Movimento dei Focolari

7 dicembre ’43: l’inizio di un’avventura pensata da un Altro

Dic 12, 2003

Così mons. Stanislaw Rylko nel suo intervento sul dono del carisma

Il Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici alla conclusione della lettura del messaggio del Santo Padre, accolto con un interminabile applauso, ha sviluppato alcuni pensieri di Giovanni Paolo II, in particolare il perché del suo rendimento di grazie a Dio: “per questo enorme dono che si chiama il carisma”.

Il carisma è da lui definito “la cosa più preziosa che vi è stata affidata mediante la fondatrice del Movimento, Chiara”. Gratitudine “al Signore per quanto ha fatto con voi in questi 60 anni, per le grandi opere di Dio”, accompagnata al senso di responsabilità che il dono comporta: fedeltà, accoglienza radicale “con totale apertura a Dio nel lasciarsi guidare dalla grazia del carisma, col continuo approfondimento di questo dono per farlo fruttare nella vita personale, nella vita della Chiesa e del mondo”. Mons. Rylko ha osservato che “un carisma è completo sin dall’inizio, solo che nemmeno il fondatore ne conosce i dettagli. Se chiedete a Chiara se in quel 7 dicembre ’43 voleva fondare un movimento, risponderebbe: assolutamente no!” Quella data – ha ricordato – “è stata l’inizio di un’avventura tutta pensata da un Altro. E’ lo stesso Spirito Santo che svela via via l’enorme ricchezza che il carisma porta”. Anzi “la garanzia della giovinezza e della permanente freschezza di un carisma – ha precisato – sta proprio nel fatto che sorprende sempre con le cose nuove che svela davanti ai nostri occhi”, perché “quando lo Spirito Santo interviene, stupisce sempre”. E qui mons. Rylko ha sottolineato l’importanza della memoria degli “eventi sorgivi” che hanno dato origine ad un Movimento. In questa “memoria – ha concluso – vi è la forza, la luce per poter camminare, per poter andare avanti nella certezza che il Signore è con noi”. Mons. Rylko ha poi augurato a Chiara Lubich “tanta forza ancora per lunghi anni”.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Un’azione corale fatta in unità

Un’azione corale fatta in unità

Ritrovarsi per pura casualità dopo anni e mettersi al servizio del fratello. È la storia raccontata da Roberto che, insieme a molti, ha potuto concretamente fare esperienza di cosa vuol dire generare una rete di prossimità.

Un piccolo miracolo in 27 ore

Un piccolo miracolo in 27 ore

A quattro anni di distanza dallo scoppio del conflitto in Ucraina, condividiamo una storia di prossimità, un diario che narra l’immediatezza con cui è capace di muoversi la generosità. Una coppia della Bassa Austria riceve all’inizio di febbraio, una richiesta di aiuto da Kiev con la preghiera di fornire abiti invernali per le persone del Paese in grandi difficoltà. Ventisette ore dopo consegna oltre una tonnellata di vestiti e scarpe raggiungono il punto di raccolta. Un’ondata di disponibilità e solidarietà li ha travolti.