Rivista Nuova Umanità n. 119

 
Alcune considerazioni sul Nirvana nel buddismo Theravada alla luce della spiritualità dell'unità, di E. M. Fondi; Il ruolo della relazione educativa nella progettazione della scuola, di C. Guerrieri

Editoriale

PER UNA CULTURA RINNOVATA. ALCUNE PISTE DI RIFLESSIONE – di Giuseppe Maria Zanghí
La grande crisi dei nostri tempi nel mondo di cultura occidentale, come già aveva osservato Paolo VI, è la frattura tra Evangelo e cultura. Attualmente la Conferenza episcopale italiana sta lavorando per l’elaborazione di un progetto culturale. L’A. avvia alcune piste di riflessione su questa sfida per la realtà cristiana attuale. Egli cerca così di tratteggiare, in alcuni breve paragrafi, una risposta a questo problema.

Nella luce dell’ideale dell’unità

IL MOVIMENTO DEI FOCOLARI NEI SUOI ASPETTI POLITICO E SOCIALE – di Chiara Lubich – AL CONSIGLIO D’EUROPA PER IL PREMIO EUROPEO DEI DIRITTI DELL’UOMO – di Chiara Lubich – Il 15 settembre 1998 Chiara Lubich ha presentato a un gruppo di deputati del Parlamento Europeo, il Movimento dei Focolari e in particolare il suo impegno per una economia di comunione e una politica rinnovata. Il 22 settembre ha ricevuto, sempre a Strasburgo, assieme alla Fondation des droits de l’homme della Turchia e al Committee on the Administration of Justice dell’Irlanda del Nord, il “Premio Europeo dei Diritti dell’uomo 1998”. Riportiamo i testi dI entrambi i discorsi.

ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL NIRVANA NEL BUDDISMO THERAVADA ALLA LUCE DELLA SPIRITUALITÀ DELL’UNITÀ – di Enzo Maria Fondi – L’A. compie una rivisitazione della dottrina sul Nirvana in cui si condensa l’insegnamento buddista e raggiunge l’apice di una spiritualità che non si finisce di scoprire e approfondire, solo che si accantonino metri di valutazione legati a categorie di pensiero occidentali. Nell’attuale “dialogo delle spiritualità” acquista rilevanza l’esperienza e la dottrina di Chiara Lubich, quale strumento di incontro e di reciproca comprensione. La “kenosi” di Gesù nel suo abbandono e a trasparenza di Maria sono motivi di vita e di riflessione che aprono nuove frontiere al dialogo con i buddisti più impegnati nella via della perfezione.

Saggi e Ricerche

L’ESCATOLOGIA FISICA DI TIPLER – 2. – CONGETTURE METASCIENTIFICHE TRA MITO ED IDEOLOGIA – di Sergio Rondinara – A partire dalle argomentazioni antropiche il fisico Frank Tipler delinea mediante il sapere scientifico ed una sua ipotetica trasposizione tecnologica la possibilità che in un lontano futuro una intelligente elaborazione di tutte le informazioni realizzi il controllo totale sull’intera evoluzione cosmica dischiudendo così il telos dell’intero processo cosmico: l’escathon, il Punto Omega (un Dio-che-si-evolve). Secondo le aspettative di Tipler un tale modello di “dio” dovrebbe dare risposta alla domanda sul senso dell’intera evoluzione cosmica; ma a causa di una visione riduzionista e immanentista della realtà che permea tutto il suo pensiero, insieme al carattere intrinsecamente ipotetico della teoria del Punto Omega, tale modello oscilla tra una posizione mitica ed una ideologica.

TRE ECLISSI – di Giovanni Casoli – “Verità, bene, bellezza sono le nostre vie dall’essere, sono i suoi aspetti inseparabili”. Partendo da questa considerazione l’A. riflette sull’oblio del bello, del bene e del vero nella nostra società attuale, per giungere alla conclusione che “si può fare autentica esperienza dell’essere solo se si fa esperienza dell’uno” come pienezza sinfonica della bellezza, bontà e verità del Creatore.

Il RUOLO DELLA RELAZIONE EDUCATIVA NELLA PROGETTAZIONE DELLA SCUOLA. Riflessioni a partire dalla PROPOSTA per il RIORDINO DEI CICLI SCOLASTICI DEL MINISTRO BERLINGUER – di Claudio Guerrieri – Nella direzione d’una pedagogia “centrata sulla relazione interpersonale”, si rilegge la proposta Berlinguer per il riordino dei cicli scolastici evidenziando che in essa non si sottolinea quanto sarebbe auspicabile il ruolo della relazione educativa, entro cui ogni formazione assume significato se non vuole ridursi ad un mero esercizio d’addestramento rispetto alle procedure scientifiche e si indica come orizzonte valoriale quello definito da libertà e responsabilità. Perché le generazioni seguenti non cadano nell’asimbolia e nella rassegnazione vanno qualificate la relazione educativa ed i docenti, chiamati a svolgere il ruolo di persona – criterio. La scuola può e deve divenire un ambiente in cui abbia spazio anche la conoscenza affettiva. Conoscere se stessi non è operazione aliena dalla costruzione di un percorso cognitivamente, esistenzialmente e socialmente significativo e coincide con una conoscenza degli altri che comporta l’incontro con le alterità educanti nonché con i sistemi di significato prodotti dall’interazione umana.

Spazio letterario

LIRICHE – di Michele Genisio – “Nuova Umanità” continua nelle sue pagine l’apertura di spazio dedicato alla produzione letteraria.

Per il dialogo

SPIRITUALITÀ’ DEL DIALOGO – di Marcello Zago – Il dialogo è la grande novità promossa dal Concilio Vaticano II ed esso aiuta a capire e ad esercitare la missione nel mondo moderno. Le potenzialità di questa visione conciliare non si sono pienamente sviluppate e l’A. ci presenta qui un documento, destinato alla preparazione della Plenaria del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso. Esso è diviso in cinque parti, che richiamano gli aspetti generali del dialogo e l’importanza della spiritualità cristiana come fondante il dialogo stesso.

Libri

LA PAROLA EBREO – di Pasquale Lubrano – “La parola ebreo” di Rosetta Loy, uno degli ultimi libri che ha riacceso in Italia il dibattito sulla posizione della Chiesa cattolica durante la Shoah. La scrittrice riassapora antiche atmosfere, ricerca fatti e documenti, ma è una ricerca che muove dal proprio movimento interiore. Ne vien fuori un libro originale che non è un romanzo, né una testimonianza storica, ma neanche un saggio sull’antisemitismo italiano, pur possedendo di tutti questi generi letterari elementi caratteristici; un libro che ci spinge a lavorare molto di più affinché gli uomini imparino ad amare le razze altrui, la religione altrui, come la propria.