Movimento dei Focolari
Venezuela: dai giovani un messaggio di unità e speranza

Venezuela: dai giovani un messaggio di unità e speranza

“Nel mezzo dell’oscurità che oggi viviamo in Venezuela, ricordiamo che non siamo soli. Chiara Lubich scoprì, sotto il fragore delle bombe nel 1943, che c’è un Ideale che niente e nessuno può distruggere: Dio ci ama immensamente”.

Inizia così il Messaggio di speranza e unità che i Gen (giovani che aderiscono alla spiritualità dei Focolari) venezuelani che vivono nel paese e in altre parti del mondo hanno condiviso la sera del 5 gennaio scorso, incontrandosi via web per pregare e e raccontarsi come ognuno vive questo tempo cruciale per tutto il popolo, non dimenticando mai la scelta di amare tutti.  Forte l’esigenza di affrontare insieme questo tempo che hanno definito “sacro”: “non siamo soli perché siamo sostenuti dalla preghiera di tutti coloro che dal Venezuela e dal mondo intero chiedono la Pace”.

Il messaggio prosegue così:

“Oggi la paura vuole paralizzarci, ma la risposta non è l’odio, bensì l’unità. Chiara ci ha insegnato che, quando tutto crolla, l’unica cosa che rimane è l’Amore. Se diventiamo “uno”, se ci prendiamo cura gli uni degli altri e mettiamo Dio come nostra roccia, la paura perde la sua forza.

Non abbiamo paura. Facciamo di questo momento un’opportunità per:

  • avere piena fiducia che Dio è Padre e non ci abbandona, anche quando il panorama è difficile;
  • Diventare “uno”: che il dolore del prossimo sia il nostro. Aiutiamoci, condividiamo il poco o il tanto che abbiamo e abbattiamo i muri dell’indifferenza;
  • Essere costruttori di pace: che la nostra arma sia la solidarietà.

Se restiamo uniti, Gesù è tra noi e dove c’è Lui, la luce finisce per vincere le tenebre.

Forza e fiducia!”.

A cura della Redazione
Foto: Veduta della città di Caracas (Venezuela) © Pixabay

Una vita nuova

Una vita nuova

“Una vita nuova” è la storia di Hasan Mohammad, migrante economico che dal Bangladesh è arrivato in Sicilia (Italia). Grazie alla Cooperativa Fo.Co. ha trovato casa, lavoro e una nuova famiglia. Il sistema dell’“accoglienza diffusa” non si limita all’integrazione del migrante ma punta alla reciprocità, dove l’incontro tra persone diverse diventa crescita per tutti. Scopri come la solidarietà può trasformare vite e territori.

Scuola Foco: allenarsi per portare una nuova corrente di vita nelle nostre città

Scuola Foco: allenarsi per portare una nuova corrente di vita nelle nostre città

“Alla Scuola Foco ho potuto costruire una connessione con Dio più forte – confida Sofia, italiana – e ho iniziato a vedere la fede da un punto di vista diverso”.  E José del Panama: “Per me è stata un’esperienza straordinaria vivendo ogni momento insieme a tutti, ho sperimentato la promessa di Gesù che si fa presente tra di noi quando ci vogliamo bene e che, anche nella diversità, possiamo vivere l’unità e portarla agli altri”. 

Queste sono alcune delle testimonianze di ragazzi e ragazze che, negli anni, hanno partecipato alla  Scuola Foco, l’incontro proposto annualmente ai ragazzi del Movimento dei  Focolari tra i 13 e i 17 anni. Quest’ anno la Scuola si svolge dal 30 dicembre 2025 al 7 gennaio 2026 presso Centro Mariapoli di Castel Gandolfo (Roma). Sono presenti in 250  provenienti da 15 Paesi: Corea del Sud, Libano, Giordania, Austria, Gran Bretagna, Portogallo, Italia, Nigeria, Burundi, Costa d’Avorio, USA, Panama, Repubblica Dominicana, Costa Rica, Brasile.

Questo tipo di esperienza si è rivelata nel tempo un incontro vivo ed appassionante che ha creato un terreno fertile per far nascere un rapporto vero tra questi ragazzi e Gesù; un’occasione unica per stare a contatto con coetanei che condividono gli stessi interessi, si pongono le stesse domande pur provenendo da realtà tanto distanti tra loro, con un bagaglio linguistico, culturale ed esperienziale differente. Questa dimensione, la possibilità di poter comprendere lo sguardo degli altri sulla realtà, l’impegno a vivere insieme il Carisma dell’unità proposto dal Movimento, sostiene e incoraggia i partecipanti, spingendoli a voler concretizzare con forza il ‘testamento’ di Gesù “Che tutti siano uno” (Gv 17,21).

La prima edizione della Scuola Foco si è svolta nel 2020, in occasione del Centenario della nascita di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, che ha sempre incoraggiato i gen 3 e le gen 3 (gli adolescenti del Movimento) a vivere con radicalità quell’amore evangelico che ha cambiato la vita di tanti. “Fin dagli inizi – spiegava Chiara Lubich riferendosi alle origini del Movimento in un discorso tenuto a Washington nel 2000 – abbiamo chiamato il nostro primo stare insieme ‘Scuola Foco’, per sottolineare la potenza di quel Maestro che, presente fra noi per il nostro amore reciproco, andava formando quanti avrebbero dovuto portare in tutto il mondo questa nuova corrente di vita”.

Lo scambio di testimonianze su azioni di solidarietà, fa nascere spesso tra i ragazzi altre idee ed iniziative. “Volevamo che la Scuola Foco non fosse solo un ricordo – raccontano i ragazzi della Croazia – e, incoraggiati da quanto avevamo ascoltato, quando abbiamo sentito che in Bosnia ed Erzegovina, Paesi vicini al nostro, molte persone stavano soffrendo a causa di una terribile alluvione, ci siamo dati da fare.  Che idea ci è venuta? Fare un concerto di beneficenza a Krizevci per raccogliere fondi in favore delle persone colpite. Siamo stati intervistati dalla radio locale dove abbiamo potuto spiegare l’iniziativa ed invitare le persone ad intervenire al concerto. L’evento è andato benissimo. Con nostra grande gioia anche la scuola di musica della città e il gruppo musica Klapa Leggero hanno voluto aderire all’iniziativa. Durante il concerto abbiamo anche potuto vendere alcuni quadri che il sindaco di  Krizevci ci aveva regalato proprio per raccogliere fondi per le popolazioni colpite dall’alluvione”.

Nella Repubblica Ceca invece, da alcuni anni i giovani dei Focolari aiutano gratuitamente le persone bisognose, svolgendo lavori di ogni tipo nelle case e nei giardini. Incoraggiati dalle testimonianze di prossimità ascoltate durante la Scuola Foco, anche i ragazzi hanno voluto fare lo stesso. “Sapendo che nel nostro Paese – raccontano – ci sono alcune canoniche abbandonate che si stanno riparando attraverso un progetto chiamato ‘canoniche vive’, ci siamo offerti di riparare quella di di Křivoklát che ora potrà servire a famiglie, bambini e giovani di varie comunità”. Hanno preso parte all’iniziativa 70 tra ragazzi e ragazze dai 12 ai 18 anni, insieme ad alcuni genitori ed animatori. “Abbiamo abbattuto muri, riparato pareti, dipinto infissi, sistemato il giardino – continuano -. A Křivoklát c’è anche un bellissimo castello e, per coinvolgere la popolazione che vive attorno ad esso, abbiamo invitato le persone ad una conferenza e ad un concerto di beneficenza di alto livello eseguito dai nostri amici del Prague Cello Quartet”. Alla fine non sono mancate le soprese: grazie al sindaco, in quei giorni, i ragazzi hanno potuto pernottare proprio all’interno del castello!  

Quest’anno la Scuola Foco si incastona nella celebrazione di conclusione del Giubileo e vuole riaccendere la speranza nel cuore di tanti. Inoltre, darà il via all’anno in cui si celebrano i 60 anni del Movimento Gen, acronimo di Generazione Nuova, le giovani generazioni del Movimento dei Focolari. Il 2026 sarà l’anno nel quale si guarderà al cammino percorso: la vita di tanti bambini, ragazzi e giovani che hanno generato prossimità e un cambiamento in loro e attorno a loro, un modo concreto per lavorare insieme a tanti altri per costruire un mondo più unito e di pace.

Ana Tano, Paola Pepe, Fiorella Tassini

Assisi chiama i volontari

Assisi chiama i volontari

Assisi non è solo la città di San Francesco, ma è diventata il cuore pulsante e la casa di tutti coloro che desiderano vivere intensamente i valori dell’ecologia integrale. Ispirato dal Cantico delle Creature, la poesia scritta da San Francesco, qui è nato un progetto che sta cambiando il modo in cui ci relazioniamo con il pianeta: ASSISI Terra Laudato Si’ (ATLS). Inaugurato il 22 aprile 2024, ATLS non è un luogo in mattoni, ma un vero e proprio “ecosistema” dove possiamo incontrarci, ricaricare le batterie spirituali e sperimentare il nostro impegno verso la casa comune.

Questo progetto cruciale si fonda sui quattro aspetti inseparabili dell’ecologia integrale indicati da Papa Francesco: la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore. È la risposta contemporanea alla chiamata che sentiamo ad “andare e riparare la nostra casa comune”.

L’Ecosistema del Volontariato: Laudato Si’ e Focolari in Azione

ASSISI Terra Laudato Si’ propone un intenso programma di Ritiri Laudato Si’ e, soprattutto, un Programma Volontari che consente alle persone di vivere un’esperienza immersiva, offrendo il proprio tempo agli altri. L’attività è animata da un desiderio comune e da un forte spirito di scambio “sinodale” tra i diversi partner.

Un esempio di questa collaborazione arriva dal Movimento dei Focolari, confermando una partnership carismatica di grande importanza. Cristina Calvo, una focolarina argentina, ha potuto servire come volontaria per 40 giorni, partecipando attivamente alla metodologia e ai contenuti di ATLS. Ospitata nel Santuario di San Damiano, ha condiviso con frati, visitatori, gruppi scolastici e parrocchiali non solo i momenti liturgici, ma anche l’attualizzazione delle vite di San Francesco e Santa Chiara, evidenziando il loro legame profetico con l’Enciclica Laudato Si’.

Cristina ha descritto questa opportunità come un “dono immenso di Dio”, la dimostrazione concreta che la collaborazione gentile e l’accoglienza discreta sono una formula vincente per un’esperienza di vita a favore del Creato.

Se anche tu senti forte la chiamata a contribuire e desideri vivere i valori dell’ecologia integrale in un contesto spirituale unico, l’invito è semplice: “Venite e vedrete!”. Puoi registrarti subito per un Ritiro o per essere Volontario sul sito AssisiLaudatoSi.org. Ti aspettiamo ad Assisi, terra della Laudato Si’!.

a cura di Carlos Mana

Gesù Bambino di nuovo al centro del Natale

Gesù Bambino di nuovo al centro del Natale

Nata nel 1997, l’iniziativa “Hanno sloggiato Gesù” scaturisce da una riflessione di Chiara Lubich, Fondatrice del Movimento dei Focolari che, colpita dall’assenza di riferimento al significato del Natale invita a riportare Gesù al centro.

In tutto il mondo, migliaia di gen 4 – i bambini dei Focolari – hanno accolto questo appello e ogni anno si impegnano nella realizzazione di piccoli Gesù bambino di gesso che poi vengono donati ai passanti agli angoli delle strade nel periodo natalizio. Le offerte ricevute si utilizzano per progetti rivolti ai loro coetanei in necessità o che vivono in Pesi in guerra in varie parti del mondo.

7 dicembre 1943: l’inizio di una divina avventura

7 dicembre 1943: l’inizio di una divina avventura

[…] il 7 dicembre del 1943. Vado da sola, infuriava una grande bufera. Io avevo l’impressione proprio di aver il mondo contro.  

[…] Mi era stato preparato un panchetto vicino all’altare e avevo un messalino in mano piccolino, piccolino. E mi fanno pronunciare la formula con la quale mi dono totalmente a Dio per sempre. Io ero talmente felice di quella cosa che non mi rendevo conto neanche forse di quello che facevo perché ero giovane. Ma quando ho pronunciata la formula ho avuto l’impressione che un ponte cadesse dietro di me, che non potevo più tornare indietro perché ormai ero tutta di Dio, quindi non potevo più scegliere. E lì è caduta una lacrima sul messalino. 

Però la felicità era immensa! E sapete perché? Sposo Dio quindi mi aspetto tutto il bene possibile. Sarà fantastica, sarà una divina avventura, straordinaria. Io sposo Dio! E dopo abbiamo visto che è stato proprio così. 

[…] Qual è il mio consiglio? Il mio consiglio lo direi a me stessa: abbiamo una vita sola, puntiamo in alto, puntiamo in alto, giochiamo il tutto per il tutto, merita, merita. […] in quanto sta a voi, fate questo atto di generosità: puntate in alto, voi non risparmiate! 

Stralcio tratto da Chiara Lubich, La quarta strada, 30 dicembre 1984
Foto: © Horacio Conde – CSC Audiovisivi