In famiglia, una voce in bilancio per chi ha più bisogno

Mettersi davanti alle cifre del bilancio mensile è sempre stato per la nostra famiglia un compito non piacevole, fino a quando non abbiamo capito che anche in questo campo è fondamentale l’intesa. Così l’argomento “soldi” ha preso una tinta familiare. Insieme alle uscite per il vitto, l’affitto, ecc… abbiamo pensato di inserire una cifra da mettere a disposizione di chi sapevamo in necessità.

Un giorno non riusciamo a far entrare quella cifra, perché la colonna delle uscite è più lunga di quella delle entrate. E’ un dispiacere. Proprio alcuni giorni prima avevamo visto alla TV bambini che muoiono di fame. I nostri due bambini, che avevano ascoltato tutto, sono arrivati con i loro portamonete e hanno versato tutto il contenuto. Erano piccole mance ricevute dai nonni, risparmi sulla loro paga settimanale.

Quando la nonna è venuta a trovarci i bambini le hanno raccontato la cosa e lei: “Ma come? – ci ha detto perplessa – aiutate gli altri anche se voi non siete ricchi?” A sbloccare la situazione è stato il più piccolo: “Nonna, ma noi mangiamo tre volte al giorno!”.

Qualche giorno dopo la nonna è arrivata con una busta in mano. “Questo è del denaro di cui posso fare a meno. Lo metto insieme al vostro… in fondo anche io mangio tre volte al giorno!”.

(L.R. – Italia)

Tratto da Quando Dio interviene – Esperienze da tutto il mondo, Città Nuova Editrice, 2004

 

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