
Emilio Bruzzone (a destra), con Domenico Salmaso, sull’Himalaya

Emilio Bruzzone (a destra), con Domenico Salmaso, sull’Himalaya
Ringraziare per i doni ricevuti
Come possiamo renderci conto della presenza di Gesù quando la notte, le ingiustizie e le disuguaglianze sopraggiungono? Quando la fatica e le sofferenze sembrano offuscare ogni speranza? La strada di Emmaus diventa simbolo del cammino di fede di ciascuno, del nostro desiderio profondo di ritrovare Cristo nelle scelte di ogni giorno; un incontro che porta alla gioia e alla testimonianza condivisa. È il commovente invito che tutti possiamo rivolgergli affinché, una volta ritrovato, rimanga con noi e fra noi.
Questa riflessione sulle ragioni e le origini pasquali della speranza cristiana, che “osa” parlare ancora agli uomini di oggi, ci è offerta da Declan J. O’Byrne, teologo e rettore dell’Istituto Universitario Sophia.
Klaus Hemmerle (1929-1994), vescovo di Aachen (Aquisgrana, Germania), teologo e filosofo che ha dato, con la sua particolare impronta, un importante contributo per l’approfondimento dottrinale del carisma dell’unità, attraverso queste parole ci inserisce in quello che è il mistero della Pasqua e della Resurrezione di Cristo, invitandoci ad immergerci con pienezza in questo momento ed avere uno sguardo nuovo.
Ho conosciuto la vicenda di Emilio/Vincenzo questa estate 2025 il 7 agosto, salendo al VIÓZ (Italia / Trentino / Val di Peio) in splendida ed amena compagnia dei focolarini Thomas Matthias Bolkart e di Franz in vacanza in Val di Sole. “Cordata” e compagna piacevole con relazione reciproca immediatamente empatica. La vicenda della morte serenamente “attesa” ed accettata -seppur traumatica ed improvvisa- di fratel Emilio mi ha colpito ma pure rasserenato.
Grazie per la sua testimonianza di vita e grazie per i focolarini con cui ho avuto la fortuna e il privilegio di condividere un tratto di vita sui sentieri delle Altezze!
Proprio al rifugio Vióz nella mia infanzia (fine anni ’60) ebbi modo di assistere alla testimonianza del raccolto vocazionale della vostra sorella trentina PALMIRA FRIZZERA in un splendida e spontanea chiacchierata serale nel vecchio rifugio. Palmira e altre sorelle furono per noi turiste in vacanza nella nostra casa a Cogolo per alcuni anni.
Dunque per me l’esperienza estiva è stata un gradito ritorno alle radici … infatti nulla avviene a caso! |Rinaldo Delpero / Biblioteca comunale Val di PEIO, Trentino, Italia|