Movimento dei Focolari

A Piero Badaloni il “Premio Igino Giordani 2009”

Dic 10, 2009

Fra le motivazioni la sua speciale attenzione all’infanzia e ai disagi del mondo giovanile. A Tivoli il 15 dicembre.

Il Comune di Tivoli, antica città termale in un’ansa del fiume Aniene, in provincia di Roma, ha consegnato il “Premio Igino Giordani 2009”, al noto giornalista, Piero Badaloni, impegnato lungamente in Rai, già direttore di Rai International. Tra le motivazioni si è sottolineato l’impegno con il quale “ha svolto la sua professione giornalistica con una speciale attenzione alle esigenze dell’infanzia e dell’adolescenza”. Inoltre, si  è evidenziato che “nella sua lunga attività giornalistica ha curato trasmissioni attente ai disagi del mondo giovanile, come ‘Droga che fare?’. E’ stato eccellente saggista in tematiche particolari…”. E sono stati ricordati alcuni suoi libri come: “Il libro dei diritti dei bambini”; “Infanzia negata. L’altra faccia dell’America latina”.

Il premio, intitolato ad uno dei cittadini più illustri degli ultimi anni della città di Tivoli, considerato con De Gasperi e La Pira – fra altri – padre della Costituente, e in processo anche lui di beatificazione, è stato costituito per ricordare la sua figura e per evidenziare quelle personalità che s’impegnano in favore del dialogo e dell’impegno civile e politico.

Sono Intervenuti il sindaco, Giuseppe Baisi, alcuni testimoni intervistati dal prof. Alberto Lo Presti del Centro Igino Giordani, e si è concluso, dopo un intermezzo artistico, con la premiazione dei lavori degli studenti tiburtini.

L’evento è avvenuto il passato 15 dicembre nella Scuderie degli Estensi.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Tempo del creato 2026: la trasformazione di una comunità

Tempo del creato 2026: la trasformazione di una comunità

Il “Tempo del creato” è un’iniziativa cristiana ecumenica che ogni anno inizia il 1° settembre e si conclude nella ricorrenza della festa di San Francesco il 4 ottobre. Quest’anno 2026 con il tema “Acqua Viva”, i cristiani di tutto il mondo sono invitati non solo a contemplare l’acqua della riva, ma a immergersi in ciò che essa rappresenta: vita, relazione, guarigione, speranza e amore di Dio che scorre attraverso tutta la creazione. Ecco una testimonianza che arriva dal Congo, in Africa.

1° settembre, inizia il “Tempo del Creato”

1° settembre, inizia il “Tempo del Creato”

Nel messaggio pubblicato in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato, Leone XIV esorta ad attraversare l’odierna crisi etica e culturale che include desiderio di guerra, dominio e ricerca di profitto. Serve “un’autentica conversione ecologica” che nasce dal cuore.