Movimento dei Focolari
Insieme per l’Europa

Insieme per l’Europa

Oltre 11.000  partecipanti da tutta Europa,  si riuniranno al Palasport Hanns Martin Schleyer, a Stoccarda in Germania, il 12 maggio prossimo. L’evento si svolgerà in collegamento satellitare con incontri contemporanei in varie città d’Europa. E’  un evento che testimonia un fatto nuovo nella storia europea: un  cammino di comunione in continua crescita tra movimenti e comunità laicali di varie Chiese che abbraccia, come una rete, il continente dall’Atlantico agli Urali. Prefigurando la ricchezza dell’unità nella diversità, vuol offrire all’Europa un contributo “di popolo”. Nella difficile fase che sta attraversando l’Europa, sotto il profilo sociale, culturale, politico e spirituale, la manifestazione Insieme per l’Europa 2007 vuol  dare testimonianza, soprattutto con fatti di vita, della inesauribile luce che scaturisce dal Vangelo vissuto nei vari ambiti: famiglia, convivenza nelle città sempre più multiculturali e multireligiose, economia, politica, nuove e vecchie povertà, ecologia. La manifestazione ‘Insieme per l’Europa’ sarà preceduta e preparata dal Congresso ‘INSIEME IN CAMMINO’ per responsabili e collaboratori di Movimenti e Comunità. Si svolgerà, sempre a Stoccarda, il  10 – 11 maggio 2007. (altro…)

“A Stoccarda l’Europa che crede nell’unità”

“A Stoccarda l’Europa che crede nell’unità”

Più Europa, più unità e più ecumenismo. Sulla strada che porta all’Assemblea continentale di Sibiu, 180 movimenti cattolici, evangelici, anglicani e ortodossi si incontreranno il 12 maggio a Stoccarda, per lanciare un segnale forte al Vecchio continente. «I cristiani – ha spiegato Marco Impagliazzo della Comunità di Sant’Egidio – vogliono un’Europa unita, che non si ripiega su se stessa, ma riconosce anche un destino comune con altri continenti, a partire dall’Africa». Il messaggio è partito ieri proprio dalla sede della Comunità, nata a Trastevere nel 1968, dove l’incontro di Stoccarda (che prevede di riunire più di 10 mila persone dal vivo, oltre al pubblico in collegamento via satellite da vari Paesi) è stato presentato alla stampa. Insieme con Impagliazzo, che ha fatto gli onori di casa, erano presenti Gabriella Fallacara, del Movimento dei Focolari, il tedesco Gerhard Pross, della Comunità evangelica, il belga Christophe D’Aloisio, presidente della Confederazione mondiale della gioventù ortodossa, il francese Gerard Testard, presidente della comunità Fondacio e l’inglese Emma Barnes, del corso Alpha della Chiesa anglicana. «Non siamo l’Onu dei movimenti – ha proseguito Impagliazzo – ma una realtà di comunione. E anche con manifestazioni come questa noi cristiani vogliamo essere uniti in un’Europa unita, per costruire un tessuto sociale nuovo nel nostro continente». L’incontro di Stoccarda, infatti, ha alle spalle tutto un cammino di preparazione. «Intanto è già il secondo della serie (il primo si svolse nel 2004) e inoltre è stato preceduto da una serie di incontri tra i responsabili dei movimenti, che hanno preso il via nel 1999 proprio nello stesso giorno della storica firma della Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione». Come ha ricordato durante la conferenza stampa Gabriella Fallacara, «in questo momento della storia europea, così complesso e difficile, in cui i valori cristiani subiscono violente scosse, vogliamo dire, tutti insieme: la nostra notte non ha oscurità. La luce che scaturisce dal Vangelo, in famiglia, in politica, nel lavoro, nella convivenza tra diversi, è inesauribile. Crediamo nell’Europa dello spirito». A sottolineare i progressi in tal senso ci ha pensato il tedesco Gerhard Pross: «Ci sono gruppi che due anni fa non avrebbero immaginato di ritrovarsi insieme. E nessuno di noi ha paura di perdere la propria identità, ma arricchiamo la Chiesa e la nostra esperienza di comunione, senza cercare accordi al ribasso». Il programma di “Insieme per l’Europa” prevede gli interventi, tra gli altri, di Chiara Lubich e Andrea Riccardi, rispettivamente fondatori del Movimento dei Focolari e della Comunità di Sant’Egidio. Largo spazio sarà dedicato alle esperienze di comunione e agli indirizzi comuni su grandi temi sociali europei: giovani, matrimonio e famiglia, economia, povertà, pace e giustizia, oltre all’ambito “città”, che comprenderà vari argomenti tra i quali l’arte, l’ecologia e la cittadinanza. La giornata del 12 maggio sarà preceduta – il 10 e 11 maggio – da un congresso dei rappresentanti dei movimenti e delle comunità di tutta Europa. Numerose le personalità invitate alla manifestazione del 12. Tra gli altri i cardinali Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, Peter Erdö, arcivescovo di Budapest e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee e Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca. Anche la Kek, Conferenza delle Chiese cristiane, sarà rappresentata ai massimi livelli, mentre si aspettano adesioni dal mondo politico. (da Roma Mimmo Muolo – Dal quotidiano Avvenire 17.2.2007, pag.18)

Un cammino di comunione che continua

Un cammino di comunione che continua

La manifestazione “Insieme per l’Europa” del maggio scorso a Stoccarda, ha segnato non solo un momento culmine del cammino di comunione avviato tra oltre 150 movimenti comunità e gruppi cattolici, evangelico-luterani, anglicani e ortodossi, ma anche ha reso visibile la ricchezza della fede cristiana nelle diverse Chiese.

In questi mesi non sono mancate le occasioni per ritrovarsi e lavorare insieme, mentre già si prepara a livello mondiale un nuovo appuntamento. Questa settimana è un’occasione per aprire una finestra sul mondo ortodosso, anglicano ed evangelico-luterano, partendo da tre realtà – diffuse in tutto il mondo – presenti l’8 maggio a Stoccarda: la fraternità ortodossa Syndesmos, i Corsi Alpha, nati all’interno di una parrocchia anglicana, e l’YMCA, associazione giovanile di origine europea, molto diffusa in Germania. – Syndesmos (“legame di unità”) fraternità iniziata nel 1953, raggruppa 121 scuole teologiche e movimenti giovanili ortodossi, in 43 nazioni. Suo fine specifico è sviluppare la collaborazione e la comunicazione fra i movimenti ortodossi di giovani e le facoltà teologiche sparse nel mondo, e di promuovere fra loro una più profonda comprensione e l’impegno a testimoniare il Vangelo nel XXI secolo. – Corso-Alpha, nato negli anni ’70, tenuto in 152 paesi e tradotto in 47 lingue, è rivolto a tutti gli strati sociali ed interessa soprattutto i giovani e chi non si definisce cristiano; è basato sul Vangelo e dura 10 settimane. Offre a chiunque lo desideri un primo approccio alla fede cristiana. – YMCA, Associazione cristiana dei giovani, è nata a Londra nel 1844 ed è oggi sparsa in tutto il mondo; il suo scopo è lavorare per il cambiamento sociale formando i giovani come cristiani anche attraverso lo sport e altre attività educative, insieme a servizi per i rifugiati ed emigrati.   (altro…)

Il ruolo dei giovani

Il ruolo dei giovani

La Chiesa ortodossa ha mille anni di storia nella provincia orientale della Finlandia, la Carelia. Come conseguenza della Seconda guerra mondiale, la Finlandia ha perso nella regione quasi tutte le terre tradizionalmente ortodosse. La maggior parte degli 80 mila ortodossi si trovarono ad essere dei rifugiati.

Molti movimenti della gioventù ortodossa hanno avuto inizio in modo spontaneo e miracoloso durante la guerra e nell’immediato dopoguerra. Il contributo del Movimento della gioventù ortodossa della Finlandia è stato determinante per la sopravvivenza di questa chiesa, con un ruolo chiave nell’aiutare a raccogliere le persone per la divina liturgia, per i gruppi di studio e i campeggi, e nella formazione di comunità eucaristiche che – in alcuni casi – divennero le nuove parrocchie in tutto il paese. La chiesa divenne il centro focale della vita e del servizio del Movimento della gioventù. Il rinnovamento evangelico della vita della chiesa venne iniziato in vari modi dal Movimento della gioventù ortodossa. Gioia e entusiasmo per la liturgia si espressero in ciò che viene definito: “santificare il tempo”. Questo rinnovamento liturgico è stato accompagnato da un interesse per gli scritti ascetici dei Padri e delle Madri del deserto. È stato un invito ad una spiritualità di amore per il bene e per la bellezza. È stato anche una scoperta dell’universalità della fede cristiana ortodossa. La piccola minoranza ortodossa della Finlandia non era sola al mondo. Attraverso i contatti all’interno di Syndesmos, che è la Fraternità mondiale dei 126 Movimenti della gioventù ortodossa, abbiamo riscoperto la nostra fraternità in Cristo. Una identità così rafforzata ha reso possibile, a noi che eravamo una minoranza, di coinvolgerci ecumenicamente: e abbiamo capito che ciò che è una sfida per una chiesa lo è anche per le altre, e ciò che è una benedizione per una chiesa lo è anche per le altre. (Heikki Huttunen – Outi Vasko) Tratto da Insieme per l’Europa – Il grande appuntamento di Stoccarda tra movimenti e comunità di varie chiese cristiane – supplemento a Città Nuova N. 10/2004 (altro…)

Ciò che ci unisce

Ciò che ci unisce

Non ho ricevuto un’educazione cristiana. Mio padre era un ebreo tedesco. Mia madre non andava in chiesa. Ho conosciuto la fede in Gesù quando avevo 18 anni, e da allora ho desiderato parlare di Gesù a persone come me. Questo è tutto ciò che si propone Alpha. È indirizzato principalmente alle persone che non frequentano la Chiesa, a coloro i quali non si definiscono cristiani.

Il Corso-Alpha é fondato sul Vangelo. Si svolge in un arco di tempo di 10 settimane e comprende un pasto comune, un discorso e la costituzione di piccoli gruppi. Siamo positivamente toccati da ciò che é accaduto negli ultimi undici anni. Il Corso-Alpha si tiene in 152 paesi e in 30.000 parrocchie. E’ stato tradotto in 47 lingue ed è rivolto a tutti gli strati sociali. 124 delle 160 prigioni presenti nel Regno Unito (l’80%) ospitano circa 70.000 detenuti, dei quali – secondo le nostre statistiche – più di 30.000 hanno partecipato ad un Corso-Alpha. Esso ha suscitato in particolare grande interesse fra i giovani. Viene utilizzato da tante Chiese, riunendo i Cristiani nella loro comune missione di evangelizzazione ed è sostenuto dai leader delle maggiori Chiese cristiane. Durante il Corso, incentrato sulla figura di Cristo, insegniamo ciò che ci unisce come cristiani. Abbiamo capito che ciò che ci unisce é infinitamente più grande di ciò che ci divide. (Nicky Gumbel – Londra) Tratto da Insieme per l’Europa – Il grande appuntamento di Stoccarda tra movimenti e comunità di varie chiese cristiane – supplemento a Città Nuova N. 10/2004   (altro…)