare è diventato tradizione. Come non rispondere allora a questo nuovo invito? In breve nasce la canzone: “Jivunie nchi yako, kabila si silaha/ Nyuma twasema, kamwe haturudi/ wito wetu ni umoja”: “Sii fiero della tua nazione! La tribù non è un’arma. Sul passato non ci torniamo più. La nostra chiamata è essere uno”. Il Tangaza College e l’Università Cattolica cominciano a “reclutare” ragazze e ragazzi di varie università della capitale. Altri giovani di altre località aderiscono al progetto. Cresce l’entusiasmo.
Magdalene Kasuku, giovane giornalista, presenta “Jivunie” al cerimoniere ufficiale delle State Functions (Funzioni di Stato) e della grande celebrazione del 49°anno dall’Indipendenza del Kenya, il 12 dicembre, nel “Nyayo Stadium” di Nairobi. La canzone viene accolta con entusiasmo e proposta dal governo per la grande manifestazione, in presenza del presidente Emilio Mwai Kibaki. Registriamo “Jivunie” con il coro per farla diventare “keniana” a tutti gli effetti e per lasciarla come supporto audio per tutte le iniziative a seguire fino al marzo prossimo. Ponsiano Pascal Changa idea una coreografia per la performance del 12. Vogliamo un coro che danzi e sprigioni forza e gioia con i movimenti dei giovani. Riusciamo a registrare tutto, a realizzare il messaggio e a preparare la coreografia in soli tre giorni! Per l’occasione si compone il gruppo: “Kenya Youth for peace”, formato da 120 giovani. La coreografia entusiasma per la sua forza e freschezza. I giovani cantano e danzano nello stadio colmo di gente. “Jivunie”: “Siate fieri! Siamo fratelli e sorelle di un’unica nazione!”. Noi sentiamo la gioia di aver dato ai giovani kenioti un palcoscenico dove dire a tutti chi sono, esprimere il loro infinito desiderio di un mondo di pace. Siamo diventati una famiglia con loro. Famiglia: esperienza che l’Africa può donare all’umanità intera». Beni Enderle (altro…)
30 Nov 2012 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Per una settimana hanno imparato passi di hip-hop, si sono cimentati nella recitazione e nel canto e hanno appreso i segreti del mestiere del tecnico delle luci e del suono. Il tutto senza l’ausilio della comunicazione verbale. Solo linguaggio dei segni, le vibrazioni del suono e un profondo e diretto rapporto con chi ha gestito questi singolari workshop sul musical Streetlight. Protagonisti, a Düsseldorf dal 5 al 12 novembre, di quest’esperienza unica sia da un punto di vista artistico- musicale che umano, il Gen Rosso e 155 ragazzi della scuola LVR-Gerricus-Schule e della Hauptschule Montessori, molti dei quali ipoudenti e alcuni dei quali con difficoltà di apprendimento e problemi comportamentali.
Quello che si è creato è stato a detta dei protagonisti un “luogo di scambio reciproco” nuovo ed inaspettato. Da un lato la possibilità per apprendere l’arte dell’ascolto imparando a ‘percorrere un tratto della strada della vita’ accanto i giovani ipoudenti di varie estrazioni sociali e di fede. Dall’altro la possibilità di rivestire il musical di nuove formule di espressioni artistiche, come ad esempio piccoli spettacoli di luci, recitazione e il canto con il linguaggio dei segni. Al termine della settimana, molte sono state le manifestazioni di riconoscenza sia per il lavoro svolto sia per l’indispensabile supplemento d’amore che ognuno ci ha messo.
Come motto e consegna della settimana il titolo di una delle canzoni dello spettacolo Streetlight “I’ll be there” (“Anch’io ci sto”.), quella che uno personaggi dello spettacolo canta per raccontare il suo voler vivere per lo stesso ideale di pace e fraternità. “Sono orgogliosa dei miei studenti – ha detto a conclusione la direttrice della scuola LVR-Gerricus-Schule –, perché rappresentare un musical nonostante i problemi di udito è una sfida, ma è stato possibile grazie a Caritas Verband Colonia, all’associazione Starkmacher, e al Gen Rosso”. (altro…)
21 Ott 2012 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Spiritualità
“
“Chi è forte, non ha bisogno di violenza“, è il motto scelto dalla scuola Werkrealschule di Isny (Allgäu-
Germania), tra i primi partner della nuova edizione del progetto educativo del complesso internazionale
Gen Rosso e dell’associazione Starkmacher. Non più, quindi, il noto “
Forti senza Violenza”, ma
“Starkmacher Schule”, e cioè “Scuola che rende forti”.
Dall’8 al 12 ottobre, studenti e insegnanti della Werkrealschule Isny sono stati coinvolti in un progetto che li ha portati sul palco, insieme al Gen Rosso, con il musical “Streetlight”. E tutto in soli tre giorni di prove! Follia? “Forse sì – dice Tomek, uno dei componenti della band –, ma tutti ci hanno creduto e le prove sono andate avanti senza tregua”. “Un progetto che integra tutta la scuola, non capita tutti i giorni – sostiene il preside Grimm -; per questo motivo Starkmacher Schule è stato introdotto in tutte le classi”.
Il progetto educativo-musicale prevede la convivenza con il Gen Rosso per rappresentare il musical dopo tre giorni di workshop in diverse discipline; e la formazione delle competenze attraverso un training sviluppato nell’Università di Heidelberg per insegnanti e studenti, che aiuta a scoprire gli strumenti e le qualità personali che si possono usare per raggiungere lo scopo. “Già nello scorso anno, alcuni insegnanti e studenti sono stati formati con questo sistema“, confida Anita Heumos, assistente sociale che si trovava l’anno scorso in veste di traduttrice ed ora organizzatrice del progetto nella sua città. “Per molti giovani non risulta scontato salire su un palco ed esibirsi davanti ai coetanei – spiega Tomek -, per questo è importante il sistema di formazione che li aiuta, proponendo loro nuove sfide e competenze. Così si garantisce la sostenibilità del progetto. È una delle novità di questa nuova edizione”.
Günther Kreutzer, insegnante, aggiunge: “Uno spettacolo ha bisogno di tante persone che operano intorno ad esso. Nei workshop, ad esempio, ci sono stati dei traduttori, perché i membri del Gen Rosso provengono da Paesi diversi, un fattore molto coinvolgente e creativo“. “Il 9 ottobre siamo stati ricevuti dalla vice-sindaco della città di Isny, entusiasta di quanto è stato svolto nella scuola; e alcune aziende, due parrocchie (cattolica e protestante) e gente comune, hanno voluto sostenere il progetto con offerte in denaro o doni in natura”, racconta ancora Anita; e continua: “Anche il preside era molto soddisfatto dalla risposta di alcuni genitori, anche essi parte attiva del progetto”. Con l’aiuto della musica e dei diversi laboratori creativi del Gen Rosso, i giovani hanno raggiunto un buon livello di preparazione al progetto, sia come consapevolezza della gravità della violenza di tutti i giorni che della forza interiore per poter affrontare e risolvere i problemi quotidiani. La standing ovation finale dei più di 1000 partecipanti ai due Musical nella Rotmooshalle di Isny, sembrava una ricompensa al grande lavoro svolto da tutti. Un giornale locale ha scritto: “Il Musical fa la scuola felice”. “Lo spirito di unità – conclude Tomek – ha lasciato un forte segno in ciascuno… I volti luminosi sembravano confermarlo!”.
Foto galleria Starmacher Schule Project in Isny
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17 Set 2012 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo

Il pubblico poggese
«Seduti in una tenda della comunità di Poggio Renatico ascoltiamo l’avventura della gente che ha vissuto il sisma e non ha perso la speranza, gli sforzi e i progetti futuri del loro instancabile prodigarsi». Scrive Tomek Mikusinski, del Gen Rosso, alla vigilia dello spettacolo. Il gruppo viene accolto nel tendone antistante la chiesa ancora inagibile – le immagini dell’esplosione controllata del campanile di Poggio Renatico hanno fatto il giro del web. «Ma Chiesa sono anche loro», continua Tomek. «Ci danno la possibilità di raccontare la nostra vita, la traiettoria che ci ha portati fin qui, a scegliere Dio e seguirlo, le esperienze passate e le aspettative che guidano il nostro cammino…». Una di loro ci confida: «Ringrazio tutto il gruppo per la testimonianza di vita e di amore che avete portato tra noi. Gli ultimi eventi ci hanno un po’ scoraggiato, ne avevamo davvero bisogno! È una gioia per noi aver potuto realizzare questo grande sogno». E il 14 settembre, il giorno prima, si registra una nuova, lieve, scossa sismica. Tra le località più vicine all’epicentro, c’è anche Poggio Renatico. Ma lo spettacolo non si ferma, come non si è fermato il progetto, già ideato prima del sisma di maggio. E la sera del 15 erano un migliaio gli spettatori al campo sportivo. Considerando il numero di abitanti, una famiglia su tre era presente! Predisposta anche un’area gratuita dove pernottare con tende da campeggio. «Condivisione, ammirazione, speranza, gratitudine, amore, unità, amicizia, sono solo alcuni aggettivi che spontaneamente vorrebbero esprimere ciò che abbiamo vissuto in questo ultimo fine settimana», è ancora Tomek a scrivere, a nome del gruppo. «Crollano, i monti, le sue città, l’amore non crolla mai, l’amore non crolla mai; e c’è tanta gente che aiuta e che dà, speranza e serenità…. Il testo di questa nostra canzone ha risuonato molto in profondità. Nella comunità di Poggio Renatico è sopratutto una tangibile realtà. Abbiamo vissuto giorni di vera fratellanza! Poiché dove l’amore e la speranza sono fondate sul dolore, lì passa Dio e rinasce la Vita! Tanta vita!». «Mi sono caricata alla grande per riprendere il mio cammino personale, spesso pieno di ostacoli e difficoltà che mettono alla prova», commenta una ragazza al momento di ripartire; «Grazie per aver dimostrato che insieme si può camminare lontano». L’evento è stato promosso dalla Parrocchia di Poggio Renatico, con il patrocinio della regione Emilia Romagna, della provincia di Ferrara e del Comune di Poggio Renatico, in collaborazione con la Pro Loco di Poggio Renatico, L’ACD Polisportiva Poggese, con l’importante sostegno dell’ ADO Hospice di Ferrara, e la “parthership” di associazioni come “ASD ELVIVE“, gli “Amici di Campagna“, i ragazzi di “Tra terra e cielo” e “sponsor“. Era la prima volta in Emilia Romagna, per il nuovo concerto del Gen Rosso “Dimensione indelebile”. “In nome delle ricostruzione anche un gruppo storico della musica internazionale”. Si legge su Ferrara24ore. “Il gruppo, definito “international performing arts group”, è attivo dal 1966 con una profonda attenzione al sociale e per questo motivo ha accolto con entusiasmo l’invito ad esibirsi nel nostro territorio per risollevare l’animo della popolazione turbata dal terremoto ed è diventato un collaboratore nell’organizzazione viste le difficoltà del momento”. “Il gruppo lotta per la costruzione di un mondo vivibile più giusto, pacifico e solidale. Non c’è concetto migliore per far ripartire Poggio Renatico”. (altro…)
15 Mag 2012 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Per la prima volta in Belgio, il musical Streetlight manda in scena 120 giovani tra i 14 ai 25 anni, di culture diverse (francofoni, fiamminghi, germanofoni e quelli di Bruxelles con una gran varietà di culture). Per diversi mesi precedenti i giovani artisti si sono ritrovati intorno al progetto Togheter 4 Peace (Insieme-per-la-Pace). Questo progetto ha avuto come scopo iniziale quello di superare i muri dell’indifferenza, dell’odio o della paura e di rispettare l’altro nella sua specificità. In questa dinamica, i giovani hanno potuto sperimentare che possono essere «tranquilli» senza rincorrere alla violenza. Gli slogan vissuti in tutto il periodo di preparazione hanno rafforzato ciò per cui i giovani hanno lavorato insieme: 4All, BetheFirst, 4OneAnother, Don’t Stop, (vivo per tutti, essere il primo verso tutti, viviamo uno per l’altro e non fermarti!). Nella fase finale, con l’aiuto del Gen Rosso, i giovani in soli 3 giorni, con entusiasmo si sono lanciati nell’avventura di arte e vita, apprendendo canzoni, danze, scene teatrali e brani musicali e di percussioni, mentre altri ancora si sono presi carico della scenografia. Risultato finale: una sfida riuscita e la gioia straordinaria di aver potuto partecipare alla costruzione e alla rappresentazione del musical «Streetlight» davanti a un pubblico di 1200 persone nelle serate del 12 e 13 maggio 2012 a Bruxelles, nella sala «Tour et Taxi»! Gioia, entusiasmo, foto, lacrime e soprattutto la voglia di vivere e di continuare a incontrarsi per non perdere ciò che abbiamo vissuto: una possibilità di vivere per la fraternità universale e la pace che si può costruire con grandi e piccoli gesti. E per riuscirci i giovani si sono promessi di esercitarsi in questo nuovo «stile di vita» tutti i giorni: nelle loro città, quartieri, scuole, famiglie, forti del loro progetto «Together4peace». Una tematica di grande attualità! Il prossimo appuntamento è già a luglio… Poi il viaggio comune per il Genfest a Budapest…
A questa prima rappresentazione dello spettacolo in Belgio hanno assistito il principe Philippe e la principessa Mathilde. «La loro presenza ha segnato la portata socio-pedagogica del progetto che avrebbe voluto costruire una risposta alle sfide della violenza e delle problematiche d’integrazione nelle città belghe». – hanno scritto i giornali. Si sono trattenuti entrambi a dialogare sia con noi, sia coi giovani, curiosi dei particolari di questo progetto. Tante altre personalità erano presenti tra cui Maria Voce, presidente del Movimento dei Focolari, Jean Kockerols, vescovo ausiliare per la Diocesi di Furba-Bruxelles, il Sig. Steven Vanackere, il Vice-Primo Ministro e anche numerosi rappresentanti di varie religioni radunati per l’occasione di una grande manifestazione “Insieme per l’Europa“, svoltasi in questi giorni a Bruxelles… «Together4peace» il progetto socio-educativo, promosso in co-produzione con il Gen Rosso e in collaborazione con l’associazione tedesca «Starkmacher», ha già dato molti frutti, con le varie realizzazioni, sia in Europa che oltre. Il Movimento dei Focolari in Belgio, promotore del progetto in questa nazione, ha proposto ai giovani di parteciparvi insieme ai compagni di scuola, o al gruppo Scout o del club sportivo in modo che tutta la scuola o il gruppo del quale fanno parte, divengano automaticamente sostenitori del progetto. Una bellissima idea…
Qualche impressione al caldo: Veramente incredibile quello che abbiamo combinato alla Tour&Taxis, semplicemente stupendo!!! Streetlight era assolutamente TOP! Soprattutto i giovani partecipanti l’hanno reso speciale! Il nostro fine settimana di show è stato fantastico! Grazie genrosso, e 120 altri del Together4peace! Il musical è fantastico!!! Grazie a questo progetto ho capito che vivere insieme nella pace è possibile!
Together4peace a Bruxelles è cofinanziato dalla Commissione europea, (http://eacea.ec.europa.eu/culture/index_en.php) come sotto progetto del grande progetto europeo « Arts and Culture reshaping urban life » (www.reshape.eu). Quest’ultimo ha come fine quello di favorire le relazioni tra le persone attraverso l’arte, nel contesto urbano. Incontri artistici hanno già avuto luogo in diverse città, in Germania (Schwerte), Italia (Udine, Venezia) e Repubblica Ceca (Sternberk, Olomouc), con la collaborazione del Gen Rosso. Questi appuntamenti includono tavole rotonde, conferenze e scambi internazionali. Together4peace è un’iniziativa dei Giovani per un Mondo Unito del Movimento dei Focolari in Belgio (focolare.be), in stretta collaborazione col gruppo Gen Rosso (www.genrosso.com) e il Movimento dei Focolari a Solingen (fokolar-bewegung.de).
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