Movimento dei Focolari

Parole vive

Giu 30, 2008

Aforismi di Chiara Lubich sulla Parola /2

  La Parola rende liberi. Se prima di tutti i nostri pensieri, dei nostri affetti, della nostra volontà, ci sta a cuore la Parola, tutto ciò che succede diventa secondario. Secondarie le disgrazie, secondarie le tragedie, secondarie le avventure d’amore; secondaria la salute, secondaria la malattia; secondario tutto. Ciò che vale è se in tutti questi avvenimenti abbiamo vissuto la Parola. Mentre molti sono presi dagli affanni del mondo, chi vive la Parola è tranquillo, non teme nulla. Vivendo la Parola si ottiene tutto. Ed è logico. Gesù dice: “Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato”. Il Vangelo garantisce la felicità. Chi vive la Parola avverte nell’animo un frutto: la comunione con Gesù. Con tanta facilità parla con Lui, lo invoca nei momenti di necessità, gode della sua presenza nel profondo dell’anima, sente insomma che è nato nel suo cuore l’alberello della vita interiore. Quando due anime potranno consumarsi in uno? Quando saranno vive: cioè quando saranno scorzate dell’umano, e mediante la Parola di vita vissuta, saranno parole vive. Due parole vive possono consumarsi in uno. Se una non è viva, l’altra non può unirsi. Chi non vive la Parola di Dio, porta ovunque un’atmosfera umana, terrena; non lievita la massa, ma la deprime fino al punto di divenire causa di qualche screzio o divisione. Lasciamoci plasmare dalle parole del Vangelo: una sola potrebbe mutare il mondo e farvi risplendere la pace e l’amore.      

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«Con la sua sensibilità spirituale e il suo grande spessore umano, ha aiutato il nostro Movimento a comprendere sempre più la dimensione universale del carisma di Chiara», scrive Margaret Karram, Presidente dei Focolari, nella lettera di condoglianze. E aggiunge: «Con discrezione, competenza e passione, ci ha accompagnati a rileggere molte intuizioni della nostra fondatrice da prospettive nuove».