L’offensiva della pace in atto

Già dall’ottobre scorso, da quando il Papa aveva rilanciato il rosario per la pace e la famiglia, e aveva dato una particolare consegna al Movimento, si era riscoperta e diffusa tra le famiglie, i giovani, i ragazzi la preghiera del rosario.
Da quando è scoppiata la guerra, si stanno moltiplicando le iniziative, come raccontano i fax che arrivano da tutto il mondo. Ne riportiamo alcune.

Iniziative ecumeniche e interreligiose

NORVEGIA – 23 marzo – Veglia di riflessione sulla pace nella Moschea di Oslo. 600 presenti: adulti e bambini, cattolici, luterani e musulmani. Iniziativa che ha avuto risalto sui media. Vari giornali titolavano: “Nessuna religione sprona all’aggressione. Questa guerra non c’entra con la religione”. Nascerà ora un comitato cristiano-musulmano per dare seguito a questa iniziativa.

Diramato via e-mail un messaggio dal titolo “Effetto palla di neve”:
“Invece di fare la guerra, vogliamo costruire la pace e la riconciliazione attorno a noi nel quotidiano. Ci impegniamo con atti concreti. Ad esempio: accogliere chi è discriminato; perdonare; non coricarsi prima di essere riconciliati tra marito e moglie; chiedere scusa; evitare di parlare male del prossimo, ma mettere in luce il positivo; collaborare con i colleghi o i capi, invece di mettere i bastoni tra le ruote; sensibilizzare tutti al fatto che l’amore è più potente delle bombe. Ci stai anche tu? ”.

FILIPPINE – MANILA, 26 marzo – Serata ecumenica di preghiera con pastori e laici di altre Chiese, in una chiesa metodista.
27 marzo – Serata interreligiosa per la pace con amici di altre religioni: ebrei, musulmani, buddisti. Iniziativa accolta con gratitudine specie dagli amici musulmani.

STATI UNITI – CHICAGO – Cena di beneficenza presenti anche amici musulmani, conclusa con un momento di silenzio e con la lettura della preghiera di San Francesco. Scrivono: “Anche se la propaganda televisiva continua ad affermare che tanti sono per la guerra, assicuriamo che tantissimi non condividono queste decisioni politiche e militari e sono innumerevoli le dimostrazioni e le veglie di preghiera per la pace”.

TEXAS – Si stanno contattando gli altri Movimenti ecclesiali a Dallas e Austin, membri di altre Chiese cristiane, amici musulmani in varie città: Houston, San Antonio, Dallas, a Denver in Colorado e in Oklahoma, per riflessioni sulla pace. Sono state lanciate catene di recita quotidiana del rosario che copre tutto l’arco della giornata.

BELGIO – BRUXELLES – “Battere i tamburi per la pace” – Un’azione promossa dal Movimento da alcuni anni per sensibilizzare i bambini alla non-violenza e alla responsabilità civica, sostenuta dal Ministero dell’educazione e da vari Comuni. Coinvolge ogni anno numerose scuole. Quest’anno, per la drammatica attualità, l’azione ha radunato 60.000 bambini, con echi alla TV locale e su uno dei più importanti quotidiani nazionali.

Iniziativa di riflessioni sulla pace davanti alla Basilica del Sacro Cuore, al centro di Bruxelles con rappresentanti di varie Chiese e Religioni. Molti i musulmani. Un momento profondissimo di raccoglimento ripreso da una catena televisiva nazionale. I partecipanti desiderano ripetere questa esperienza allargandola.

ALBANIA – LEZHA, 22 marzo – Vari gruppi dalle diverse regioni hanno partecipato ad una marcia per la pace che è partita dalla Chiesa cattolica e si è conclusa alla Moschea. Numerosa la partecipazione di cattolici e musulmani con varie autorità religiose e civili.

BULGARIA – SOFIA – In programma, insieme agli amici ortodossi, per sabato 29 marzo, un pellegrinaggio ad un monastero ortodosso dedicato a Maria nelle vicinanze di Sofia.

Protagonisti: giovani, ragazzi e bambini

Sin dal dicembre 2002, i Giovani per un mondo unito dei Focolari avevano lanciato il “Rosario Planetario”: 10 Ave Maria ogni giorno, o un momento di silenzio per i non credenti, in un orario prestabilito che copre tutto il pianeta con una preghiera continua.
In molti Paesi è stato rilanciato il Time-out: ogni giorno 1 minuto di preghiera per la pace alle ore 12. Appuntamento iniziato col 1^ conflitto in Iraq e che coinvolge ogni giorno migliaia di persone nel mondo.

AUSTRIA – VIENNA – Da mesi i giovani e i ragazzi del Movimento hanno lanciato l’Operazione “Lifestyle4peace”. Proponendo la “Regola d’oro”: “fa’ agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”, la promuovono come nuovo stile di vita per la pace. Sono stati coinvolti migliaia di giovani in decine di scuole: raccolgono firme per la pace (finora 10.000), partecipano con le loro esperienze a ’lascia la tua impronta’, (24.000 i messaggi nel nostro sito Internet), si impegnano in concorsi artistici. I premiati dei concorsi faranno da spalla al Gen Rosso che nei giorni prossimi porterà il suo spettacolo con un forte messaggio di fraternità. Questa iniziativa sta avendo ripercussione sui mass media. Prima dei concerti i presidenti delle rispettive regioni a Innsbruck, Graz, Linz e Vienna premieranno i partecipanti ai concorsi. Il patronato del progetto abbraccia politici di tutti gli schieramenti, oltre al cardinale Franz König e al presidente della comunità islamica in Austria, Anas Schakfeh.

EGITTO – IL CAIRO – Veglia per la pace organizzata dai giovani dell’Azione Cattolica insieme a quelli del Movimento. Vi ha partecipato il vescovo siriano cattolico, sacerdoti, religiosi, giovani, famiglie, ragazzi. Preghiere canti, esperienze e meditazioni e uno stralcio della lettera del Papa sul Rosario e la pace. Scrivono: “Alla luce delle candele, in 150, abbiamo recitato un mistero del rosario e riproposto a tutti il time-out. In un clima di profonda e solenne preghiera, ogni pensiero, preoccupazione, giudizio cadevano ed erano offerta a Dio con una speranza nuova, credendo nella pace e con l’impegno ad essere operatori di pace”.

ITALIA – MILANO – Sabato 22 marzo, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, è stata indetta una marcia silenziosa per le vie della città, per la pace in Iraq e nei 62 Paesi dove sono in atto conflitti. Attraverso testimonianze, è stata proposta la pace come stile di vita: sono intervenuti un giovane algerino musulmano, una ragazza israeliana, un buddista dello Sri Lanka. In una chiesa del centro, è iniziata una staffetta di preghiera insieme ai giovani di vari movimenti e associazioni della diocesi.

ITALIA – PALERMO – Sit-In di preghiera promosso dai ragazzi del Movimento, domenica 24 marzo in una grande piazza di Palermo. L’invito è lasciare l’impronta della mano con la firma per la pace su un grande lenzuolo bianco. Momento centrale: pregare insieme in modo nuovo il Rosario, lanciando ad ogni Ave Maria un palloncino in cielo con la scritta “Pace”. Ogni mistero è stato accompagnato da una testimonianza di Vangelo vissuto.

ITALIA – CASTELNUOVO VALSUGANA (TRENTO) – Una ragazzina ha sensibilizzato, classe per classe, tutta la sua scuola, coinvolgendo anche i professori e il vicesindaco per una marcia per la pace. A chi le ha chiesto come è riuscita a fare questo, pur essendo timidissima: “Sentivo dentro che dovevo fare qualcosa”. Ed ha aggiunto: “Da due giorni la mia classe è cambiata radicalmente. Ora fra noi siamo tutti uniti”.

REPUBBLICA SLOVACCA – BRATISLAVA – Un gruppo di bambine dai 4 ai 6 anni, dopo aver pregato il rosario per la pace, hanno avuto l’iniziativa di inviare al giornale cattolico nazionale una lettera per tutti i bambini. Da Julia di cinque anni, la prima idea: “Preghiamo che non ci sia più nessuna guerra mondiale”. Uscirà sul prossimo numero di Kalocke Noviny. Ecco il testo: “Carissimi amici, abbiamo saputo che il Santo Padre ha avuto un grande dolore per l’inizio della guerra in Iraq e ha subito pregato. Anche noi abbiamo iniziato a pregare ogni giorno il rosario o almeno una decina, perché non ci sia più nessuna guerra. Che nessuno provochi guerre o conflitti: né nelle scuole, ne a casa o sul campo dei giochi, nei mezzi di trasporto pubblici, sulle strade o nel parlamento, fra i politici. Venite a pregare insieme, più bambini possibili, perché con le preghiere facciamo finire al più presto la guerra. Invitate anche altri bambini e adulti. Ringraziamo! Ciao! ”.

Nel cuore delle città

BRASILE – , 24 marzo – Giovani e famiglie munite di striscioni al mercato all’aperto: distribuiti 8000 volantini con le parole della canzone del Gen Rosso: Speranze di Pace. Hanno allestito una bancarella per raccogliere gesti d’adesione alla pace. Circa 1000 le firme.

SAN PAOLO – Si distribuiscono volantini nel centro della città invitando i passanti a fare delle camminate per le strade, un momento di pellegrinaggio per la pace, recitando qualche preghiera.

ITALIA – ROMA – Istallato un “avamposto di preghiera e di testimonianza per la pace” presso la Chiesa dei Bergamaschi, nel cuore di Roma e della vita politico-sociale italiana: ogni giorno momenti di preghiera, dialogo, testimonianza.

ARGENTINA – BUENOS AIRES – Iniziativa della Chiesa locale insieme ad alcune comunità evangeliche ed organizzazioni ebree e musulmane: è stata installata una Tenda d’Incontro per la pace nella famosissima Plaza de Mayo. La Tenda resterà aperta 24 ore su 24 e sarà uno spazio di preghiera per la pace. Il Movimento ha assicurato turni per assicurare una presenza costante.

FRANCIA – STRASBURGO – “Festival per la Pace e la Fraternità”, dal 29-30 marzo, a Erstein, nei pressi di Strasburgo, in collaborazione con il Rettore e presidente della Moschea di Strasburgo, e col patrocinio del sindaco, di religione ebraica.

 

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