Movimento dei Focolari

aprile 2001

Mar 31, 2001

«Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio» (Col 3,1)

Queste parole, rivolte da san Paolo alla comunità di Colossi, ci dicono che esiste un mondo, nel quale regna l’amore vero, la comunione piena, la giustizia, la pace, la santità, la gioia; un mondo dove il peccato e la corruzione non possono più entrare; un mondo dove la volontà del Padre è perfettamente compiuta. E’ il mondo al quale appartiene Gesù. E’ il mondo che egli ha spalancato a noi con la sua risurrezione, passando attraverso la dura prova della passione. A questo mondo di Cristo noi non soltanto siamo chiamati, ma già apparteniamo per via del battesimo. Ma Paolo sa che nonostante la condizione di battezzati e quindi di risorti con Gesù, la nostra attuale presenza nel mondo ci espone a mille pericoli, tentazioni e soprattutto a quegli “attaccamenti” nei quali necessariamente si cade se non si ha il cuore in Dio e nei suoi insegnamenti. Essi possono riguardare le cose, le creature, se stessi: le proprie idee, la salute, il proprio tempo, il riposo, lo studio, il lavoro, i parenti, le proprie consolazioni o soddisfazioni… Tutte cose che non sono Dio e non possono quindi prendere il primo posto nei cuori. Ecco perché Paolo ci esorta:

«Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio»

E che cosa sono “le cose di lassù”? Quei valori che Gesù ha portato sulla terra e per i quali si distinguono i suoi seguaci. Sono l’amore, la concordia, la pace, il perdono, la correttezza, la purezza, l’onestà, la giustizia, ecc. Sono tutte quelle virtù e ricchezze che offre il Vangelo. Con esse e per esse i cristiani si mantengono nella loro realtà di risorti con Cristo. Per esse possono essere immunizzati dall’influenza del mondo, dalla concupiscenza della carne, dal demonio. Ma in che cosa consiste il “cercare le cose di lassù” nella vita di tutti i giorni? E come si fa a tenere il cuore ancorato al cielo, vivendo in mezzo al mondo? Lasciandoci guidare dai pensieri e dai sentimenti di Gesù il cui sguardo interiore era sempre rivolto al Padre e la cui vita rifletteva in ogni istante la legge del Cielo che è legge d’amore.

«Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio»

In questo mese in cui celebriamo la santa Pasqua, un modo pratico per vivere questa parola sarà quello di motivare tutte le varie azioni della giornata con quell’arte di amare che le rende preziose e feconde. Per esempio nel trattare con coloro che ci stanno accanto, cerchiamo di fare a loro ciò che vorremmo fosse fatto a noi e di “farci uno” con loro, facendoci carico dei dolori e delle gioie di tutti. Non aspettare che siano gli altri a fare il primo passo verso di noi, quando è in gioco la concordia della famiglia e l’armonia nell’ambiente in cui viviamo. Ma iniziare noi. E poiché tutto questo non è umanamente facile, anzi a volte sembra impossibile, sarà necessario puntare lo sguardo in alto e chiedere al Risorto quell’aiuto che non può farci mancare. Così, guardando alle “cose di lassù” per viverle sulla terra, potremo portare il regno dei cieli in quell’ambito piccolo o grande che il Signore ci ha affidato. Chiara Lubich

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