Movimento dei Focolari

Vietnam: una risposta alla povertà generata dalla pandemia

Set 3, 2020

Alcuni progetti di solidarietà portati avanti dall’Associazione “Goccia dopo goccia”, anche in collaborazione con altre organizzazioni che operano nel sud-est dell’Asia.

Alcuni progetti di solidarietà portati avanti dall’Associazione “Goccia dopo goccia”, anche in collaborazione con altre organizzazioni che operano nel sud-est dell’Asia. Le vittime del coronavirus nel mondo continuano ad avere numeri molto alti. Ma molte di più sono le persone che, pur non avendo contratto il virus, per la situazione economica e sociale creatasi, si trovano in condizioni di estrema povertà private, in alcuni casi, anche del necessario giornaliero per vivere. Anche in queste situazioni si moltiplicano le iniziative di solidarietà, frutto di reti che superano, a volte, i confini nazionali. In Vietnam, ad esempio, la zona di Long An, al sud di Ho Chi Minh city, ha fasce di povertà molto profonde. Qui ad essere colpite dalle conseguenze della pandemia sono gli strati delle società più vulnerabili. Molti, anche tra gli anziani, che vivevano della vendita dei biglietti della lotteria, con il blocco delle attività, si sono visti costretti a rimanere chiusi in casa, spessissimo ridotti alla fame. Proprio in questa regione opera l’associazione “Goccia dopo goccia” con sede in Svizzera, coordinata da un focolarino italiano, Luigi Butori che vive da molti anni in Asia. Tra i volontari ed i sostenitori di essa, in vari Paesi del mondo, ci sono molti amici del Movimento dei Focolari. “Goccia dopo Goaccia” da alcuni anni lavora attuando oltre 20 progetti di solidarietà in Thailandia, Myanmar e Vietnam. A Long An l’associazione distribuisce circa 40 razioni di latte e cibo ogni mese. Tra le persone aiutate, oltre agli anziani, anche disabili, adulti rimaste soli, bambini abbandonati con i nonni o persone che soffrono per le conseguenze di gravi incidenti, come An, di 14 anni, rimasta paralizzata e costretta a vivere in un letto. Localmente l’associazione ha una persona che interviene ogni volta che è necessario. Grazie a questi collaboratori volontari locali cerca così di arrivare agli “ultimi degli ultimi” e portare, oltre ad aiuti materiali, anche un sostegno che faccia sentire loro che non sono soli ad affrontare un periodo drammatico della storia umana. Questo, per i responsabili di “Goccia dopo Goccia” è un elemento molto importante della loro attività: far sentire alle persone che non sono abbandonate, ma che c’è qualcuno che si prende cura di loro iniziando con il porgere un sorriso. Il progetto di Long An va avanti da circa due anni e viene sostenuto con l’aiuto dei bambini di alcune classi e di varie famiglie in diversi Paesi del mondo. Tante persone che inviano piccole somme di denaro e che, come dice il nome dell’associazione, come tante piccole gocce permettono di portare grandi quantità di aiuti. Ma “Goccia dopo goccia” opera anche lungo il confine tra la Thailandia ed il Myanmar, con un altro progetto che sostiene i bambini Karen in vari villaggi di Mae Sot, nel campo profughi di Mae La, nell’orfanotrofio Heavenly Home. Anche se in periodo di pandemia i volontari di “Goccia dopo goccia” hanno affrontato recentemente un lungo viaggio per andarli a trovare e consegnare loro anche aiuti materiali. “Tre bellissimi giorni – raccontano – durante i quali abbiamo ricevuto molto più di quanto abbiamo dato”. E per finire, durante il periodo di diffusione del Covid-19 “Goccia dopo Goccia” ha potuto collaborare con Caritas Singapore e Caritas Vietnam, insieme ad altre Associazioni che operano nel sud-est dell’Asia, per un progetto rivolto a distribuire 1.200 pacchi-spesa a famiglie nella zona di Binh Thanh, a Ho Chi Minh City.

Anna Lisa Innocenti

Qui il video dell’azione. Se vuoi dare il tuo contributo per aiutare quanti soffrono degli effetti della crisi globale del Covid, vai a questo link

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