Movimento dei Focolari

Germania – alle fondamenta dell’Europa

Apr 29, 2012

Nella patria della Riforma, il dialogo ecumenico è per i Focolari una meta sempre attuale.

10 novembre 1989: il giorno dopo la caduta del muro

Dopo la sua riunificazione, nel 1990, la Germania, uno dei Paesi fondatori dell’Unione Europea, si presenta come il paese europeo col maggior numero di abitanti (più di 81 milioni).  È un paese ricco di storia, cultura e luoghi da scoprire, uno scrigno che custodisce tesori artistici di enorme valore e una natura varia e suggestiva.Dal punto di vista del prodotto interno lordo, viene considerata tra le economie più forti nel mondo e, dopo la seconda guerra mondiale, ha sviluppato una solida democrazia parlamentare. Sia il passato drammatico della dittatura nazista, sia la divisione del paese in est e ovest durata 40 anni, hanno segnato fortemente il popolo tedesco. Essendo, inoltre, uno dei Paesi della Riforma, con una forte presenza delle Chiese protestanti, accanto alla Chiesa cattolica e alle Chiese ortodosse, ha vissuto il dolore della divisione. Al tempo stesso sta scoprendo le ricchezze insite nelle diverse Chiese e vede profilarsi la possibilità di una testimonianza più incisiva della vita cristiana nella società. Sono più di 30.000 coloro che si definiscono amici del Movimento dei focolari in Germania. Di essi, circa 5000 – adulti, giovani e bambini – si impegnano regolarmente partecipando a gruppi di famiglie, di giovani o sono ad esso legati da interessi ed argomenti specifici. I primi contatti con il Movimento risalgono al 1955. Poco tempo dopo, il vescovo cattolico di Meißen, Mons. Otto Spülbeck e il cardinal Alfred Bengsch di Berlino, chiesero a Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, di mandare dei focolarini anche nella Germania dell’Est. La carenza di medici nella DDR facilitava l’ingresso di stranieri con conoscenze in campo medico e così otto medici, tedeschi e italiani, arrivarono a Berlino e a Lipsia. Con loro c’era anche Natalia Dallapiccola, una focolarina che è stata accanto a Chiara Lubich fin dagli inizi  a Trento. Da qui la spiritualità del Movimento dei focolari si è diffusa anche in altri paesi del blocco orientale, soprattutto in Polonia, Cecoslovacchia ed Ungheria. Nella patria della Riforma, anche per il Movimento dei focolari, il dialogo ecumenico si è sempre  presentato di primaria importanza. Fin dall’inizio ci sono stati incontri con cristiani evangelici (le fraternità, le suore di Maria a Darmstadt), a cui, negli anni ’60, sono seguiti numerosi altri con personalità e persone appartenenti a Chiese diverse, che, da allora e fino ad oggi,  hanno trovato il loro posto nei gruppi del Movimento. Qui trovano ispirazione per la propria vita, e la motivazione a promuovere ed approfondire l’unità tra i cristiani.

Chiara Lubich: Premio della Pace Augustana 1988 col sindaco di allora: Hans Breuer di Augsburg/a destra

Si sono sviluppate, così, iniziative comuni e intensi percorsi comunitari. Tra questi il Centro di Vita Ecumenica di Ottmaring, nei pressi di Augsburg. I suoi fondatori e conduttori sono membri della Fraternità di vita comune e dei Focolari. Ottmaring diventa così una delle “cittadelle” del Movimento con una forte impronta ecumenica. In essa – costruita con la benedizione delle rispettive autorità ecclesiastiche – vivono stabilmente circa 120 persone impegnate e legate ad essa in modi diversi e, nei mesi estivi, giovani europei, partecipano, per alcuni periodi, alla sua vita,  dando luogo, con il loro entusiasmo, anche a manifestazioni come la Jugend Woche. Sempre ad Ottmaring, nel1999, hapreso il via l’iniziativa “Insieme per l’Europa”, rete di più di 300 movimenti e comunità di cristiani evangelici, cattolici, ortodossi, anglicani e di chiese libere. Altri Centri d’incontro si trovano nelle città di Solingen e Zwochau. Un altro campo di azione per gli appartenenti al Movimento, è rappresentato dal dialogo con credenti di altre religioni e con persone senza una fede religiosa. Piattaforme comuni per la realizzazione di questo dialogo si trovano nello sforzo costante per la pace, la giustizia e nelle iniziative sociali. Nella storia dei Focolari altre persone hanno dato un contributo importante, accanto a Chiara Lubich, allo sviluppo del Movimento. Una di queste figure è il vescovo tedesco di Aquisgrana Klaus Hemmerle (1929-1994). Egli diede la spinta decisiva allo sviluppo di una teologia che scaturisce dal carisma di Chiara Lubich e prese parte regolarmente agli incontri del centro di studi interdisciplinari denominato “Scuola Abba”. Diede inoltre vita ad un percorso spirituale tra vescovi cattolici di diverse nazionalità e, in seguito, ad un cammino ecumenico con vescovi di diverse Chiese che si ispirano alla spiritualità dell’unità. Il Movimento dei focolari in Germania ha istituito il premio “Klaus Hemmerle” che viene assegnato a persone che si sono impegnate nel dialogo tra Chiese, religioni e differenti convinzioni. Tra i premiati il Patriarca Bartolomeo I.

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