A Potenza: “ Chiara Lubich – Apostola dell’unità tra i popoli”

A Potenza (Basilicata), il 21 luglio scorso, un giardino della città è stato intitolato a “Chiara Lubich –  Apostola dell’unità tra i popoli”, in un clima semplice e gioioso. Un punto di arrivo e di partenza per la comunità dei Focolari del capoluogo lucano nel rapporto, maturato nel tempo, con le istituzioni.

“Era doveroso intitolare uno spazio alla vostra fondatrice, Chiara Lubich,[…] per ricordare lo straordinario messaggio che ci ha lasciato con i suoi valori, affidando la sua vita a Dio ed insegnando a tutti a vivere nel sociale, vicino alla gente. Chiara Lubich intuì il valore rivoluzionario del messaggio del Vangelo e lesse il Comandamento “amatevi l’un l’altro” come un invito ad operare nel sociale, a favore degli ultimi, nelle piazze, nelle case, nelle fabbriche, nelle scuole. Come fortissima è stata la sua intuizione di cogliere l’importanza, nell’era globale, di un’azione a favore della pace e della unità. Chiara Lubich è stata una maestra per tutte le religioni perché parlava al cuore di tutti. In un momento di crisi quale è quello che stiamo vivendo dobbiamo avere fiducia ma quest’ultima la possiamo trovare solo grazie alle nostre profonde radici cristiane.”

Queste parole il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero ha annunciato ai circa 700 partecipanti alla Mariapoli, incontro estivo dei focolari, riuniti a Potenza, la dedicazione di un giardino della città a Chiara. Ha quindi ascoltato, con profonda attenzione, il messaggio inviatogli da M.Voce, presidente dei focolari prima di recarsi con il Vescovo e una delegazione di Mariapoliti a Macchia Romana, il rione in cui si trova il giardino che porta ora il nome di “ Chiara Lubich – Apostola dell’unità tra i popoli”.

Il giardino si trova fra le vie intitolate a Oscar Romero e a Martin Luther King, circostanza non voluta, vista la sorpresa manifestata dal primo cittadino nell’ascoltarlo nel messaggio di M.Voce.

La presenza in sala sia del Sindaco, sia dell’Arcivescovo di Potenza, S.E. Mons. Agostino Superbo – che ha benedetto la targa durante la successiva cerimonia – dice il rapporto maturato in questi anni fra i membri della comunità locale del Movimento e le istituzioni sia religiose che civili. “Siamo orgogliosi di avervi qui con noi e ci auguriamo che una simile esperienza possa ripetersi e rappresentare l’inizio di un forte legame con la nostra comunità”. Sono ancora le parole del Sindaco che continua auspicando che gli appuntamenti del Movimento rappresentino un momento di crescita per l’intera città.

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