“Un inno di riconoscenza a Dio” per l’Opera che ha suscitato da un ‘si’ per sempre

Il 7 dicembre ricorrono sessant’anni dalla nascita a Trento del Movimento dei Focolari. Quel 7 dicembre 1943, Chiara Lubich, allora poco più che ventenne, quando pronuncia il suo sì per sempre a Dio, è sola. Non si poteva immaginare allora la fecondità che ne è scaturita. Ora sono milioni le persone di ogni età, categoria sociale, lingua, razza, e credo che in tutto il mondo, in 182 paesi, sono impegnate a suscitare ovunque brani di fraternità per contribuire a comporre in unità la famiglia umana che oggi più che mai aspira alla pace.

Chiara scrive su ’Vita Trentina’:

Quale il mio stato d’animo? Cosa porto in cuore in questa particolare circostanza?
Un’onda di commozione, se solo penso un attimo a ciò a cui mi trovo di fronte: un nuovo popolo nato dal Vangelo, sparso su tutta la terra, un’opera immensa che nessuna forza umana avrebbe potuto far sorgere. E’, infatti, “opera di Dio”, per la quale sono stata scelta per prima come suo strumento sempre “inutile e infedele”.

E un inno di riconoscenza a Dio per quanto, con tutte le mie sorelle e tutti i miei fratelli, ho potuto vedere, sperimentare, costruire, portare fino a questo traguardo col suo aiuto.

Un grazie profondo e sentito per ogni cosa, mio Dio!

Grazie anzitutto per avermi fatta nascere nella tua Chiesa,
figlia di Dio;

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