Movimento dei Focolari

Notizie dalla Colombia

Apr 6, 2017

Forti precipitazioni hanno fatto straripare tre fiumi nel sud del Paese. Una colata di fango ha colpito la città di Mocoa, distruggendo quartieri e causando numerosi morti, feriti e dispersi. Scrivono le comunità dei Focolari.

20170406-03254 morti (di cui 62 minori), oltre 400 feriti e altrettanti dispersi: questo il bilancio drammatico delle forti inondazioni che nei giorni scorsi hanno causato una vera e propria catastrofe nella città di Mocoa, 500 chilometri a sud di Bogotà, nel sud della Colombia. Il presidente colombiano, Juan Manuel Santos si è recato sul luogo del disastro, ridotto a un cumulo di fango, e ha dichiarato che non si conosce ancora il numero dei dispersi. L’esercito è al lavoro senza sosta alla ricerca di superstiti e persone rimaste isolate, per far arrivare gli aiuti umanitari. È stato dichiarato lo stato di emergenza in tutta la zona colpita, anche per accelerare le operazioni di recupero delle vittime. «È difficile riuscire a descrivere non solo la gravità di quanto è successo, ma anche ciò che stanno vivendo le persone, comprese quelle delle nostre comunità sul posto», ci scrive Alejandra del focolare di Bogotà. «Sono stati distrutti 17 quartieri della città di Mocoa (36.000 abitanti). La stazione dei pullman è stata cancellata. IMG-20170404-WA0030Abbiamo cercato di riprendere i contatti con ognuno, ma la situazione è molto difficile per tutti. Nella zona, già provata dalla povertà e dalla guerriglia, ci sono molti sacerdoti del Movimento. Don Luis Fernando ha officiato uno dei funerali collettivi, don Oscar Geovanny sta ancora cercando i suoi familiari. Don Jorge ci ha mandato alcune foto dei suoi parrocchiani mentre aiutano e danno appoggio a chi ha perso tutto. Don Oscar Claros ha riferito che, dei 17 quartieri scomparsi, 5 erano parte della sua parrocchia: intere famiglie che ricevevano la Parola di vita sono scomparse. Lui personalmente sta lavorando alla distribuzione degli aiuti, dando sostegno ai suoi parrocchiani». «In tutto il Paese, le comunità dei Focolari si stanno mobilitando per una raccolta di fondi da far arrivare al più presto sul luogo del disastro, attraverso i sacerdoti del Movimento. I focolarini di Bogotà hanno attivato un canale veloce di comunicazione con le persone del posto, e cercano di sostenerli e dare loro speranza in questi momenti difficili. Questa mattina abbiamo parlato con don Oscar Claros: la situazione è ancora molto caotica, la zona senza acqua e luce, con un reale pericolo di epidemie».  

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Un’azione corale fatta in unità

Un’azione corale fatta in unità

Ritrovarsi per pura casualità dopo anni e mettersi al servizio del fratello. È la storia raccontata da Roberto che, insieme a molti, ha potuto concretamente fare esperienza di cosa vuol dire generare una rete di prossimità.

Un piccolo miracolo in 27 ore

Un piccolo miracolo in 27 ore

A quattro anni di distanza dallo scoppio del conflitto in Ucraina, condividiamo una storia di prossimità, un diario che narra l’immediatezza con cui è capace di muoversi la generosità. Una coppia della Bassa Austria riceve all’inizio di febbraio, una richiesta di aiuto da Kiev con la preghiera di fornire abiti invernali per le persone del Paese in grandi difficoltà. Ventisette ore dopo consegna oltre una tonnellata di vestiti e scarpe raggiungono il punto di raccolta. Un’ondata di disponibilità e solidarietà li ha travolti.