Movimento dei Focolari
Cambia… Menti

Cambia… Menti

Un valido strumento per formare le nuove generazioni. Una società globalizzata, liquida, dinamica. Che comporta una circolazione più libera delle idee, un nuovo modo di fare cultura, di comprendere il lavoro, di impostare le relazioni tra persone, Stati e comunità di popoli. È una realtà che il mondo dell’educazione deve avere presente nel formare i giovani. Sussidio per gli educatori, insegnanti e formatori su alcuni degli aspetti cruciali della società attuale. Il progetto si sviluppa attraverso 4 percorsi tematici:

  • globalizzazione e fraternità
  • intercultura
  • economia e cultura della condivisione
  • ecologia, sobrietà e consumi responsabili

In ciascun percorso si arricchisce di spunti teorici, proposte didattiche, schede per attività, buone prassi, riferimenti bibliografici, filmografici e sitografici. I curatori: Cecilia Landucci è insegnante di Lettere presso l’Istituto Comprensivo “Don Milani” di Monte Porzio Catone (Roma). Dal 2009 è responsabile della sezione “Educazione e cultura” (Italia) del Movimento internazionale Umanità Nuova. Ha curato la parte “Scuola e Cultura” del libro “Una buona notizia”, ed. Città Nuova. Patrizia Mazzola, docente di scuola secondaria di secondo grado, ha insegnato per venti anni nei quartieri a rischio di dispersione scolastica – Ballarò e Brancaccio. Dal 2010 è referente per la formazione degli insegnanti nel settore Educazione allo sviluppo dell’AMU – Associazione “Azione Per un Mondo Unito” e fa parte della Segreteria internazionale delMovimento Umanità Nuova. Ha scritto, insieme ad altri autori, perla collana Passaparola dell’Editrice Città Nuova, il libro «Vivere in Rete», nel 2011  e vari articoli sulle tematiche educative perla rivista Città Nuova. (altro…)

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Il Nulla-Tutto dell’Amore

Attraverso le Scritture e i testi di grandi testimoni della Tradizione della Chiesa il significato teologico e mistico dell’abbandono e della morte di Gesù. La nostra epoca è caratterizzata dal “dilagare del nulla”. Il non senso è avvertito come un negativo, un galleggiare sul vuoto. Dove trovare la luce? Partendo da tale invocazione di senso, nella consapevolezza che l’esperienza e la teologia mistica riconoscono nel nulla di Cristo la rivelazione dell’essere di Dio che è Amore, il volume traccia un percorso di riflessione sull’abbandono e la morte di Gesù come via di conoscenza di Dio. I contributi interrogano la Scrittura ela grande Tradizionedella Chiesa nei testi di San Paolo, Bonaventura, Giovanni della Croce, Teresa di Lisieux. La questione del nulla viene inoltre affrontata nella sua valenza speculativa entro la vicenda del pensiero occidentale (contributo del filosofo Massimo Donà). I curatori: Piero Coda, teologo, preside dell’Istituto Universitario Sophia di Loppiano. Per Città Nuova è direttore della collana Universitas e autore di numerose pubblicazioni, tra le quali: Dalla Trinità, l’avvento di Dio tra storia e profezia (2011). Julie Tremblay insegna Cristologia e Teologia trinitaria nella sezione inglese dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Mater Ecclesiae” della Facoltà Teologica della Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino “Angelicum” di Roma e Introduzione alla Teologia presso l’Istituto Universitario Sophia di Loppiano. Alessandro Clemenzia ha conseguito la licenza in Teologia sistematica presso la Pontificia Università Gregoriana e il dottorato alla Pontificia Università Lateranense. Dal 2011 è docente incaricato presso il dipartimento di ontologia trinitaria del suddetto Istituto e presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale. Per Città Nuova ha pubblicato: Nella Trinità come Chiesa, in dialogo con Heribert Mühlen. Città Nuova Editrice (altro…)

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La legalità del noi

Storie di riscatto ed emancipazione dalla logica della violenza, della sopraffazione, del malaffare, dell’omertà. Contro la logica della morte che costituisce l’essenza della criminalità organizzata. Per una cultura della vita, della legalità, della libertà. Storie di uomini e donne che ce l’hanno fatta. Che hanno alzato la testa. Insieme. Perché insieme si può. Storie come quelle di Ercolano, prima città del sud nel quale il pizzo è stato dichiarato fuorilegge; grazie al lavoro congiunto di cittadini, istituzioni, magistrati, forze dell’ordine. Storie come quella della Calcestruzzi Ericina di Trapani sulla quale la mafia aveva messo gli occhi, riscattata dalla cooperativa di ex dipendenti dell’azienda. Con coraggio e ostinazione. Segno di una (lenta) rivoluzione per riaffermare da cittadini la cultura della legalità. Nel corso del cantiere Legalità (Caserta, 29 luglio-2 agosto) gli autori dialogheranno con i Giovani per un Mondo Unito proveniente da tutta Italia. Gli autori: Gianni Bianco, barese, 43 anni, è giornalista Rai. Da cronista si occupa spesso di corruzione, mafie e malaffare. Già collaboratore dei settimanali Espresso e Grazia, per anni voce di Radio Capital, redattore a Rainews 24 poi inviato del programma di approfondimento Primo Piano, ha condotto per un stagione il programma di quotidiano Zona Cesarini su Radiouno. Attualmente è caposervizio della redazione cronaca del Tg3. Giuseppe Gatti, barese, 44 anni, sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, dal 2008 segue le inchieste sulla criminalità organizzata pugliese. Entrato in magistratura a 27 anni, ha svolto funzioni di Pubblico Ministero presso le Procure di Urbino e Foggia. Da diversi anni svolge attività didattica, collaborando con istituti scolastici e universitari oltre che con associazioni impegnate nella lotta alle mafie e al crimine organizzato. (altro…)

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Dammi la pazienza, Signore

Una riflessione sulla virtù “coraggiosa” che nasce dal fiducioso abbandono all’amore di Dio. In un mondo frenetico, stressato, che vive secondo la logica del “tutto e subito”, la virtù della pazienza appare davvero anacronistica e fuori moda. Viene percepita come un atteggiamento passivo e sottomesso alle avversità. Ma è veramente così? Che cos’è la pazienza? Attingendo ad alcuni testi dell’Antico e Nuovo Testamento, l’Autore traccia un percorso di riflessione su questa virtù presentandola come un atto di coraggiosa sopportazione dei limiti, delle difficoltà, dei dolori. Nasce dalla consapevolezza che non siamo assoluti protagonisti della nostra vita e che la serenità e la pace sono il risultato di un fiducioso abbandono all’amore e all’onnipotenza di Dio. (altro…)