Movimento dei Focolari
Brasil 07/24

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Genfest 2024: Insieme per prenderci cura

Amazzonia, terra della cura e del futuroย 

Al Genfest 2024 conclusa la seconda fase: un sรฌ alla pace

Non diamoci pace finchรฉ non realizzeremo la pace!

La fase 3 di Genfest 2024 si รจ conclusa, ma รจ solo lโ€™inizioโ€ฆ

โ€œStart Here and Nowโ€ il nuovo brano del Gen Verde

Un originale condominio

Genfest, la strada prende formaย 

Mariapoli Ginetta e Polo Spartaco: il coraggio del cambiamento

Dalla comunitร  โ€œtri-nazionaleโ€ un futuro di fraternitร  per lโ€™America Latina

CEU: fiori diversi di uno stesso giardino

UNIRedes: speranza per lโ€™America Latina e per il mondo

Mariapoli Ginetta e Polo Spartaco: il coraggio del cambiamento

Mariapoli Ginetta e Polo Spartaco: il coraggio del cambiamento

โ€œIl carisma dellโ€™unitร  di Chiara Lubich รจ una di queste grazie per il nostro tempo, che sperimenta un cambiamento di portata epocale e invoca una riforma spiritualeโ€.[1]

Sulla pagina web della โ€œMariapoli Ginettaโ€, la piรน sviluppata delle tre cittadelle dei Focolari in Brasile, il racconto della sua storia inizia con questa frase di Papa Francesco che evidenzia molto bene ciรฒ che ha caratterizzato gli ultimi anni di questo luogo: un cammino verso un cambiamento organizzativo per testimoniare meglio la fraternitร  vissuta nel quotidiano e per rispondere alle necessitร  e alle domande delle persone che visitano la cittadella e dellโ€™ambiente in cui รจ inserita.

Tutto ciรฒ si รจ concretizzato con lโ€™avvio di un processo di attualizzazione e di una gestione piรน partecipata e meno centralizzata delle diverse realtร  che la compongono. Oggi ognuna ha un suo consiglio o comitato di gestione, composto da persone della Mariapoli e da professionisti del settore e che lavorano in sinergia anche con il consiglio della cittadella. โ€œCorresponsabilitร โ€ รจ una parola chiave della Mariapoli Ginetta, assieme a uno sguardo verso il futuro e alla ricerca continua per attualizzare la mission della cittadella: โ€œaccogliere, formare, testimoniare e irradiareโ€.

Nel 2022 la cittadella ha festeggiato 50 anni di vita e da quel primo gruppo di focolarine in una casupola senza luce, ne gas, oggi conta un totale di 454 abitanti che vivono sul suo terreno e nei dintorni.

Negli anni sono passate decine di migliaia di persone: moltissimi giovani che hanno trascorso un periodo o alcuni anni per imparare a vivere la fraternitร  nel quotidiano, o per intraprendere la strada di consacrazione a Dio nel Movimento dei Focolari, poi famiglie, sacerdoti, religiosi e visitatori occasionali.

La Mariapoli Ginetta รจ parte della municipalitร  di Vargem Grande Paulista che dista appena unโ€™ora dalla trafficatissima megalopoli di San Paolo e il cambio di scena quando si arriva รจ totale: molto verde, case, nessun grattacielo, parchi e aree gioco per i bambini; la vivibilitร  di un piccolo centro, rispetto ad una metropoli รจ il valore aggiunto di questo luogo. โ€œCi siamo trasferiti 6 anni fa da San Paoloโ€ โ€“ racconta una giovanissima coppia con tre bambini. Sono una delle quattordici famiglie che negli ultimi anni si sono spostate da diverse cittร  per crescere i propri figli โ€œin un luogo in cui imparano a trattare gli altri con amore, dove cโ€™รจ spazio per vivere una vita a misura dโ€™uomoโ€. Questo, insieme alla scuola dei giovani che sta per iniziare la sua ottava edizione, sono segni di una rinnovata vitalitร  sociale della cittadella.

โ€œOggi nella cittadella ci sono molti degli elementi che compongono una convivenza urbanaโ€ โ€“ spiegano Iris Perguer e Ronaldo Marques corresponsabili della Mariapoli Ginetta. โ€œCi sono abitazioni, un centro cittร  rappresentato dalla struttura del Centro Mariapoli e dalla chiesa di Gesรน Eucaristia,  lโ€™Editrice Cidade Nova, un centro audiovisivi, ambulatori medici, atelier vari, la rinomata panetteria e caffetteria โ€œEspiga Douradaโ€, i progetti sociali al servizio della popolazione piรน svantaggiata, il โ€œPolo Spartacoโ€, unโ€™area commerciale e produttiva dove le aziende operano secondo i principi di Economia di Comunione, la sezione brasiliana dellโ€™Istituto Universitario โ€œSophia ALCโ€ (America Latina e Caraibi)โ€.

โ€œQuesta nuova modalitร  di gestione partecipata che state attuando โ€“ ha commentato Margaret Karram โ€“ รจ unโ€™opportunitร  straordinaria di apertura della cittadella ad altri che vogliono contribuire a costruirla, a formarsi e fare unโ€™esperienza di unitร . Devo dirvi che dopo aver partecipato al Genfest mi รจ nata in cuore una grande speranza; ho avuto la forte impressione che in questi giorni Dio abbia bussato nuovamente alla porta del Brasile e chiede di rispondere e sostenere quanto รจ nato nei giovani. Anche questa cittadella, insieme alla Mariapoli Gloria e alla Mariapoli Santa Maria, ha ora una nuova possibilitร  e responsabilitร  di capire come rispondere; di offrire una testimonianza di vita evangelica vissuta in una comunitร  socialeโ€.   

Mariza Preto racconta che anche il Polo imprenditoriale ha intrapreso un coraggioso cammino di sviluppo e apertura.

โ€œNel 2016 un debito accumulato negli anni a causa di mancati pagamenti indicava chiaramente che la sostenibilitร  economica del Polo era a rischio. Gli imprenditori erano demotivati, preoccupati perchรฉ allโ€™orizzonte non si vedeva nessuno interessato ad iniziare una nuova attivitร  al Polo. Sono stati anni difficili, in cui si sono tentate molte strade, compresa quella di costruire relazioni con gli imprenditori della regione che ha portato alla nascita di eventi comuni e momenti di confronto e incontro. Ma la svolta รจ avvenuta nel 2019 quando durante una fiera espositiva che abbiamo organizzato al Polo, la maggior parte degli espositori erano esterni alla nostra realtร . In quel periodo โ€œEspriโ€, la societร  di gestione del polo aveva molti capannoni vacanti e una crescente fragilitร  finanziaria. รˆ stato allora che il consiglio del Polo ha deliberato di ammettere imprese e imprenditori che non conoscevano lโ€™Economia di Comunione ma che volevano agire secondo i suoi principi. Cosรฌ che รจ avvenuta la โ€œrinascitaโ€ del Polo: ogni azienda che desidera oggi entrare al Polo si sottopone ad un processo di conoscenza della vita aziendale che qui viviamo e aderisce alle linee di gestione di unโ€™impresa di Economia di Comunioneโ€.

A 30 anni dalla sua fondazione, oggi il Polo Spartaco si compone di 9 edifici, vi hanno sede 10 aziende per un totale di 90 dipendenti.

โ€œQui lโ€™economia di comunione รจ viva โ€“ ha detto Jรฉsus Morรกn. Oltre allโ€™aspetto carismatico, qui si vede quello produttivo che funziona ed รจ in atto il ricambio generazionale degli imprenditori. Tutto questo ci dice che siamo entrati in una nuova fase in cui la profezia di Chiara Lubich รจ viva. Ringraziamo tutti i pionieri, quelli che hanno iniziato e ci hanno creduto e hanno permesso che arrivassimo fino quiโ€.

รˆ attraverso la SMF, โ€œSociedade Movimento dos Focolariโ€ che la cittadella si impegna in diverse opere sociali sul territorio. La SMF promuove il rafforzamento della comunitร  e l’accesso ai diritti e alle garanzie di protezione, soprattutto per i bambini, i giovani e le donne in situazioni di vulnerabilitร  sociale. Le tre Opere Sociali in cui lavorano gli abitanti della Mariapoli Ginetta operano nel campo della prevenzione per giovani in condizione di vulnerabilitร , realizzano percorsi di accompagnamento per le loro famiglie e accolgono persone senza fissa dimora. Questa รจ una goccia nel mare della necessitร  di dignitร , lavoro e giustizia di tanta gente e come ha spiegato Sรฉrgio Previdi, vicepresidente di SMF โ€œEโ€™ solo un tassello del progetto culturale basato sulla fraternitร  che vogliamo sviluppare sul territorio e nella nostra cittร โ€.

Stefania Tanesini


[1] Messaggio del Santo Padre Francesco per lโ€™apertura del convegno internazionale โ€œUn carisma al servizio della Chiesa e dellโ€™umanitร โ€ in occasione del centenario della nascita della serva di Dio Chiara Lubich

Genfest, la strada prende formaย 

Genfest, la strada prende formaย 

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Tutta lโ€™esperienza del Genfest โ€“ dalla โ€œFase 1โ€ fino alla โ€œFase 3โ€ โ€“ รจ la testimonianza tangibile che voi giovani credete e anzi, state giร  lavorando, per costruire un mondo unito. Questi sono stati per tutti noi giorni di grazie straordinarie, abbiamo messo in pratica la โ€œcuraโ€ in vari modi: nella Fase 1, attraverso il servizio ai poveri, agli emarginati, a chi piรน soffre e lo abbiamo fatto vivendo la reciprocitร , quella comunione tipica del carisma del Movimento dei Focolari; nella Fase 2, nella condivisione di vita, esperienze, ricchezze culturali; e poi, nella Fase 3, abbiamo sperimentato la straordinaria generativitร  delle communities, che sono anche uno spazio intergenerazionale di formazione e progetti.

Qualcuno mi ha raccontato della creativitร  che ogni “community” ha sviluppato e degli interessanti workshops di cui avete appena raccontato.

โ€œDal Genfest mi porto a casa la mia community โ€“ ha detto uno di voi โ€“ รจ qualcosa di concreto che continua. Una possibilitร  per vivere l’esperienza del Genfest nel quotidianoโ€.

Vi siete sentiti protagonisti nella costruzione di queste “community” e volete continuare a โ€œgenerareโ€ idee e progetti. Mi ha dato gioia sapere che qualcuno di voi ha detto di aver riscoperto il senso della sua professione e che ora vuole viverla allโ€™insegna del mondo unito.

Abbiamo questi giorni camminato insieme, con uno stile che papa Francesco definirebbe โ€œsinodaleโ€ e non solo tra voi giovani, ma anche con gli adulti; con persone di altri movimenti e comunitร ; con persone di diverse Chiese e religioni e persone che non si riconoscono in un credo religioso. Questa rete ha arricchito moltissimo il Genfest!

รˆ stata molto bella anche la presenza fra noi di alcuni vescovi che hanno vissuto il Genfest in mezzo a noi.

Ora il Genfest non finisce! Ma continua proprio nelle โ€œUnited World Communitiesโ€ dove resteremo connessi sia globalmente che localmente.  

Sono sicura che quando arriverete nei vostri Paesi e nelle vostre cittร  capirete in che, in cosa vorrete impegnarvi, in base ai vostri interessi e ai vostri studi o le vostre professioni: in economia, in dialogo interculturale, nella pace, nella salute, nella politica eccโ€ฆ

In questi giorni avete fatto lโ€™esperienza di vivere โ€œcommunityโ€ in โ€œunityโ€, in unitร ; una realtร  che continuerร : sarร  questa la vostra palestra in cui imparerete e vi allenerete a vivere la fraternitร . 

Quando io avevo la vostra etร  mi ha colpito moltissimo un invito che Chiara ha fatto a tutti noi, e lei diceva cosรฌ:

โ€œSe saremo uno, molti saranno uno e il mondo potrร  un giorno vivere lโ€™unitร . E allora? Costituire dappertutto cellule di unitร โ€ (1) โ€“ forse Chiara se fosse viva oggi avrebbe forse chiamato queste cellule di unitร  โ€œUnited world communitiesโ€ โ€“ Lei ci invitava a concentrare in questo tutti i nostri sforzi. 

Per questo vorrei chiedervi ora una cosa importante: per favore, per favore non perdete questa occasione, questa occasione unica che abbiamo vissuto qua: Dio ha bussato al cuore di ciascuno di noi e adesso chiama tutti ad essere protagonisti e portatori di unitร  nei diversi ambiti in cui vi siete impegnati.

Ieri qualcuno mi ha fermato mentre stavo uscendo e mi ha detto: devo dirti una cosa. Una di voi che รจ qui in sala e mi ha detto: devo dirti una cosa importante, per favore voglio dirti una cosa importante. Ha detto che era la prima volta che partecipava ad un Genfest e che lei non conosceva il Movimento dei Focolari e mi ha detto: io voglio dire a te, dovete fare di piรน perchรฉ questo movimento non รจ conosciuto tanto, bisogna fare di piรน ma non come avete fatto finora. Dovete fare di piรน perchรฉ questo Movimento, questa idea della fraternitร  deve essere conosciuta da molti piรน giovani. Allora io ho chiesto a lei se lei ci poteva aiutare e lei si รจ impegnata. Ma adesso spero che tutti noi ci impegniamo a fare questo.

Certo, come avete anche sentito prima, non sarร  tutto facile e non possiamo davvero illuderci che le difficoltร  non arrivanoโ€ฆ ma in questo Genfest voi stessi avete annunciato: โ€œun Dio diverso, abbandonato sulla croceโ€ voi avete detto โ€œabbandonato sulla croce tutto divino e tutto umano, che fa domande senza risposteโ€ รจ per questo che รจ un Dio vicino a tutti noi. Sarร  abbracciando ogni dolore, nostro o degli altri, che troveremo la forza di continuare in questo cammino. 

Allora andiamo avanti insieme con una nuova speranza, convinti piรน che mai che ormai una strada รจ stata tracciata. 

E come uno scrittore cinese Yutang Lin, dice una cosa molto bella: โ€œLa speranza รจ come una strada nei campi: non cโ€™รจ stata mai una strada, ma quando molte persone vi camminano, la strada prende formaโ€. Io penso che questa strada in questo Genfest ha preso forma. Allora camminiamo e ci sarร  questa strada difronte a noi.

Allora saluto tutti, auguro buona continuazione a chi farร  il post-Genfest e buon viaggio a chi torna a casa!

Ciao a tutti!

Margaret Karram

(1) Chiara Lubich, Conversazioni in collegamento telefonico, Cittร  Nuova, 2019, p. 64.


 

La fase 3 di Genfest 2024 si รจ conclusa, ma รจ solo lโ€™inizioโ€ฆ

La fase 3 di Genfest 2024 si รจ conclusa, ma รจ solo l’inizio…

La terza fase di Genfest 2024, svoltasi ad Aparecida (Brasile), ha incluso laboratori organizzati dalle cosiddette United World Communities, luoghi di incontro in cui i giovani possono condividere i loro talenti e le loro passioni. Questeย communitiesย offrono l’opportunitร  di scoprire persone di talento, forme concrete di impegno e di avviare azioni e progetti finalizzati alla costruzione di un mondo piรน unito, che mirano a rispondere alle sfide locali e globali del mondo di oggi; ad attivare processi di cambiamento personale e collettivo; a far crescere la fratellanza e la reciprocitร  in tutte le dimensioni della vita umana. Una caratteristica importante di questeย communitiesย รจ che sono il frutto del lavoro tra persone di diverse generazioni.ย 

Proseguendo le esperienze delle precedenti fasi del Genfest, in questa terza fase i giovani hanno potuto partecipare a laboratori in diversi ambiti, la cui metodologia era basata sulla fraternitร  e sul dialogo, come una prova per progetti e azioni che ora possono essere sviluppati nella sfera โ€œglocaleโ€ (progetti locali con una prospettiva globale). Le attivitร  si sono svolte nei settori dell’economia e del lavoro, dell’interculturalitร  e del dialogo, della spiritualitร  e dei diritti umani, della salute e dell’ecologia, dell’arte e dell’impegno sociale, dell’istruzione e della ricerca, della comunicazione e dei media, della cittadinanza attiva e della politica. Le รฉquipe responsabili della gestione dei laboratori erano composte da giovani e professionisti che hanno lavorato intensamente per mesi per organizzare queste attivitร .

D’ora in poi, le Comunitร  avranno un metodo di lavoro che consiste in tre fasi: Imparare, Agire e Condividere. La prima (Imparare) รจ un’esplorazione e un’analisi approfondita dei temi e delle questioni piรน attuali in ogniย community, con l’obiettivo di identificare problemi e presentare soluzioni. La fase successiva (Agire) consiste nella realizzazione di azioni con un impatto principalmente locale, ma con una prospettiva globale. Infine, nella terza fase (Condividere), si propone alla comunitร  di promuovere spazi di scambio e dialogo continuo tra le iniziative, con l’obiettivo di rafforzare la rete di collaborazione globale. รˆ stata creata un’applicazione – la WebAppย ย United World Communities, – che รจ uno strumento per la condivisione di idee, esperienze e notizie, oltre che per la promozione di progetti di collaborazione.

โ€œDio ha visitato il cuore di tuttiโ€

Al termine della terza fase del Genfest, leย Communitiesย hanno presentato in modo creativo le loro impressioni e alcuni dei risultati delle attivitร  svolte nei giorni precedenti. Da questo lavoro รจ nato il documento โ€œThe United World Community: One Family, One Common Homeโ€, che sarร  il contributo dei partecipanti del Genfest 2024 al โ€œSummit of the Futureโ€ delle Nazioni Unite del prossimo settembre. Secondo i giovani che hanno presentato il testo, esso non รจ un documento conclusivo, ma vuole essere un โ€œprogramma di vita e di lavoroโ€ per le varieย United World Communities, oltre che una testimonianza da presentare al โ€œSummit of the Futureโ€.ย ย ย ย ย ย ย 

โ€œCon le nostreย communitiesย non vogliamo fare richieste, formulare slogan o lamentarci con i leader politiciโ€, hanno detto i giovani. โ€œCerchiamo invece di dare un nome ai nostri sogni comuni, sogni di un mondo unito. Sogni personali e comunitari, che ci guideranno nelle attivitร  che svolgeremo nei prossimi anniโ€. E hanno concluso: โ€œSperiamo che vivendoli, โ€˜insiemeโ€™ e passo dopo passo, diventino segni di speranza per altriโ€.ย ย 

Alla conclusione del Genfest 2024 sono intervenuti anche Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente del Movimento dei Focolari. Jesรบs Morรกn ha affermato che, sebbene l’esperienza della cura sia stata la piรน vissuta nella storia dell’umanitร , non quella sulla quale piรน si รจ riflettuto. 

Questa situazione ha iniziato a cambiare, come ha dimostrato il Genfest, nel quale รจ emersa la cura come una risposta al bisogno di dignitร  umana. In questo senso, ha concluso, รจ importante che i giovani rimangano connessi a questa rete globale di comunitร  generative. Margaret Karram, da parte sua, ha detto di aver visto nel corso dell’esperienza del Genfest che i giovani hanno dato una testimonianza tangibile della loro fede e che sono giร  in azione per costruire un mondo unito. Per quanto riguarda in particolare la Fase 3, ha sottolineato la ricchezza di questa esperienza per la sua creativitร , l’impronta intergenerazionale e interculturale e il fatto che, attraverso leย communities, c’รจ la possibilitร  concreta di vivere la stessa esperienza del Genfest nella propria vita quotidiana. La Karram ha invitato i giovani a sentirsi protagonisti di queste comunitร , il cui fondamento รจ l’unitร . โ€œVi prego di non perdere questa opportunitร  unica che stiamo vivendo qui: Dio ha visitato il cuore di ognuno di noi e ora chiama tutti a essere protagonisti e portatori di unitร  nei vari ambiti in cui sono coinvoltiโ€, ha concluso.ย 

Luรญs Henrique Marques

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Montet (Svizzera): chiude la cittadella dei Focolari

Montet (Svizzera): chiude la cittadella dei Focolari

In una assolata giornata di giugno 2024, oltre 400 ospiti provenienti da tutto il mondo si sono recati a Montet (Svizzera) per salutare la multicolore e internazionale comunitร  dei Focolari. Il centro di formazione del Movimento verrร  infatti chiuso e la comunitร  concentrerร  i propri sforzi su altri centri di formazione. Nel corso della seconda metร  dell’anno 2024 la maggior parte dei residenti lascerร  il piccolo paese della Svizzera francese per unirsi ad altre comunitร .

I responsabili della “Mariapoli Foco”, come รจ chiamata questa cittadella, Maria Regina Piazza e Markus Nรคf hanno illustrato il percorso che ha portato a questo passo: “Per capire questa decisione, bisogna guardare al cammino che il Movimento dei Focolari ha percorso, considerando il calo delle vocazioni alla vita consacrata e le sfide della societร  odierna in tutto il mondo”. Si tratta di “ridistribuire le forze e ridurre le strutture per promuovere la vicinanza alle persone dove piรน serve”.

Gli ospiti presenti, provenienti dal mondo della politica, della societร  e delle Chiese, hanno sottolineato quanto la cittadella abbia plasmato e influenzato positivamente l’area circostante: รจ stata diffusa pace, senso di comunitร , spirito di unitร  e fraternitร  ed รจ stata data una testimonianza di amore reciproco. In totale, quasi 3.800 persone hanno trascorso parte della loro vita qui nel corso di 43 anni, la maggior parte di esse erano adolescenti e giovani adulti.

In un messaggio di saluto, il Segretario Generale del Consiglio Mondiale delle Chiese di Ginevra, Rev. Prof. Dr. Jerry Pillay, ha ringraziato per le ricche esperienze ecumeniche condivise e vissute insieme durante le visite annuali degli studenti a Ginevra e ha sottolineato che “la vera ereditร  del Centro di Montet non รจ la sua struttura fisica, bensรฌ la comunione, le relazioni e i valori evangelici promossiโ€.

Cรฉdric Pรฉclard, sindaco di lunga data di Les Montets, al cui Comune appartiene il villaggio di Montet, si รจ molto rammaricato per questa chiusura. Tuttavia, si รจ compiaciuto per il fatto che il “Dado della pace” del parco del Centro dei Focolari sia stato donato al Comune. Questa scultura interattiva incarna e trasmette valori importanti per il Movimento dei Focolari e in realtร  ha origine nel villaggio: un gruppo di focolarine l’aveva creato per lavorare con i bambini durante il loro soggiorno a Montet, poi “il dado” si รจ diffuso in tutto il mondo. Un grande modello mobile di esso, si trova oggi in un parco giochi nel centro di Les Montets.

Nel suo discorso, la Presidente dei Focolari Margaret Karram, presente a Montet insieme al Copresidente Jesรบs Morรกn, non ha nascosto quanto sia stato doloroso per la comunitร  internazionale chiudere questo sito. “Sentiamo molto chiaramente che dobbiamo guardare all’umanitร  che attende il dono della pace, dell’unitร  e che dobbiamo saper cogliere, anche attraverso le circostanze, il desiderio di Dio per noi e per le nostre attivitร  e strutture”. La decisione di chiudere la cittadella dei Focolari a Montet non รจ stata presa a cuor leggero. “รˆ come assistere alla potatura di un albero che ha dato tanti bei frutti per molti anniโ€. โ€œMa sappiamo che nulla accade per caso, ma la Divina Provvidenza รจ sempre dietro a tutto”. E ha incoraggiato tutti – ospiti e residenti – a portare l’esperienza acquisita a Montet nel mondo: “Molti di voi sarete destinati ad altre cittร , ad altri Paesi, ad altre comunitร  o ritornerete nel vostro Paese e porterete ovunque andrete la preziosa esperienza che avete vissuto qui e che, quindi, non solo continuerร , ma vi porterร  una dimensione di amore ancora piรน grande che vi stupirร , perchรฉ sarร  nuova”.

Il futuro prevede la vendita della tenuta di 5 ettari. Un comitato guidato da Hugo Fasel, ex direttore della Caritas svizzera, supervisionerร  la vendita e farร  in modo che l’uso futuro della proprietร  sia in linea con i valori del Movimento dei Focolari.

Andrea Fleming

Fonte: Fokolar-Bewegung 
https://fokolar-bewegung.de/nachrichten/fokolar-zentrum-der-franzoesischen-schweiz-schliesst

Amazzonia, terra della cura e del futuroย 

Amazzonia, terra della cura e del futuroย 

Si arriva a Juruti, nello Stato del Parร , da Santarรฉm, dopo sette ore di motonave, il mezzo piรน veloce. Con fierezza, i suoi abitanti dicono che questa zona รจ il cuore della bassa Amazzonia brasiliana, dove lโ€™unica โ€œstradaโ€ di collegamento รจ il Rio delle Amazzoni, il โ€œfiume-mareโ€, come lo chiamano i nativi. รˆ infatti il primo fiume al mondo per portata dโ€™acqua e il secondo per lunghezza. รˆ lui a scandire il tempo, la vita sociale, il commercio e le relazioni tra i circa 23 milioni di abitanti di questa vastissima regione, dove vive il 55,9% della popolazione indigena brasiliana. Oltre ad essere uno degli ecosistemi piรน preziosi del pianeta, gli interessi politici ed economici sono causa di conflitti e violenze che continuano a moltiplicarsi quotidianamente. Qui la dirompente bellezza della natura รจ direttamente proporzionale ai problemi di qualitร  della vita e sopravvivenza.

โ€œOsservare e ascoltare รจ la prima cosa che possiamo imparare in Amazzoniaโ€ spiega Mons. Bernardo Bahlmann O.F.M., Vescovo di ร“bidos, a Margaret Karram e Jesรบs Morรกn, Presidente e Copresidente dei Focolari, arrivati per conoscere e vivere alcuni giorni con le comunitร  dei Focolari della regione. Li accompagnano Marvia Vieira e Aurรฉlio Martins de Oliveira Jรบnior, co-responsabili nazionali del Movimento, insieme a Bernadette Ngabo e รngel Bartol del Centro Internazionale del Movimento. 

Il Vescovo parla della cultura differenziata di questa terra, dove caratteristiche native convivono con aspetti del mondo occidentale. La convivenza sociale presenta molte sfide: povertร , mancanza di rispetto dei diritti umani, sfruttamento della donna, distruzione del patrimonio forestale. โ€œTutto questo domanda di ripensare cosa significhi prendersi cura delle ricchezze di questa terra, delle sue tradizioni originarie, del creato, dellโ€™unicitร  di ogni persona, per trovare, insieme, una strada nuova verso una cultura piรน integrataโ€. 

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Un compito impossibile senza il coinvolgimento dei laici, spiega Mons. Ireneu Roman, Vescovo dellโ€™Arcidiocesi di Santarรฉm: โ€œsono loro la vera forza della Chiesa amazzonicaโ€. Nelle sue comunitร  parrocchiali i catechisti sono circa un migliaio e supportano la formazione cristiana, la liturgia della Parola e i progetti sociali. Mons. Roman domanda alla comunitร  dei Focolari in Amazzonia di portare il suo contributo specifico: โ€œlโ€™unitร  nelle strutture ecclesiali e nella societร , perchรฉ ciรฒ che serve di piรน a questa terra รจ ri-imparare la comunioneโ€. 

La prima comunitร  maschile del Focolare รจ arrivata stabilmente a ร“bidos nel 2020 su richiesta di Mons. Bahlmann e sei mesi fa si รจ aperta quella femminile a Juruti. Oggi in Amazzonia ci sono sette focolarini, tra cui un medico, due sacerdoti, una psicologa e un economista.

โ€œSiamo in Amazzonia per supportare il grande lavoro missionario che la Chiesa svolge con i popoli indigeniโ€, spiegano Marvia Vieira e Aurรฉlio Martins de Oliveira Jรบnior. โ€œNel 2003, una delle linee guida della Conferenza Episcopale Brasiliana era incrementare la presenza della Chiesa in questa regione amazzonica, perchรฉ la vastitร  del territorio e la mancanza di sacerdoti rendevano difficile un’adeguata assistenza spirituale e umanaโ€.

Nasce cosรฌ, 20 anni fa, il โ€œProgetto Amazzoniaโ€ dove membri del Movimento dei Focolari provenienti da tutto il Brasile si recano per un periodo in luoghi scelti di comune accordo con le Diocesi, per realizzare azioni di evangelizzazione, corsi di formazione per famiglie, giovani, adolescenti e bambini, visite mediche e psicologiche, cure odontoiatriche e altro. 

โ€œForse non riusciremo a risolvere i tanti problemi di questa gente โ€“ dice Edson Gallego, focolarino sacerdote del focolare di ร“bidos e parroco – ma possiamo essere loro vicini, condividere gioie e dolori. รˆ quello che cerchiamo di fare da quando siamo arrivati, in comunione con le diverse realtร  ecclesiali della cittร .โ€  

Le focolarine spiegano che non รจ sempre facile perdere le proprie categorie mentali: โ€œSpesso ci illudiamo di dare risposte, ma siamo noi che usciamo arricchite da ogni incontro, dalla forte presenza di Dio che emerge ovunque: nella natura, ma soprattutto nelle personeโ€.

A Juruti le focolarine collaborano con le realtร  della Chiesa che svolgono azioni di promozione umana e sociale. Il โ€œcasuloโ€ โ€œBom Pastorโ€ รจ una delle 24 scuole materne della cittร , con una specifica linea pedagogica che forma i bambini alla consapevolezza della propria cultura e tradizioni, al senso comunitario, alla coscienza di sรฉ e dellโ€™altro. Una scelta importante per una formazione integrale e integrata. Mentre lโ€™Ospedale โ€œ9 de Abril na Providรชncia de Deusโ€ รจ gestito dalla Fraternitร  โ€œSรฃo Francisco de Assis na Provรญncia de Deusโ€. Serve la popolazione della cittร  (51.000 abitanti circa), le localitร  vicine e le comunitร  fluviali, con una particolare attenzione a chi non puรฒ permettersi di pagare le cure. Le Apostole del Sacro Cuore di Gesรน, invece, animano il Centro di convivenza โ€œMadre Cleliaโ€ dove accolgono un centinaio di giovani lโ€™anno, creando alternative di formazione professionale e contribuendo allo sviluppo personale, in particolare dei giovani a rischio.

Anche la comunitร  del Focolare da anni opera in sinergia con le parrocchie e le organizzazioni ecclesiali. Incontrandola, insieme ad altre comunitร  venute da lontano, Margaret Karram ringrazia per la generositร , concretezza evangelica e accoglienza: โ€œAvete rinforzato in tutti noi il senso di essere unโ€™unica famiglia mondiale e anche se viviamo distanti, siamo uniti dallo stesso dono e missione: portare la fraternitร  dove viviamo e in tutto il mondoโ€. 

Attraverso un reticolo di canali che si snodano dentro la foresta amazzonica, a unโ€™ora di barca da ร“bidos, si arriva al Mocamboย Quilombo Pauxi, una comunitร  indigena di un migliaio di persone afro-discendenti. รˆ seguita dalla parrocchia di Edson, che cerca di andare almeno una volta al mese per celebrare la Messa e, insieme ai focolarini, condividere, ascoltare, giocare con i bambini. La comunitร  รจ composta da circa un migliaio di persone che, pur immerse in una natura paradisiaca, vivono in condizioni particolarmente svantaggiate. Isolamento, lotta per la sopravvivenza, violenza, mancanza di pari diritti, di accesso all’istruzione e alle cure mediche di base, sono le sfide quotidiane che queste comunitร  fluviali affrontano. Anche qui, da due anni, la diocesi di ร“bidos ha attivato il progetto “Forรงa para as mulheres e crianรงas da Amazรดniaโ€. รˆ indirizzato alle donne e allโ€™infanzia e promuove una formazione integrale della persona in ambito spirituale, sanitario, educativo, psicologico, di sostentamento economico. Una giovane madre racconta con fierezza i suoi progressi nel corso di economia domestica: โ€œHo imparato molto e ho scoperto di avere capacitร  e ideeโ€.ย 

Certamente si tratta di una goccia nel grande mare delle necessitร  di questi popoli, โ€œed รจ vero โ€“ riflette Jesรบs Morรกn โ€“ che, da soli, noi non risolveremo mai i tanti problemi sociali. La nostra missione, anche qui in Amazzonia, รจ cambiare i cuori e portare lโ€™unitร  nella Chiesa e nella societร . Ha senso quel che facciamo se le persone orientano la loro vita al bene. รˆ questo il cambiamentoโ€. 

Accogliere, condividere, imparare: รจ questa la โ€œdinamica evangelicaโ€ che emerge, ascoltando i focolarini in Amazzonia, dove ciascuna e ciascuno si sente chiamato personalmente da Dio ad essere suo strumento per โ€œascoltare il grido dellโ€™Amazzoniaโ€ (47-52) โ€“ come scrive Papa Francesco nella straordinaria esortazione post-sinodale Querida Amazonia โ€“ e per contribuire a far crescere una โ€œcultura dellโ€™incontro verso una โ€˜pluriforme armoniaโ€™โ€ (61).

Stefania Tanesini