Movimento dei Focolari

Vita Consacrata: spiritualità di comunione, via di santità

Dic 15, 2011

In ideale continuità con la laurea h. c. conferita a Chiara Lubich il 25 ottobre 2004 dal Claretianum di Roma, il 3 dicembre si è celebrato un convegno sulla vita consacrata alla luce della spiritualità dell'unità.

Radicalità, comunione e spiritualità. E’ quanto desiderano i giovani religiosi per la loro futura vita di consacrazione. Emerge da un’inchiesta promossa alla vigilia del V Convegno sulla vita consacrata che si è tenuto a Roma il 3 dicembre scorso su iniziativa di consacrate e consacrati di Roma del Movimento dei Focolari, in collaborazione con l’Istituto di teologia Claretianum. Due punti costruivano lo zoccolo dell’inchiesta; uno positivo e l’altro negativo della Vita Consacrata: Vorrei che la vita consacrata che vivo fosse più …Vorrei che la vita consacrata che vivo fosse meno …”. Riguardo alla dimensione negativa sono emersi il rifiuto del formalismo e la denuncia dell’attivismo. Partendo dai risultati dell’inchiesta si è scelto il tema del Convegno – “Santi Insieme” – proponendo come via di santità comune la spiritualità di comunione. Vari sono stati gli interventi in sala: hanno preso la parola l’arcivescovo João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica, il Rettore della Pontificia Università Urbaniana, padre Fabio Ciardi dei Missionari Oblati di Maria Immacolata al quale è stato affidato il  tema: «La spiritualità di Comunione, via di santità». Sono seguite una serie di esperienze vissute raccontate da religiosi e religiose. E infine è intervenuta Lucia Abignente del Centro Chiara Lubich che ha presentato un breve excursus storico del pensiero sulla santità di popolo in Chiara Lubich e introdotto due brevi filmati. La seconda parte del Convegno è stata introdotta da una testimone d’eccezione, Chiara Luce Badano, proclamata beata il 25 settembre dello scorso anno. A presentarla sono state le Gen, giovani del Movimento dei focolari. Nata nel 1971 Chiara Luce è stata una contemporanea: “con la sua vita – spiega Tiziana Longhitano sfp – ci ha detto che la santità è possibile anche oggi, che è possibile anche per noi. Chiara Luce ci sembra l’espressione di un cammino condiviso. Lei non si è fatta santa da sola; i genitori l’hanno accompagnata. Il suo è stato un cammino partecipato anche ad altri amici che si sono lasciati coinvolgere nella reciprocità dell’Amore trinitario”. «Voi siete un segno vero di Dio al mondo e a tutti noi consacrati – ha detto un partecipante alla fine del convegno –. La vostra testimonianza contagia i giovani e tutti coloro che hanno l’opportunità di conoscervi».

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Iscriviti alla Newsletter

Pensiero del giorno

Articoli Correlati

Emergenza Medio Oriente

Emergenza Medio Oriente

Il Coordinamento Emergenze del Movimento dei Focolari rinnova un appello alla solidarietà per aiutare le migliaia di famiglie in fuga.

Vangelo Vissuto: “Alzatevi e non temete” (Mt 17,7)

Vangelo Vissuto: “Alzatevi e non temete” (Mt 17,7)

Un invito che richiama alla Risurrezione e apre a una vita nuova fondata non sulle nostre forze, ma sulla grazia di Dio che vince ogni paura. Anche nelle difficoltà, nella crisi, l’amore di Cristo si fa presente e, se vissuto nella comunione con l’altro, è capace di donare ancora più coraggio e speranza per ricominciare.

Un’azione corale fatta in unità

Un’azione corale fatta in unità

Ritrovarsi per pura casualità dopo anni e mettersi al servizio del fratello. È la storia raccontata da Roberto che, insieme a molti, ha potuto concretamente fare esperienza di cosa vuol dire generare una rete di prossimità.