Le nuove virtù del mercato, nell’era dei beni comuni


L’attuale crisi economica e finanziaria ha messo in evidenza in tutta la sua drammaticità i limiti dell’economia di mercato tanto da aver generato un dibattito profondo sulla natura dell’impresa, delle banche, del profitto, del mercato che è arrivato in alcuni casi a giudizi di totale condanna del capitalismo.

Ma, che cos’è il mercato? Quali le sue tipiche virtù? Chi è l’imprenditore? E’ vero che ciò che lo muove è la ricerca esclusiva del profitto? Esiste un rapporto tra il lavoro e il dono? Ha la ricerca della felicità qualcosa da dire al mondo dell’economia? Come cambia il discorso economico quando entriamo nel campo dei beni comuni?

Sulla base di queste domande l’Autore intende offrire un contributo alla riflessione in corso partendo da una visione che non demonizza l’economia di mercato e raccontare una storia del mercato abitando le sue contraddizioni e ambiguità.

L’AUTORE

Luigino Bruni insegna Economia politica presso l’Università di Milano-Bicocca e l’Istituto Universitario Sophia. Per Città Nuova, tra l’altro, è autore di L’economia, la felicità e gli altri, un’indagine su beni e benessere (20093), Il prezzo della gratuità (20082), e ha curato con Stefano Zamagni il Dizionario di economia civile (2009). E’ coordinatore internazionale del progetto Economia di Comunione.

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