Movimento dei Focolari

Franco Fortuna, un santo della porta accanto

Ago 22, 2026

Franco Fortuna docente di religione e diacono, si è impegnato al servizio della Chiesa locale e per la formazione di tante famiglie legate al Movimento dei focolari. Ha seminato tanto amore in chi lo ha conosciuto. Il 12 agosto 2025 ha lasciato questa Terra.

Franco e Anna sono sposati dal 1991 e hanno tre figli: Benedetta, Francesca e Federico. Ad agosto del 2025 Franco è partito improvvisamente per il Cielo, all’età di 63 anni. Questa notizia ha scosso gli animi di tante persone, non solo nella loro città, Poggio Mirteto (Italia), ma anche fra tanti amici del Movimento dei Focolari che lo hanno conosciuto, sia quando era Gen (giovani dei focolari) e, infiammato dall’Ideale dell’Unità, aveva detto il suo “Sì” alla chiamata a vivere per Gesù, sia anche per il suo lavoro (ha lavorato per anni alla casa editrice Città Nuova) che lo aveva portato ad incontrare tante persone.

Insieme ad Anna il loro “Sì” iniziale a formare una famiglia fedele al “dove due o più…”, si arricchisce, lungo il loro percorso di vita insieme, con l’impegno nella comunità locale, in particolare nel Movimento Famiglie Nuove (diramazione dei focolari, composto da famiglie che si propongono di vivere la spiritualità dell’unità) e con l’accompagnamento delle coppie nel loro percorso di preparazione al matrimonio e al battesimo dei figli.

Dopo un lungo periodo nella casa editrice, Franco ha iniziato una nuova esperienza lavorativa come docente di religione in un Istituto tecnico, spendendosi tutto nel cercare di aiutare i suoi alunni a crescere serenamente, pur nelle difficoltà e nei dolori personali che gli venivano confidati dai ragazzi stessi. Il ricordo più vivo in tutti sono le lezioni all’aperto, all’ombra degli alberi, nel giardino esterno alla scuola, la sua profonda capacità di ascolto, il suo sorriso. Sorriso che anche i colleghi hanno conosciuto insieme al suo impegno a creare nella scuola un clima di famiglia con passeggiate in montagna e momenti conviviali.

Nell’ultimo periodo di vita il suo “Sì” alla chiamata a diventare Diacono al servizio della Chiesa. Lo ha fatto con umiltà, nel silenzio ma sempre presente, pronto ad aiutare chi era in difficoltà. Chi lo ha incontrato ricorda che, sempre con il suo grande sorriso, riusciva a trasformare gli animi di chi gli passava accanto.

Nelle foto: Franco con tutta la famiglia; una gita in montagna; nel suo servizio come diacono

La loro casa era sempre aperta a tutti e lo è tutt’ora: tanti amici sostengono Anna e i loro figli, grazie all’amore seminato in questi anni.

Anche durante il ricovero di Franco in ospedale, l’ultima settimana prima del decesso, i medici sono rimasti colpiti per il continuo afflusso di giovani che andavano a trovarlo per un ultimo saluto, un abbraccio alla famiglia, o semplicemente essere lì presenti al loro fianco per una preghiera insieme.

Un suo collega, che si definiva non credente, lo ha salutato come “la persona più vicina al Vangelo” che avesse mai conosciuto.

Al suo funerale una chiesa gremita di gente, tantissimi giovani anche sul sagrato: “Hai parlato di fede ma ci hai insegnato l’amore”, uno dei loro striscioni; sull’altare una schiera di sacerdoti e diaconi intorno al vescovo Mons. Ernesto Mandara.

Durante l’omelia, don Mauro Guida, parroco della Cattedrale di S. Maria Assunta in Poggio Mirteto, citando i Santi Lorenzo, Chiara, Giovanna, Ponziano e Ippolito, ricordati dalla Chiesa nei giorni precedenti, ha detto: “Ogni volta, ogni nome, ogni parola, ogni volto di santità, sembrava il ritratto del nostro caro Franco. Come una volta i bambini mostrandosi le figurine ripetevano il ritornello “ce l’ho, ce l’ho…”, così Franco era diventato improvvisamente l’immagine di chi aveva qualunque qualità si potesse descrivere, o anche solo immaginare; «santità della porta accanto», l’aveva chiamata Papa Francesco”.

“Si resta profondamente commossi alla notizia della chiamata al Cielo di Franco ed estasiati a seguire il suo profilo – hanno affermato in una lettera, Margaret Karram e Jesus Moran, Presidente e co-Presidente (nel 2025) dei focolari -. Preghiere e profonda gratitudine per la sua vita così bella e luminosa. Nella certezza che sia già accolto da Gesù, lo sentiamo protettore di Famiglie Nuove e delle Nuove Generazioni. Uniti in modo specialissimo ad Anna e figli”.

Nelle foto: innaugurazione dell’aula all’aperto nella scuola dove insegnava

La scuola in cui Franco ha lavorato, l’IIS Gregorio da Catino di Poggio Mirteto, ha voluto realizzare un’aula all’aperto intitolata a lui. Questo il post pubblicato sulla pagina Facebook della scuola: “ci sono professori che lasciano un segno indelebile per il loro modo di guardare il mondo: Franco Fortuna era uno di loro. Per ricordare l’amore che aveva per le lezioni all’aperto, oggi (5 giugno 2026) abbiamo inaugurato una vera e propria aula esterna(…). Ci auguriamo che possa diventare un luogo dove gli studenti possano continuare a imparare, a confrontarsi e a sognare, proprio come avrebbe voluto il prof. Fortuna”.

Lorenzo Russo
Foto: per gentile concessione della famiglia Fortuna

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