Consigli di sapienza

Consigli di sapienza
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  • Data di Pubblicazione 18 aprile 2021
  • Ultimo aggiornamento 11 Giugno 2021
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Il ricordo di Igino Giordani della Presidente dei Focolari durante l’evento a lui dedicato e le testimonianze di chi lo ha conosciuto e di chi, pur non avendolo incontrato, attinge oggi alla ricchezza di questa profonda e poliedrica figura.

“Preparandomi per questo evento ho ricordato con emozione uno dei momenti più belli della mia vita. Era il 1978, quando al termine di un congresso dei giovani del Movimento dei Focolari, insieme ad altre mie coetanee, nel parco, abbiamo incontrato di persona Igino Giordani”. Inizia con un ricordo personale l’intervento di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, durante l’evento dedicato a Igino Giordani il 18 aprile 2021 in occasione del 41° anniversario della sua morte. “Ci hanno raccontato - ricorda ancora a proposito di quell’incontro del 1978 con Giordani - che era una grande personalità, ma che per loro era semplicemente "Foco". Così veniva chiamato da tutti quelli che gli volevano bene. Era colui che aveva aiutato Chiara Lubich nei primi anni della vita del Movimento grazie alla sua ricchissima esperienza in campo culturale, religioso e politico. Grazie a lui moltissime persone avevano conosciuto l'Ideale dell'unità. Inoltre, poiché sposato, aveva aperto la nuovissima strada della consacrazione al focolare dei coniugati”.

Margaret Karram era allora con un gruppo di ragazze della Terra Santa e, presentandosi a Giordani, hanno visto il suo volto illuminarsi: “Il riferimento alla Terra Santa gli aveva dato una grande gioia – spiega - e con un sorriso così radioso che ho ancora negli occhi e uno sguardo profondissimo, ci ha detto: ‘Ricordatevi di essere un’altra Maria!’”. “Quelle parole, poche ma essenziali – aggiunge ancora la Presidente -  mi si sono stampate nell’anima e più tardi mi sono resa conto del perché: nei suoi studi, Foco si era soffermato tante volte sulle vicende e sui luoghi in cui Gesù era nato e aveva iniziato a predicare, come se avesse voluto scoprire i risvolti più intimi della vita che la famiglia di Nazareth conduceva, per poterli imitare”.

Un incontro, quello ricordato dalla Karram, avvenuto nel parco del Centro Internazionale dei Focolari a Rocca di Papa (Roma-Italia) dove Giordani, negli ultimi anni della sua vita, rimasto vedovo, si era trasferito per vivere in un focolare. Spesso si sedeva su una panchina nel giardino e chi passava o partecipava agli incontri internazionali che vi si svolgevano, lo salutava e gli si sedeva accanto. “Abbiamo raccolto tante testimonianze su ciò che avveniva su quella panchina - ha continuato Margaret Karram -. Qualche giovane gli portava i suoi dubbi di fede, qualche genitore gli confidava le difficoltà familiari, qualche professionista gli chiedeva consiglio su come conciliare la carriera con i suoi impegni morali, c'erano anche sacerdoti e religiosi che gli chiedevano aiuto per la maturazione della loro vocazione. Igino ascoltava, comprendeva e poi dava consigli di sapienza, spesso decisivi per risolvere i problemi delle persone”.

Dopo l’intervento della Presidente, varie sono state le testimonianze, in questo evento dedicato a Giordani, di chi, da bambino, si era seduto in quella panchina e ancora oggi fa tesoro della ricchezza di quel colloquio con lui, come Margarida Pereira Da Silva, focolarina che abita in Portogallo, Manoel Araujo, medico brasiliano e Stanislao di Piazza, senatore della Repubblica Italiana.

Accanto a Giordani si è seduto da ragazzo anche Peter Kostner, oggi artista conosciuto in vari Paesi europei e autore di una scultura posta nel giardino del Centro del Movimento dei Focolari che rappresenta proprio Giordani seduto su una panchina vuota. “Se le persone vedono la scultura – ha spiegato Kostner - si siedono vicini a lui, gli auguro che siano invogliati o che abbiano il desiderio di conoscere il suo pensiero, la sua vita e quello che è stato, e avere così anche un'ispirazione per la propria vita”.

Perché, come hanno ampiamente testimoniato alcuni interventi durante l’evento, egli continua a suscitare un profondo interesse in ambito accademico, a ispirare con la sua esperienza e la sua sapienza profetica scelte di vita personali e decisioni coraggiose nel cammino verso la fraternità e la pace in ambito politico, civile, sociale.

“Sono all'inizio della strada politica e quindi ci sono tante possibilità di fare il bene, ma anche tanti dubbi quando non sono proprio sicuro di che cosa sia giusto e cosa no”  ha esordito František Talíř, giovane Vice Presidente del Governo Regionale della Boemia del Sud nella Repubblica Ceca. “In quei momenti  - ha continuato - spesso mi ricordo di Igino Giordani, prego e chiedo a lui un aiuto”.  Come quando, dopo una forte tensione vissuta con un collega del Governo, si è chiesto cosa avrebbe fatto Igino al suo posto: “Dopo alcuni giorni l’ho invitato a prendere un caffè. E anche se non è cambiato il nostro punto di vista - lui ha sempre la sua verità, io la mia verità - siamo riusciti a trovare il modo di andare avanti.  Penso sia stato un piccolo miracolo, forse anche grazie a Igino Giordani. Credo che in queste situazioni - che ci saranno sempre di sicuro - riusciremo a cambiare questo: come fare la politica”.

Anna Lisa Innocenti

 


1 Comment

  • merci de ce message; effectivement, il arrive souvent que je ne sois pas certaine de ce qui est juste… je prierai Foco afin que la sagesse m’éclaire !

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