Movimento dei Focolari

Vangelo vissuto: il coraggio di fermarsi

Lug 24, 2025

La parabola del buon Samaritano ci insegna non solo a farci prossimi, toccando le ferite di chi ci sta intorno e abbattendo le mura dei pregiudizi, ma attraverso questa Parola comprendiamo l’arte della compassione e l’infinita misericordia con cui Dio ci abbraccia, si prende cura di noi, lasciandoci liberi di abbandonarci al suo amore

Nel condominio

Salivo le scale di casa quando mi è venuta in mente l’inquilina di fronte a me con grossi problemi di salute. Non riuscivo mai a trovare un po’ di tempo per lei e anche stavolta ero tentata di rinviare, ma il pensiero di farlo a Gesù mi ha dato la spinta. Lasciata la signora contentissima di aver fatto quattro chiacchiere con me, sono stata trattenuta da alcuni inquilini che, vedendomi, volevano sentire anche il mio parere su una vecchia questione del condominio rimasta irrisolta. Avrei voluto tagliar corto, dovevo ancora preparare il pranzo, ma mi sono fermata ad ascoltare le ragioni dell’uno e dell’altro; al tempo stesso, cercavo una soluzione che riportasse l’armonia nello stabile, ma nessuna mi sembrava praticabile. Forse quello che potevo fare era solamente amare, ascoltandoli. Alla fine hanno trovato loro stessi quella che andava bene per tutti. Dopo i saluti, come a ringraziarmi, uno di loro è tornato indietro e mi ha regalato un medaglione. Ma più importante per me era aver trovato con quelle persone un rapporto che prima non c’era.

(Fulvia – Italia)

Dieci anni dopo

Quella sera trovai mia moglie affaccendata a lavare i piatti. Come dirle che la valvola mitralica che mi teneva in vita non funzionava, che bisognava operare di nuovo a distanza di dieci anni? La prima volta c’era stato lo strazio per la separazione, per i bambini che già vedevo orfani… Poi l’accettazione e finalmente la serenità, disposto a “partire” in qualsiasi momento. Infine l’operazione, dolorosa, però con un buon recupero. Ma il dono più grande era stato sentire Dio sempre vicino a noi, proprio attraverso la conseguente limitazione fisica. Intanto, contrariamente ai pronostici dei medici, si era prolungato il miracolo di una mezza salute stabile. Ora però, d’improvviso, le palpitazioni e il senso di spossatezza mi avevano fatto tornare alla realtà. Tuttavia non persi la calma, diedi un bacio ad Adita e accennai a certe analisi che il medico mi aveva prescritto. Era sufficiente perché lei comprendesse. Mi guardò con un sorriso. Anch’io le sorrisi. Era il nostro “sì” a ciò che Dio ci chiedeva. Non dovevamo far altro che abbandonarci ancora a lui.

(Annibale – Argentina)

Non è più solo

Fin da adolescente avevo un’attenzione speciale per i poveri, gli ammalati, i soli. Tanti ne ho conosciuti, fra i quali una signora con due figli, emarginati da tutti, perché con problemi psichici. Venuta a mancare lei, essi rimasero ancora più soli, ma continuarono a considerarmi come una persona di famiglia: infatti di tanto in tanto andavo a trovarli, con aiuti vari. Più tardi anche uno di loro andò a raggiungere la mamma in Cielo. Rimase F., il fratello, considerato dai vicini di casa una persona inavvicinabile perché violento. Non usciva mai da casa, né potevo farmi accompagnare nelle mie visite perché non accettava nessuno. Vera immagine di Gesù Crocifisso, decisi di andare a trovarlo. Prima però telefonai ad un’amica di venirmi a cercare se non l’avessi richiamata dopo 30 minuti. Grande fu la gioia di F. nel vedermi in casa sua, senza nessun timore: per lui era il regalo più grande mai ricevuto avere qualcuno con cui parlare. Da allora, quasi tutte le sere, mi manda un messaggio. Io rispondo cercando di infondergli speranza. Adesso F. non è più solo.

(G. – Italia)

A cura di Maria Grazia Berretta

(tratto da Il Vangelo del Giorno, Città Nuova, anno X– n.1° luglio-agosto 2025)

Foto © Mihaly-Koles-Unsplash

2 Commenti

  1. Mariasun Barrera

    Sempre belle le esperienze di vita. Aiutano a vivere meglio la propia vita. E leggere vita positiva sollieva.

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  2. Nereide

    Grazie, l’esperienza condivisa aiuta tutti ad andare avanti nella vita del Vangelo.

    Rispondi

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