Movimento dei Focolari

agosto 2008

Lug 31, 2008

"La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso" (Lc 11,34)

Quanti prossimi incontri nella giornata tua – dall’alba alla sera – in altrettanti vedi Gesù.

Se il tuo occhio è semplice chi guarda in esso è Dio. E Dio è Amore e l’amore vuole unire conquistando.

Quanti – errando – guardano alle creature e alle cose per possederle! Ed il loro sguardo è egoismo o invidia o, comunque, peccato. O guardano dentro di loro per possedersi, per possedere la loro anima, e il loro sguardo è spento perché annoiato o turbato.

L’anima, perché immagine di Dio, è amore e l’amore ripiegato su se stesso è come la fiamma che, non alimentata, si spegne.

Guarda fuori di te: non in te, non nelle cose, non nelle creature: guarda al Dio fuori di te per unirti con lui.

Egli è in fondo ad ogni anima che vive e, se morta, è il tabernacolo di Dio che essa attende a gioia ed espressione della propria esistenza.

Guarda dunque ogni fratello amando e l’amare è donare. Ma il dono chiama dono e sarai riamato.

Così l’amore è amare ed esser amato: come nella Trinità.

E Dio in te rapirà i cuori, accendendovi la Trinità che in essi riposa magari, per la grazia, ma vi è spenta.

Non accendi la luce in un ambiente – pur essendovi la corrente elettrica – finché non provochi contatto dei poli.

Così la vita di Dio in noi: va messa a circolare per irradiarla al di fuori a testimoniare Cristo: l’uno che lega Cielo a terra, fratello a fratello.

Guarda dunque ad ogni fratello donandoti a lui per donarti a Gesù e Gesù si donerà a te. E’ legge d’amore: “Date e vi sarà dato” (Lc 6,38).

Lasciati possedere da lui – per amore di Gesù -, lasciati “mangiare” da lui – come altra Eucaristia -; mettiti tutto al servizio di lui, che è servizio di Dio, ed il fratello verrà a te e t’amerà. E nel fraterno amore è il compimento d’ogni desiderio di Dio che è comando: “Io vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri” (Gv 13,34).

L’amore è un Fuoco che compenetra i cuori in fusione perfetta.

Allora ritroverai in te non più te, non più il fratello; ritroverai l’Amore che è Dio vivente in te.

E l’Amore uscirà ad amare altri fratelli perché, semplificato l’occhio, ritroverà sé in essi e tutti saranno uno.

E attorno a te crescerà la Comunità: come attorno a Gesù dodici, settantadue, migliaia…

E’ il Vangelo che affascinando – perché Luce in amore – rapisce e trascina.

Poi morrai magari su una croce per non esser dappiù del Maestro, ma morrai per chi ti crocifigge, e così l’amore avrà l’ultima vittoria.

Ma la sua linfa – sparsa pei cuori – non morrà.

Frutterà, fecondando, gioia e pace e Paradiso aperto.

E la gloria di Dio crescerà.

Ma tu sii quaggiù l’Amore perfetto.

Chiara Lubich

Pubblicata sul giornale “La Via”, 12 novembre 1949, e ripresa in parte su: Chiara Lubich, La dottrina spirituale, Roma 2006, p. 134-135.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

L’unità, una priorità per Maria Voce Emmaus

L’unità, una priorità per Maria Voce Emmaus

Il 20 giugno 2026 ricorre il primo anniversario della dipartita di Maria Voce Emmaus, prima Presidente del Movimento dei Focolari (2008-2021) dopo la morte di Chiara Lubich. Ci siamo fatti una domanda: come viveva Emmaus l’unità nella quotidianità? Le focolarine che hanno fatto parte del suo focolare negli ultimi anni raccontano alcuni fatti, vissuti da tutte o da alcune, che mostrano quanto l’amore reciproco vissuto in ogni circostanza metta le basi per meritare l’unità come dono di Dio.

Il prossimo dietro lo schermo

Il prossimo dietro lo schermo

Il ritrovo con i compagni di liceo. Un gruppo whatsApp e l’iniziativa di andare al di là dello schermo del telefonino.