Movimento dei Focolari
In cammino verso l’Assemblea generale 2026 

In cammino verso l’Assemblea generale 2026 

In vista dell’Assemblea, Il 7 novembre 2025 si è conclusa la prima raccolta, dalle varie aree del mondo, di indicazioni di preferenze per l’elezione della Presidente, del Copresidente e dei Consiglieri/e generali, ma anche la fase di raccolta delle idee e le proposte delle tematiche da affrontare durante l’Assemblea. Quali i prossimi passi? Come saranno organizzate queste proposte?

Da tutto il mondo, nello specifico dalle 15 zone in cui si compone il Movimento dei Focolari, sono arrivate varie proposte, sia frutto della riflessione comunitaria, sia individuali. Alcune sono già state sintetizzate dalle Commissioni zonali presenti in alcuni luoghi che, insieme a tutte le altre, saranno lette con attenzione, raggruppate per argomenti e riassunte per facilitare la lettura. Come Commissione preparatoria dell’Assemblea (CPA) siamo già a lavoro su questo. Alcune aree tematiche raggrupperanno al loro interno le proposte prese in esame e sintetizzate da proporre all’Assemblea. Un percorso di vero discernimento, in cui la comunione tra noi sarà fondamentale nel processo di scelta operativa. L’Assemblea, nell’ accogliere il frutto di questo lavoro, avrà il compito di esaminare le idee, considerarne di nuove se reputerà necessario e votare per delineare gli orientamenti dei prossimi 5 anni di attività dell’Opera. Naturalmente è importante sottolineare che tutte le proposte che, come CPA abbiamo raccolto, saranno inserite in un “libro delle proposte”, un dossier che i partecipanti all’Assemblea potranno leggere personalmente o durante i vari incontri. Nessun contributo di cui ci è stato fatto dono in questo tempo prezioso andrà dunque perso, ma farà parte di un vademecum per poter continuare a camminare insieme.

In questo tempo sono state raccolte anche le proposte di modifica degli Statuti generali. Potete spiegarci quali sono i criteri utilizzati per portare avanti un lavoro del genere?

Rispetto a questa consultazione bisogna tener conto, prima di tutto, della necessità che è sorta di approfondire ancora di più i nostri Statuti generali, per capire meglio quello che è più legato al momento storico nel quale sono stati scritti e ciò che è legato invece al carisma. Per questo, seguendo le indicazioni di Margaret Karram, Presidente del Movimento dei Focolari, ci si è concentrati attualmente su alcuni argomenti che stanno guidando i nostri passi nella raccolta di proposte di modifiche agli Statuti generali. Ad esempio, l’applicazione di quanto stabilito nel Decreto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, del 3 giugno 2021, che riduce i mandati ad un massimo di 5 anni. Un altro elemento da non dimenticare sono alcune necessità emerse nella vita del Movimento, tenendo conto per esempio della grande riorganizzazione territoriale avvenuta negli ultimi anni nelle varie aree geografiche, che porta a responsabilizzare di più tutti i membri dell’Opera, la possibilità di diminuire ancora il numero delle consigliere e dei consiglieri eletti durante l’Assemblea e lo sguardo rivolto ad alcune proposte emerse già nella precedente Assemblea generale del 2021.

Come si arriva concretamente dalla proposta all’effettiva modifica dello Statuto?

Come già detto, siamo coscienti che non si potrà affrontare un cambiamento negli Statuti generali a tutto campo, ma guardando in particolare alcuni aspetti improcrastinabili. Quindi, si è vissuto un percorso che ha portato a raccogliere delle proposte da tutto il mondo, attraverso la Commissione preparatoria dell’Assemblea, in un processo partecipativo svolto nelle diverse aree geografiche dov’è presente il Movimento dei Focolari. Ora, lo studio di queste proposte è stato affidato da Margaret Karram ad una commissione apposita, che farà le opportune valutazioni. Questa commissione composta da persone competenti in vari ambiti, elaborerà un parere, che si unirà allo studio che negli anni passati ha fatto un’altra commissione incaricata dopo l’Assemblea del 2021, in modo da offrire alla Presidente e alla prossima Assemblea gli elementi necessari per discernere se queste proposte sono coerenti, prima di tutto con il carisma, con il diritto canonico, con la realtà che vive oggi l’Opera di Maria, ecc. Le proposte, quindi, saranno presentate all’Assemblea generale del prossimo marzo, che ha la facoltà di deliberare e approvare. Le modifiche che eventualmente l’Assemblea approverà, saranno sottoposte in seguito al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, da cui dipendiamo come Movimento, che potrà approvarle o meno. Solo dopo questa approvazione saranno d’applicazione.

La Commissione preparatoria dell’Assemblea (CPA) composta da membri del Movimento dei Focolari da diversi continenti e vocazioni al suo primo incontro presenziale nell’aprile 2025. Foto Javier García – CSC Audiovisivi

Il metodo che verrà utilizzato in alcuni momenti dell’Assemblea generale si ispirerà a quello della “Conversazione dello Spirito”. Ci spiegate in che cosa consiste?

Questo metodo, utilizzato durante il Sinodo, è una dinamica di discernimento, uno strumento che abbiamo proposto di adottare anche alle Assemblee zonali: la conversazione nello Spirito alla luce del carisma dell’unità. Non si tratta di una mera tecnica per risolvere pacificamente questioni tra persone che la pensano diversamente. È qualcosa di molto profondo che coinvolge tutti e si attua attraverso alcuni passaggi essenziali a partire, nello specifico, da una preparazione personale: ciascuno, affidandosi al Padre, mettendosi nel silenzio in preghiera e in ascolto dello Spirito Santo, prepara il proprio contributo inerente alla questione su cui si è chiamati a discernere. In seguito, è necessario fare spazio agli altri in un clima di grande comunione: a partire da quanto gli altri hanno detto, ognuno può condividere ciò che ha risuonato maggiormente in lui e, allo stesso tempo, ciò che fa più fatica ad accogliere. Sulla base di quanto emerso si dà inizio al dialogo per discernere e raccogliere il frutto della conversazione nello Spirito: conoscere intuizioni e convergenze, identificare discordanze, ostacoli e lasciar emergere nuove domande. È molto importante che in questa dinamica si dia spazio a quelle che vengono definite le “voci profetiche”, quelle intuizioni capaci di leggere a fondo la storia e che ciascuno, in questa dimensione comunitaria, possa sentire che il suo pensiero è espresso nel risultato finale dei lavori. Per questo motivo, occorre far precedere a tutto il Patto di amore reciproco ad indicare la ferma volontà di camminare concretamente insieme verso Dio, aiutandosi, perdonandosi, ricominciando ogni volta sia necessario. Così facendo, la Conversazione nello Spirito renderà più agevole il discernimento richiesto. Sarà utile per ‘riconoscere’ la presenza di Dio nella complessità degli eventi storici, per ‘interpretarli’ alla luce del carisma dell’unità e per avere il coraggio di credere nella possibilità di ‘attuare’ quanto deciso.

Oltre ai partecipanti con diritto di voto saranno presenti all’Assemblea anche alcuni invitati che però non potranno votare. Che significato ha la loro presenza?

È lo Statuto stesso dell’Opera che prevede la presenza all’Assemblea di un certo numero di partecipanti invitati direttamente dalla Presidente in quanto il loro contributo è considerato prezioso e di grande arricchimento. Si tratta di persone che partecipano al Movimento in vari modi e forme: appartenenti alle varie Chiese, fedeli di varie religioni, persone di convinzioni non religiose o di diverse culture, esperti in diversi campi. Esse, con la loro esperienza, possono aiutare nel discernimento sui vari temi. La loro presenza permette di allargare sguardo e orizzonti. In questo modo l’Assemblea potrà rappresentare maggiormente l’Opera nella sua varietà, rendendola più capace di vivere per l’ut omnes. Gli invitati parteciperanno come gli altri alle discussioni in plenaria e ai lavori di gruppo. L’unica differenza è che non potranno votare, ma il voto è solo uno dei momenti dell’Assemblea che vuol essere soprattutto un’esperienza profonda di unità per riflettere e discernere insieme, nell’ascolto dello Spirito Santo, sul futuro dell’Opera.

a cura di Maria Grazia Berretta
Foto di Copertina: Assemblea Generale 2014 © GNuzzolo-CSCAudiovisivi

Bilancio di Comunione 2024: i progetti e le opere dei Focolari nel mondo

Bilancio di Comunione 2024: i progetti e le opere dei Focolari nel mondo

Il Bilancio di Comunione (BdC) è uno strumento che nasce nel solco dei Bilanci Sociali delle Organizzazioni non governative e senza fini di lucro: esprime uno stile ispirato al Vangelo, ed è un invito a promuovere relazioni di reciprocità e di comunione, a contribuire a realizzare società dove persone e popoli possano vivere con dignità, giustizia e in pace. Per il 2024 il Movimdento Focolari ha analizzato i dati relativi ad opere, progetti e azioni stabili e continuative presenti in molti Paesi. I dati riportati non rappresentano una mappa completa né esaustiva di tutte le iniziative in atto, ma sono un campione significativo che esprime l’impegno di oltre un centinaio di opere a rispondere ai bisogni dell’umanità, sostenute dalla spiritualità dei Focolari, per generare fiducia, coesione sociale e senso di comunità.

SCARICA il Bilancio di Comunione in italiano facendo click qui o sull’immagine (la traduzione nelle altre lingue sarà disponibile a breve).

Stati Uniti: Focolare Media e Focolare Foundation

Stati Uniti: Focolare Media e Focolare Foundation

Focolare Media riunisce le espressioni mediatiche (Editrice New City Press, Giornale Living City, social e comunicazione) del Movimento dei Focolari in Nord America. Focolare Foundation è nata per rispondere all’appello di Chiara Lubich al Movimento in Nord America per una maggiore condivisione e ridistribuzione delle risorse finanziarie.

Durante la loro visita negli Stati Uniti, nel maggio 2025, Margaret Karram e Jesús Morán (Presidente e Copresidente dei Focolari) hanno incontrato i due Consigli di amministrazione.

Progetto Together WE connect

Progetto Together WE connect

Ad ottobre 2024 a Betlemme è partito il progetto Together WE connect, un percorso formativo del Movimento dei Focolari che coinvolge giovani e ragazzi con l’obiettivo di formare ad un futuro migliore rinsaldando il tessuto sociale ferito. Il programma, della durata di tre anni, è iniziato con il coinvolgimento di cinque scuole del distretto di Betlemme e Gerusalemme est. Circa 300 ragazzi di età compresa fra i 13 e i 15 anni.

Sono previste sessioni di formazione, attività con metodi interattivi capaci di coinvolgere e stimolare i ragazzi con i linguaggi a loro congeniali come i laboratori di teatro, musica, fotografia, sport. Nel primo anno si stanno sviluppando tre temi: conoscenza di sé, autostima e sviluppo personale. Poi, gestione dei conflitti, apertura all’incontro nel lavoro di gruppo. Infine, dialogo intergenerazionale. Ad ogni tema si associa un’azione del dado della pace in modo che ogni argomento affrontato abbia come effetto il metterlo in pratica creando rapporti nuovi.

I complessi internazionali Gen Rosso e Gen Verde, con la loro esperienza hanno dato un contributo attraverso l’arte, la musica, la danza e il teatro.

Durante la prima settimana di maggio 2025 si è svolto un evento per celebrare questi mesi di lavoro. Gen Verde e Gen Rosso insieme ad un centinaio di questi ragazzi hanno partecipato a tre giorni di workshop prima dell’evento conclusivo che si è tenuto a Betlemme qualche giorno dopo. “È stata un’esperienza straordinaria, e siamo grati a Dio, e a tanti che hanno collaborato, per i suoi frutti” raccontano i partecipanti.

Dalla Terra Santa ci raccontano: “Da tempo è emerso il desiderio di dare il nostro contributo, in modo che quello che facciamo incide nella società, promuovendo attività che abbiano continuità. Qualche tempo fa il Patriarca di Gerusalemme, Card. Pierbattista Pizzaballa, aveva detto: “dovremmo davvero impegnarci perché nelle scuole, nelle istituzioni, nei media, nei luoghi di culto risuonino il nome di Dio, di fratello e di compagno di vita”. Questo ci ha incoraggiati a concentrarci nelle scuole, con i giovani. Tutti siamo al corrente della situazione in cui ci troviamo, in cui si trova l’umanità oggi. Quante difficoltà, quanti dolori: noi vogliamo dare il nostro contributo perché i giovani possano avere una prospettiva diversa da quella che vedono ogni giorno”.

Foto: https://www.focolare-hl.org/

Così è nato il progetto Together WE connect. L’obiettivo è di risvegliare la speranza, nutrire la fede e promuovere una spiritualità radicata nel vangelo, nelle giovani generazioni e formare donne e uomini di domani, capaci di essere promotori di riconciliazione e dialogo. Giovani leaders di una nuova cultura di cooperazione, fraternità, condivisione, cittadinanza attiva. Una cultura della cura e dell’incontro.

Ecco alcune impressioni dei ragazzi: “Vi ringrazio con tutto il cuore perché quello che facciamo ci fa sentire importanti, e che la nostra esistenza e le nostre opinioni sono importanti”. “La prima cosa che abbiamo imparato sono i valori: amore, umiltà, perdono e l’aiutarsi. In classe ci sentivamo come un’unica famiglia, ci capiamo meglio e ci aiutiamo di più. Anche io ho capito come potrei essere la luce per gli altri e ho capito che il focolare non è una parola ma un modo di vita”. “Mi è piaciuta tanto l’attività del “Together We connect”, c’era nuova gente, era bello e ho rafforzato me stesso”. “Ho conosciuto me stessa di più e gli altri attraverso questo progetto”. “Ho imparato metodi per risolvere il conflitto, l’ascolto e il dialogo”. “Sono personalmente molto sensibile, e questo progetto, mi ha fatto amare di più la vita”. “Era un progetto utile e divertente, per esempio il dialogo tra le generazioni, quando l’ho fatto con mia nonna ho conosciuto delle cose che non conoscevo prima”.

Lorenzo Russo