Movimento dei Focolari

Per un Natale di pace

Dic 23, 2014

Con un pensiero di Chiara Lubich del 2003, auguriamo a tutti Buon Natale.

Chiara_it Perché l’umanità continui a vivere dobbiamo avere il coraggio di “inventare la pace”. Ci siamo di certo chiesti: da dove nasce la radicalità della terribile scelta dei kamikaze? Noi dovremmo essere capaci di dare la nostra vita per il grande ideale dell’amore per Dio e per i fratelli. Amore possibile a tutti perché l’amore fraterno è nel dna di ogni uomo. Fiorirebbe ovunque quella fraternità che Gesù ha portato sulla terra facendosi fratello nostro e facendoci fratelli. Forse la provvidenza divina si serve di situazioni di distruzione per suscitare soprassalti morali inattesi ed energie insospettabili per costruire ex-novo la pace e “ridare fiato” all’umanità. Chiara Lubich (Tratto dall’ Editoriale del n° 24/2003 di Città Nuova)


0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Bolivia: incontro e amicizia senza confini

Bolivia: incontro e amicizia senza confini

Due famiglie di Vicenza (Italia) hanno vissuto in Bolivia un’esperienza intensa e profondamente significativa, entrando in contatto diretto con i progetti di sostegno a distanza promossi da Azione Famiglie Nuove (AFN). Non una semplice visita, ma un’immersione nella quotidianità di chi, ogni giorno, trasforma la solidarietà in opportunità di riscatto.

Vangelo Vissuto: “Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi” (Gv 20,21)

Vangelo Vissuto: “Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi” (Gv 20,21)

Gesù risorto dona ai discepoli pace e gioia e affida loro la sua stessa missione. Lo Spirito Santo li “ricrea” come umanità nuova e questa vocazione, oggi, riguarda non solo ciascuno di noi, ma si realizza pienamente quando siamo “comunità” e sostegno per l’altro. È così che il Vangelo si fa vita e la missione una nuova Pentecoste.

Libano: essere scintille di vita

Libano: essere scintille di vita

A seguito di una donazione di 300 euro, raccolta da alcuni bambini di Roma per l’Istituto di riabilitazione audio fonetico (IRAP) situato ad Aïn, alla periferia di Biakout, a nord di Beirut, questi hanno ricevuto una lettera di ringraziamento davvero toccante, che ci ricorda il vero valore della solidarietà e la responsabilità a cui ciascuno di noi è chiamato: essere semi di speranza e pace anche nel buio.