Movimento dei Focolari

La “banda del chicco di grano”

Mag 31, 2011

Ricordando con Tininha Cavalcanti, tra le prime che hanno accolto la spiritualità dell’unità in Brasile, quando Chiara Lubich lanciò, nel maggio del ’91, l’Economia di Comunione.

Tininha Cavalcanti

In tutto il mondo, ma specie in Brasile dove nacque, si sta celebrando il ventesimo dell’Economia di Comunione. Un progetto definito a suo tempo una “bomba”, perché già s’intuiva che portava in sé la capacità di dire una nuova parola nell’agire economico, mettendo la persona, anzi, soprattutto chi è nel bisogno al centro dell’economia stessa. Tu sei brasiliana, di Recife, tra le prime a venire a contatto con la spiritualità di Chiara. Come hai vissuto quei giorni così speciali? “All’epoca lavoravo nella segreteria di Chiara e l’ho accompagnata nel suo viaggio in Brasile. Sono stati giorni veramente straordinari, da lungo attesi… Ricordavo i nostri discorsi con Vera Araújo, Heleno Oliveira e altri ‘passionari’ come me, del primo gruppo dei brasiliani che avevamo conosciuto questa vita nuova: quando le speranze di vedere risolti i problemi sociali – così forti e palesi nel nostro Paese – si erano un po’ affievolite… Avevamo deciso di costituire la ‘banda del chicco di grano’ (in riferimento al chicco di grano di cui parla il Vangelo, che muore per dare frutti), pronti a dare la vita perché un giorno nascesse, attraverso quell’Ideale che ci aveva affascinati, una risposta forte. E l’Economia di Comunione è stata proprio questa risposta, ed è risuonata come una ‘bomba’ nei nostri cuori, superando ogni nostra aspettativa.”

Tininha con Chiara Lubich

Quando Chiara è ripartita dal Brasile, nel ’91, come ti sentivi, cosa hai fatto? Non saprei dire altro. Ogni contatto nella mia terra natale è stato fruttuoso e pieno di speranza. Ed io, con grande meraviglia, mi accorgevo di non essere più la stessa; mi sentivo quasi una ‘scheggia rovente di quella bomba’. Posso solo dire che in quel momento ho avuto la certezza che era valsa la pena investire tutte le mie energie. E ora vediamo gli effetti positivi dell’EdC in tutto il mondo, riconosciuta come un progetto che sa rispondere alle forti disuguaglianze del Brasile e non solo, ma anche accolta nel mondo accademico.”

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Un’eredità preziosa: il Paradiso ‘49 di Chiara Lubich

Il 22 maggio 2026, presso la Sala Paolo VI della Pontificia Università Lateranense di Roma, si è svolta la prima presentazione del volume “Paradiso ‘49” di Chiara Lubich, una raccolta di scritti attraverso i quali la Fondatrice del Movimento dei Focolari, dà testimonianza e condivide la sua esperienza mistica vissuta tra il 1949 e il 1951.

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

Chiara Lubich: «Sai dove siamo?»

E’ il 16 luglio 1949. Chiara Lubich si trova a Tonadico, sulle Dolomiti, nel nord Italia, per un periodo di riposo insieme ad alcune delle prime e dei primi compagni. Lì sono raggiunti dall’on. Igino Giordani, che Chiara chiamava Foco. Quel giorno Chiara e Foco stringono un Patto di unità, preludio all’esperienza spirituale e mistica che Chiara compirà tra il 1949 al 1951. Un periodo conosciuto come “Paradiso ‘49” i cui testi sono stati recentemente pubblicati in un volume. Nell’introduzione ad esso, il teologo Piero Coda, offre alcuni approfondimenti “Per una lettura teologica” del testo. Ne pubblichiamo uno stralcio, proprio legato al Patto del 16 luglio insieme ad un breve video di Chiara Lubich del 20 dicembre 1999, quando racconta ai Gen, i giovani dei Focolari, questa esperienza di luce.