«Dio, uomo e natura nella prospettiva cristiana e in quella indù»

Si è concluso il 29 maggio il terzo Simposio Indù Cristiano organizzato dal Movimento dei Focolari con la partecipazione di 13 accademici indiani provenienti da diverse istituzioni (Bharatya Vidhya Bhavan, Mumbai Vidhyapeeth e Somaiya Sanskriti Peetham di Mumbai e Jawaharlal Nehru University di New Delhi) e studiosi del Movimento dei Focolari di diverse nazionalità e discipline.

Durante i lavori del Simposio – dal titolo “Dio, Uomo e Natura nella prospettiva cristiana e in quella indù” – svoltosi presso il Centro Mariapoli di Castelgandolfo – si sono approfonditi testi sacri di entrambe le religioni ed esperienze di santi e di correnti di spiritualità con ampi e profondi riferimenti alla spiritualità di comunione ispirata da Chiara Lubich, che gli accademici indiani hanno ricordato con profonda commozione e con una visita sulla tomba, caratterizzata da momenti di intensa preghiera.

Assai significativo l’incontro con Benedetto XVI che gli accademici hanno voluto salutare con la loro presenza all’udienza generale per poter “ricevere la sua benedizione nel loro impegno di dialogo”. Molto arricchente anche la presenza del Rav. Joseph Levi di Firenze che ha guidato i presenti ad approfondire il tema all’interno della Bibbia ebraica.

L’esperienza di questo simposio – ha sintetizzato il Prof. Suresh Uppadhyaya alla conclusione dei lavori – è stata una conferma che il nostro dialogo va avanti e che sta aprendo strade per la fratellanza universale.”

Il Simposio ha concluso un’intera settimana ricca di avvenimenti. La delegazione indiana ha infatti visitato Trento, città natale di Chiara Lubich, dove è stata accolta dal Movimento dei Focolari, dal Sindaco Pacher e da altre personalità nel Salone di Rappresentanza del Palazzo Geremia. In tale occasione si è svolto un dibattito molto vivace sul tema: Da Trento al mondo e dal mondo a Trento: sentieri di fratellanza universale. “È stata l’esperienza di risalire verso Gangotri, la fonte del fiume Gange, sacro a noi indù” ha commentato la prof.ssa Lalita Namjoshi. Un commento molto significativo che ricorda il “Chi beve l’acqua pensa alla sorgente” spesso citato da Chiara Lubich. Il Prof. Uppadhyaya è intervenuto alla presentazione del libro di Chiara Lubich Erano i tempi di guerra, svoltasi a Firenze venerdì 23 maggio, mentre la delegazione ha trascorso due giorni nella cittadella internazionale di Loppiano.

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