Sono Vida e da qualche anno io e alcune persone della comunità della Lituania sosteniamo la famiglia di Julia dell’Indonesia, che ho conosciuto nel 2018 a Manila (Filippine) in occasione del Genfest, l’incontro internazionale che riunisce i giovani del Movimento dei Focolari. In questi anni, nonostante la distanza, con lei si è creato un rapporto come tra sorelle. La sua famiglia abita a Medan e fa parte della comunità dei Focolari. Abbiamo potuto sostenerli in vari momenti difficili e, ogni qualvolta hanno ricevuto un aiuto, mi ha sempre stupito e dato gioia il fatto che loro pensassero subito anche ad altre persone.
Prima di Natale Julia ha condiviso con me il suo desiderio di aiutare i bambini di un orfanotrofio. Avevano bisogno di cuscini e materassi che, a causa dell’alluvione, erano andati distrutti. Dato che lei è una persona molto pratica, aveva già calcolato la somma necessaria. Così ho scritto alla comunità della Lituania nel nostro sito comune, sperando qualcuno avesse possibilità di donare qualcosa. Sono rimasta sorpresa! In poco tempo abbiamo raccolto una somma maggiore che subito ho mandato a Julia la quale ha fatto di tutto per far felici i bambini. Oltre ai materassi e i cuscini, per la prima volta, hanno avuto un albero di Natale.
Si terrà dal 26 gennaio al 1° febbraio 2026 la settimana residenziale conclusiva del programma biennale di formazione all’azione politica promosso da New Humanity ONG del Movimento dei Focolari in collaborazione con la Pontificia Commissione per l’America Latina.
L’evento, con la metodologia dell’Hackathon, vedrà la partecipazione di 100 giovani leader dei cinque continenti, impegnati nei propri Paesi in ambito politico e sociale, di diverse culture e convinzioni politiche. Dopo mesi di intenso lavoro online, i giovani si ritroveranno a Roma in presenza per tradurre il percorso di apprendimento, che hanno condiviso da remoto, in proposte di incidenza politica: la sfida che dovranno affrontare è quella di ideare processi e strumenti idonei ad affrontare i punti di crisi che emergono nell’esercizio del potere politico, nelle relazioni e nelle istituzioni politiche.
Si darà grande attenzione alla dimensione partecipativa delle policies, fino a definire piste condivise che saranno valutate e presentate nella serata aperta al pubblico, a giovani e politici interessati.
“Oggi ci troviamo di fronte a problemi gravissimi – spiega Javier Baquero, giovane politico colombiano, presidente Movimento politico per l’unità/Mppu internazionale -. Ciò che va coltivata è una cultura politica che guardi all’umanità che è una e al pianeta come casa comune. A nostro parere, c’è un diverso paradigma che dobbiamo esplorare e sperimentare insieme, imparando a comporre le nostre diverse visioni a partire da alcuni valori universali”.
“Una risposta alta alle domande dei nostri popoli non potrà venire solo dalla riforma delle formule istituzionali o da un trattamento manageriale, che spesso appare vuoto di contenuti democratici” – conferma Argia Albanese, presidente Mppu Italia. “Il nostro punto di partenza resta il legame sociale e comunitario, la fraternità e la sororità universale”.
La settimana conclude la formazione interdisciplinare – centrata su ecologia integrale, economia civile, governance collaborativa e comunicazione generativa – che ha preso avvio nel maggio 2025 con il supporto di esperti qualificati provenienti da varie istituzioni accademiche: Rotterdam School of Management/Netherlands, Universidade de Coimbra/Portogallo, Universidad Nacional de La Plata/Argentina, Georgetown University/Washington DC, University of the Philippines, Universidade de Ribeirão Preto/Brasile, Escuela Superior de Administración Pública Bogotá/Colombia, University of Dschang/Cameroon, Istituto Universitario Sophia/Italia.
Questa la struttura principale della settimana romana:
Due giornate di Hackathon, in cui i giovani, suddivisi in gruppi linguistici, dovranno trovare soluzioni a problemi collettivi assegnati.
Dialoghi con esperti e decisori politici per connettere la riflessione e le proposte in un ampio quadro internazionale.
Un meeting pubblico per presentare i lavori dell’Hackathon e conoscere l’esperienza di politici impegnati a vari livelli e di diverse ispirazioni.
Visite e attività laboratoriali nella capitale presso centri di ricerca e di impegno sociale (a favore dei migranti, per i diritti delle donne, la giustizia climatica, il lavoro, sul tema degli armamenti…)
Workshop per impostare la rete globale del II anno e la sua governance.
Sabato 31 gennaio è già in calendario l’attesa udienza con papa Leone XIV in San Pietro. Vi parteciperanno anche i rappresentanti dei Centri Mppu che verranno a Roma per l’occasione e avranno modo di valutare con i giovani gli esiti dell’esperienza e programmare le nuove tappe.
E’ un laboratorio intensivo in cui è possibile lavorare per trovare soluzioni a problemi collettivi. L’idea viene dal mondo dell’innovazione digitale applicando alla sfera civica la logica del “fare insieme e rapidamente”.
Integrando competenze politiche, amministrative, economiche, comunicative, sociali, tecnologiche, si articola in fasi diverse: analisi dei problemi e dei bisogni, definizione delle priorità e degli attori, sviluppo di proposte operative e strumenti per l’azione pubblica.
Nella cornice dei temi approfonditi lungo l’anno, i partecipanti dovranno affrontare alcune sfide: ad esempio, corruzione, governance oligarchica, monopoli mediatici, polarizzazione, crisi della rappresentanza, astensionismo elettorale…
Nel tempo disponibile, con il sostegno dei coach, ogni gruppo passerà dalla diagnosi alla proposta, costruendo mappe dei problemi, analizzando dati disponibili, progettando idee implementabili. Al termine, i gruppi presenteranno le soluzioni raggiunte: prototipi di piani di intervento, iniziative politiche e progetti di impatto culturale, modelli partecipativi, strumenti e piani di comunicazione…
Il valore aggiunto non sta solo nelle idee elaborate, ma nel metodo, che mostra come le soluzioni ai problemi pubblici possano essere co-progettate con creatività e rigore, valorizzando e integrando prospettive diverse, nella ricerca di soluzioni efficaci per far crescere la qualità e le qualità di una politica al servizio dell’unità della famiglia umana.
“Una vita nuova” è la storia di Hasan Mohammad, migrante economico che dal Bangladesh è arrivato in Sicilia (Italia). Grazie alla Cooperativa Fo.Co. ha trovato casa, lavoro e una nuova famiglia. Il sistema dell’“accoglienza diffusa” non si limita all’integrazione del migrante ma punta alla reciprocità, dove l’incontro tra persone diverse diventa crescita per tutti. Scopri come la solidarietà può trasformare vite e territori.
Nel Cantone di Muisne, Esmeraldas, il progetto “Sunrise”, realizzato dal Movimento dei Focolari con il sostegno dell’AMU (Azione per un mondo unito) e dell’Economia di Comunione, riunisce più di 500 giovani in club ecologici situati in città e villaggi costieri che non si occupano solo di ecologia, ma anche dello sviluppo integrale della persona come risposta ai tanti rischi ai quali sono esposti.
Il Seed Funding Program (SFP) è un programma che mira a sostenere e incoraggiare iniziative significative e promettenti in diverse parti del mondo per la creazione di piani ecologici locali e/o nazionali all’interno delle comunità del Movimento dei Focolari. L’obiettivo è di promuovere una trasformazione degli stili di vita personali e comunitari, favorendo relazioni sostenibili tra le persone e il pianeta attraverso progetti ecologici e sostenibili.
Con il primo lancio del 2021-2022 il programma ha già finanziato 15 progetti in vari Paesi in quattro continenti. Per l’edizione 2025-2026 hanno risposto centinaia di giovani con diverse proposte. Di queste, sono dieci i progetti scelti: cinque si svilupperanno in Africa, tre in Sud America, uno in Medio Oriente e uno in Asia. Per maggiori info sui progetti clicca qui
I Focolari e l’ambiente.
Motivati dall’esempio di Papa Francesco e incoraggiati a proseguire da papa Leone e da altri leader religiosi per la protezione della nostra casa comune, anche i Focolari hanno deciso, attraverso la Piattaforma d’Azione Laudato Sì, di sviluppare un proprio EcoPiano con l’obiettivo di amplificare, collegare ed espandere il lavoro ambientale all’interno del Movimento. In questo contesto e con la sponsorizzazione di FaithInvest e Mundell&Associates è nata l’iniziativa di micro finanziamento Seed Funding Program, promosso dalla ONG New Humanity e realizzato in collaborazione con United World Community ed EcoOne, due reti legate ai Focolari, impegnate a promuovere la consapevolezza e l’azione ambientale attraverso il dialogo, l’educazione e l’impegno di ciascuno.
Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, credeva che affrontando le sfide locali si coltivasse la responsabilità morale di affrontare quelle globali. Nel 1990, in una lettera al Rev. Nikkyo Niwano, Presidente della Rissho Kosei-kai (Tokyo), scrisse: “È ormai dimostrato da molti seri studi scientifici che non mancherebbero né le risorse tecniche né quelle economiche per migliorare l’ambiente. Ciò che invece manca è quel supplemento d’anima, quel nuovo amore per l’uomo, che ci fa sentire responsabili tutti verso tutti, nello sforzo comune di gestire le risorse della terra in modo intelligente, giusto, misurato. Non dimentichiamo che Dio creatore ha affidato la terra a tutti gli uomini e non a un solo popolo o a un solo gruppo di persone”.
Dal 28 al 30 novembre presso il Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma, Italia) si terrà l’evento “Restarting the economy”, promosso dalla Fondazione The Economy of Francesco (EoF) con il sostegno del Dicastero Vaticano per il Servizio allo Sviluppo Umano Integrale.
È il primo appuntamento mondiale di EoF che si svolge lontano da Assisi e senza la presenza di Papa Francesco. “Una novità che non segna una distanza, ma piuttosto un’estensione – sottolinea Mons. Domenico Sorrentino, Presidente della Fondazione -. Lo spirito di Assisi si fa vicino a Roma e al Papa, per continuare a ispirare un’economia capace di mettersi al servizio dell’umanità e del creato”.
L’incontro di EoF ad Assisi, settembre 2022
Oltre 600 giovani provenienti 66 nazioni, con la presenza per la maggior parte di donne e la partecipazione di circa 80 studenti delle scuole superiori insieme ad economisti, filosofi, imprenditori, teologi, artisti e policy maker.
È “un segnale che la proposta di impegno dei giovani per cambiare l’economia è viva e capace di futuro – afferma il prof. Luigino Bruni, vice presidente della Fondazione e ideatore dell’evento fin dalla sua nascita -. Restarting the Economy è la versione EoF del Giubileo: un ritorno al senso biblico originario con la liberazione degli schiavi di oggi (dipendenze, usura, miserie), la remissione dei debiti (e quindi il grande tema della finanza, buona e cattiva), la restituzione della terra (l’ecologia, la giustizia, le sfide che attraversano l’Amazzonia, l’Africa e le nostre città)”.
Durante l’evento sarà presentato l’EoF Fraternity Report 2025, frutto del lavoro di quest’anno e destinato a diventare un appuntamento annuale: una misurazione dello stato della fraternità nel mondo, concetto caro a San Francesco e a Papa Francesco. “Il rapporto evidenzia come la fraternità, pilastro morale e sociale, sia anche una componente economica decisiva ma ancora non misurata – sostiene Paolo Santori, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione –. Sviluppando un indicatore innovativo basato su dati internazionali, lo studio analizza il grado di fraternità all’interno e tra le economie globali (…) e invita a ripensare sviluppo, cooperazione e benessere collettivo”.
Il Dicastero Vaticano per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha accompagnato fin dall’inizio il cammino di The Economy of Francesco, riconoscendo nel movimento una forte sintonia con la propria missione. “Valori come la centralità della persona, la giustizia sociale ed ecologica, la solidarietà, l’inclusione e la cooperazione rappresentano un terreno comune su cui si è sviluppato un accompagnamento rispettoso dell’autonomia del movimento, ma capace di sostenerne la crescita e le iniziative in questi anni” ribadisce Padre Avelino Chicoma Bundo Chico, S.I., Capo ufficio del Dicastero.
Presentazione dell’Evento in Sala Stampa del Vaticano. Da sinistra: Luca Iacovone, Luigino Bruni, Mons. Domenico Sorrentino, Rita Sacramento Monteiro, Padre Avelino Chicoma Bundo Chico e Cristiane Murray.
Il programma a Castel Gandolfo “si articolerà in plenarie con ospiti internazionali come Sabine Alkire, Jennifer Nedelsky, Paolo Benanti, Massimo Mercati e Stefano Zamagni, workshop tematici, momenti spirituali e creativi, e una grande esposizione di progetti ed esperienze nate all’interno del movimento EoF: la EoF Fair – affermano Rita Sacramento Monteiro e Luca Iacovone dello staff dell’evento -. Particolare rilievo sarà dato a due sessioni dedicate: Prophetic Voices for a New Economy, in cui giovani provenienti da diversi contesti racconteranno esperienze di cambiamento già in atto; e Extraordinary Ideas for the Economy of Francesco, una rassegna di brevi interventi che daranno voce a idee imprenditoriali, iniziative sociali e ricerche innovative selezionate tramite call internazionale”.