Movimento dei Focolari

[:de]Ängste, die in uns wohnen

Apr 16, 2015

[:de]Und wie der Glaube uns befreit. Angelo Casati

AngeloCasatiINTEin Buch voller Freiheit und innerer Weite – wider die lebenshemmenden Ängste und inneren Grenzen.

  • Weil das Leben kostbar ist. Weil der Glaube frei machen will. Weil Gott das Leben liebt.
  • Eine kleine spirituelle Perle.

Auf der Rückseite des Buches heißt es: „Im Glauben steckt ein bedeutsames Potenzial, um gelassener und authentischer zu leben, Talente zu entfalten, Mut zu Menschlichkeit zu zeigen, Ängste und Grenzen wahrzunehmen und immer neu aufzubrechen. Denn Gott ist nicht in einer verlorenen Vergangenheit und nicht in rigider Strenge. Er ist in der Weite, im Risiko der Liebe. Er geht mit uns und will, dass wir LEBEN. Trauen wir ihm. Trauen wir uns.“

„Nicht Ängste, sondern MUT.

Nicht Leisten-Müssen, sondern GELASSENHEIT.

Nicht Beharren, sondern Neues WAGEN.

Nicht festes Wissen, sondern vertrauensvolles SUCHEN.

Denn Gott ist nicht in der Enge, nicht in rigider Strenge, nicht im Sich-Verschließen.

Er ist in der WEITE, im Risiko der LIEBE. Er ist ein Gott, der das LEBEN liebt.“

Angelo Casati

 

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Emergenza Medio Oriente

Emergenza Medio Oriente

Il Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari rinnova un appello alla solidarietà per aiutare le migliaia di famiglie in fuga.

Vangelo Vissuto: “Alzatevi e non temete” (Mt 17,7)

Vangelo Vissuto: “Alzatevi e non temete” (Mt 17,7)

Un invito che richiama alla Risurrezione e apre a una vita nuova fondata non sulle nostre forze, ma sulla grazia di Dio che vince ogni paura. Anche nelle difficoltà, nella crisi, l’amore di Cristo si fa presente e, se vissuto nella comunione con l’altro, è capace di donare ancora più coraggio e speranza per ricominciare.

Un’azione corale fatta in unità

Un’azione corale fatta in unità

Ritrovarsi per pura casualità dopo anni e mettersi al servizio del fratello. È la storia raccontata da Roberto che, insieme a molti, ha potuto concretamente fare esperienza di cosa vuol dire generare una rete di prossimità.