Movimento dei Focolari

“Fazendas da Esperança”

Giu 3, 2010

Visita al Centro di Rocca di Papa di 290 dirigenti dell’associazione per “ringraziare” Chiara Lubich del riconoscimento appena ricevuto dal Pontificio Consiglio per i Laici.

290 dirigenti dell’Associazione “Família da Esperança” si sono recati il 28 maggio scorso al Centro internazionale del Movimento dei Focolari a Rocca di Papa per festeggiare e ringraziare Chiara per il riconoscimento appena ricevuto da parte del Pontificio Consiglio per i Laici. I membri dell’Associazione – di orgine brasiliana ma oggi diffusa in tutto il mondo – sono impegnati in diversi campi sociali, il principale è quello del recupero dei giovani tossicodipendenti. Presso il centro dei Focolari, hanno potuto incontrare Eli Folonari, segretaria particolare di Chiara Lubich, Maria Voce e Giancarlo Faletti, rispettivamente presidente e co-presidente del Movimento dei Focolari, per un momento di scambio e di riflessione sul tema di “Dio Amore”. “Quali sono i legami fra di noi? Il legame principale – ha detto Maria Voce – è la vita della Parola, che si traduce nelle azioni concrete, giorno per giorno, e che ci porta in un cammino di santità, non importa partendo da dove, ma da vivere nell’attimo presente”. “La Parola di Dio – ha proseguito Giancarlo Faletti – non è come le altre parole. Le altre parole producono una pianta che ha pochi giorni di vita e poi marcisce. Invece, la Parola di Dio produce una grande pianta che dura per sempre. Io credo che voi siete testimonianza di questa vitalità”. La storia dell’associazione ha inizio nel 1983 in un angolo di strada della città di Guaratinguetà, nell’interno dello Stato di S. Paolo. Nelson Giovanelli si è avvicinato ad un gruppo di giovani drogati vicino a casa sua spinto a mettere in pratica le parole dell’apostolo Paolo, “Mi sono fatto debole con i deboli…”. Uno di loro, Eleutério, è stato il primo a sentirsi coinvolto e a chiedere aiuto per uscire dalla dipendenza della droga. Ne sono seguiti tanti altri. A sostenere l’opera di Nelson Giovanelli fin dall’inizio è stato il tedesco frei Hans Stapel, che aveva conosciuto il carisma dell’unità di Chiara Lubich e quello della povertà di S. Francesco di Assisi. Nasce e si sviluppa una vita comunitaria vissuta con i giovani emarginati e fondata su uno stile di vita evangelico. Oggi l’associazione ha diffusione mondiale. Conta con 68 Fazendas (di cui 40 solo in Brasile) che assistono 3.000 giovani. E’ presente in altri nove Paesi del mondo: Germania, Russia, Filippine, Mozambico, Messico, Guatemala, Paraguai, Uruguai, Colombia e Argentina. La Fazenda da Esperança è diventata più conosciuta dopo la visita di Papa Benedetto XVI alla comunità di Pedrinhas nell’ambito del suo viaggio apostolico in Brasile avvenuto nel 2007. L’incontro del Santo Padre con i ragazzi della Fazenda è stato uno dei momenti più commeventi di quel viaggio. Il papa rivolse un appello molto forte a chi semina morte attraverso la droga: “Dio chiederà conto di ciò che hanno fatto”. E ai giovani, ritornati alla vita grazie alla Fazenda da Esperança, ha consegnato un mandato per il futuro: “Voi dovete essere ambasciatori della speranza!”. La “Famiglia della Speranza” – nome ufficiale dell’Associazione di fedeli appena approvata –non è una congregazione o un istituto secolare, non può essere definita come un movimento spirituale come i Carismatici o i Focolari, ma una nuova comunità di laici. È qualcosa di nuovo nella Chiesa. A questo proposito Maria Voce ha detto: “la Chiesa non approva una Regola. Approva una realtà, una vita che c’è. E quindi, questo riconoscimento è un segno di gioia. Con questa gioia in cuore – vostra, nostra e di tutta la Chiesa – penso che possiamo veramente ringraziare Dio”. Su Città Nuova leggi anche: “L’amore che dà speranza” di Daniel Fassa

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Con Papa Leone per il dialogo e la pace

Con Papa Leone per il dialogo e la pace

“Non sono un politico, parlo di Vangelo (…) ai leader del mondo dico: basta guerre”. Papa Leone XIV inizia il suo viaggio in Africa, rispondendo ai giornalisti sull’aereo di rotta verso la prima tappa in Algeria. Un impegno instancabile e coraggioso per la pace al quale il Movimento dei Focolari esprime pieno sostegno. E di pace e dialogo interreligioso parlavano molte delle testimonianze offerte al Papa, tra di esse quella della comunità dei Focolari.

Libano: la resistenza della solidarietà

Libano: la resistenza della solidarietà

La guerra in Libano ha causato oltre un milione di sfollati, trasformando l’emergenza in una condizione diffusa e prolungata. Nelle testimonianze che riportiamo si racconta di perdite materiali, traumi e una speranza sempre più ridotta. Tuttavia cresce la rete spontanea di solidarietà piantando sempre più veri semi di umanità.

Istituto Universitario Sophia: nuova offerta formativa

Istituto Universitario Sophia: nuova offerta formativa

Un percorso universitario rinnovato e completo (triennale e magistrale) orientato alle professioni del futuro con doppio titolo (ecclesiastico e civile) nella nuova sede didattica della città di Firenze (Italia).