3 Ago 2011 | Centro internazionale, Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale
Sorpresa all’arrivo di Maria Voce e Giancarlo Faletti in Slovenia: ad attenderli un gruppo di friulani e sloveni con volti sorridenti e fiori. Spettacolo insolito, dato che questi due popoli dal 1918 hanno attraversato difficoltà reciproche a causa delle guerre mondiali. L’ideale evangelico dei Focolari ha saputo superare il passato, ed è per questo che l’aria di festa appare finemente calorosa come è del popolo sloveno. Una comunità fortificata dai lunghi anni di fedeltà, anche nella sofferenza e che Maria Voce, incontrandone poi i rappresentanti delle diverse sezioni del movimento, trova “matura”, perché “dallo stesso modo di presentarsi”, di essere, ha notato come sia radicata “nell’amore scambievole, quello che lega gli uni agli altri”. Questo è un popolo piccolo, come estensione territoriale, ma deciso e concreto nella sua esperienza evangelica. Fra le iniziative, oltre alla vivacità dei giovani che hanno incontrato 600 loro coetanei presentando la figura di Chiara Luce Badano, una gen da poco beatificata, emerge come esperienza originale il contatto costruttivo con gli altri movimenti cattolici, senza i quali “la chiesa non può andare avanti”, come ha detto di recente l’arcivescovo di Ljubljana, e con i fedeli di altre chiese cristiane e religioni. Lo scorso 20 giugno i principali rappresentanti delle religioni presenti in Slovenia, hanno firmato e lanciato un appello pubblico alla libertà religiosa, di fronte ad una tendenza laicista sempre più diffusa. Migliaia di persone avevano, prima, manifestato in difesa dei valori della famiglia e contro una legislazione ad essa avversa. Iniziative in cui la comunità del movimento è impegnata con convinzione, puntando a quella “qualità dei rapporti che fa la famiglia, a quello spirito evangelico che è lo spirito di famiglia”, come ha sottolineato Maria Voce, alla fine del primo giorno in terra slovena.

Skofja Loka
Un altro momento di grande significato è stata la visita di Maria Voce e Giancarlo Faletti, il 2 agosto, ad una iniziativa di notevole spessore educativo, oltre che spirituale: l’asilo “Raggio di Sole”, nella cittadina storica di Skofja Loka, a 25 chilometri dalla capitale. Una località immersa nel verde, sovrastata da un castello – uno dei duemila dello stato – dimora estiva degli antichi patriarchi di Aquileia. 28 educatori – di cui una ventina dei Focolari –, portano avanti dal 2003 un progetto educativo per 120 bambini, dai sei mesi ai sei anni, poggiato sulla spiritualità comunitaria di Chiara Lubich. È sorprendente constatare come dalla esperienza evangelica sia nato un progetto-pilota che prevede una educazione alla vita basata sul rapporto reciproco di amore e di rispetto, di ascolto, in cui sono coinvolti a vario titolo educatori, genitori oltre ai bambini stessi. Anche se non si fa il catechismo in senso tradizionale, viene presentata la figura di Gesù, nato anch’egli nella semplicità di una famiglia; una figura che accompagna la crescita di questi bambini, aprendoli alla fede. Un’esperienza che ha successo e nascono richieste di aprire asili su questo modello. Ma pochi sanno quanta sofferenza – lo stato sostiene ben poco l’iniziativa – ci sia alla radice. Maria Voce, esortando gli educatori a “scrivere la loro straordinaria esperienza”, non ha fatto altro che dar valore e significato ad un’opera che s’impegna ad educare i bambini in una dimensione relazionale basata sul comandamento di Gesù “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”. Un momento storico per l’asilo “Raggio di sole”: un nome che dice la sensazione che si coglie visitandolo. Maria Voce, fra la gioia generale, ha indicato come protettori due fratelli focolarini che hanno avuto un amore intenso per la gioventù: Camilla e Vincenzo Folonari. Dall’inviato Mario Dal Bello [nggallery id=56] (altro…)
3 Ago 2011 | Focolari nel Mondo
3 Ago 2011 | Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Sociale
Dalla comunità dei Focolari del Kenya abbiamo saputo dell’immediato impegno preso per poter subito rispondere all’appello di Benedetto XVI: saltare un pasto e dare l’equivalente per l’aiuto alla Somalia. Ci scrivono Giovanna Vasquez e Flavio de Oliveira: «Carissimi tutti, come avete saputo dalle notizie della radio, televisione e giornali il Corno d’Africa sta vivendo una grande catastrofe umanitaria. I nostri fratelli e sorelle hanno toccato il fondo del pozzo, muoiono per mancanza di cibo e acqua a causa della siccità che colpisce la regione». Sono tante le associazioni impegnate sul posto, mentre il Pontificio Consiglio Cor Unum ha inviato, a nome del Pontefice, un primo aiuto di 50.000 euro, attraverso il Vescovo di Gibuti e Amministratore apostolico di Mogadiscio, mons. Giorgio Bertin. Nella loro lettera i responsabili dei Focolari in Kenya continuano facendo menzione di un punto fondamentale della spiritualità focolarina, che ravvisa in ogni dramma dell’umanità un volto di Gesù sulla croce. «Davanti a questo grande volto di Gesù abbandonato ci siamo domandati cosa possiamo fare per risanare almeno un po’ queste sofferenze e ci è venuto in mente di lanciare una campagna che vogliamo chiamare: “salta un pasto” (skip a meal). Significa privarsi almeno di un pasto in questo mese di agosto e con l’equivalente poter vivere la frase del Vangelo: “…avevo fame e mi avete dato da mangiare… (Mt. 25,35). Nel vivere più che mai la fraternità universale, vi salutiamo». Le somme che riusciremo a raccogliere attraverso la generosità di tutti verranno messe a disposizione delle diocesi interessate già impegnate direttamente nell’aiuto alle popolazioni colpite. Per sostenere questa emergenza umanitaria, si possono effettuare bonifici bancari ad uno dei seguenti conti, specificando la causale: “Emergenza Corno d’Africa”. Altri aiuti possono essere inviati attraverso:
- SEGRETERIA INTERNAZIONALE DEI GIOVANI PER UN MONDO UNITO
Conto intestato a: Pia Associazione Maschile Opera di Maria Intesa San Paolo – Filiale di Grottaferrata (Roma) codice IBAN IT04 M030 6939 1401 0000 0640 100 codice BIC BCITITMM Causale: Emergenza Corno d’Africa
- AMU – AZIONE PER UN MONDO UNITO
Conto intestato a: Associazione “Azione per un Mondo Unito – Onlus” c/c bancario n. 120434 presso Banca Popolare Etica – Filiale di Roma codice IBAN: IT16 G050 1803 2000 0000 0120 434 codice SWIFT/BIC: CCRTIT2184D Causale: Emergenza Corno d’Africa
Azione per Famiglie Nuove ONLUS Presso “Banca Prossima” IBAN: IT55K0335901600100000001060 Causale: Emergenza Corno d’Africa Link utili:
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3 Ago 2011 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo
Uno strumento di studio per quanti ― relatori, delegati diocesani e operatori pastorali ― parteciperanno al Congresso Eucaristico di Ancona. Il sussidio propone un percorso culturale e pastorale in tre momenti sull’Eucaristia in riferimento alla quotidianità postmoderna:
nella prima parte si richiama l’attenzione sulla questione educativa e il contributo che l’Eucaristia può dare;
nella seconda il ruolo della testimonianza viene specificato con riguardo agli ambiti esistenziali già individuati al Congresso ecclesiale di Verona, che qui sono presentati a partire dalla fragilità umana, per passare alla vita affettiva, al lavoro, alla festa, alla cittadinanza partecipata e concludere con la tradizione della fede;
nella terza parte si collega il sacramento alla cultura e alla pastorale, con riferimento alle categorie di persona e di comunità, di pluralità, di fratellanza e di dialogo.
A cura di Giancarlo Galeazzi, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze religiose di Ancona.
2 Ago 2011 | Cultura, Focolare Worldwide, Focolari nel Mondo, Senza categoria
Il Polo Lionello Bonfanti, incubatore d’innovazione della Regione Toscana, si prepara per accogliere l’Expo 2011 a metà settembre. Le prime 40 aziende che hanno aderito all’evento si riconoscono in tre macro aree d’impresa: agroalimentare, edilizia, servizi alle imprese. La Expo si colloca all’interno di LoppianoLab, originale laboratorio di imprese, associazioni, operatori economici, che da tutta Italia si ritroveranno per condividere progetti e strategie d’azione con il metodo e l’orizzonte della fraternità universale. Si tratta di una peculiare business’community, sempre aperta a nuove adesioni, quella che si è data appuntamento negli spazi espositivi del Polo imprenditoriale Bonfanti: ci sono studi grafici e d’architettura, aziende bio-alimentari, gruppi edili, servizi sanitari, ceramisti e operatori di turismo responsabile. «Crediamo che non si possa più crescere e innovare da soli, soprattutto in questo momento di crisi – dichiara Eva Gullo, presidente della EdiC spa, società di gestione del Polo, tra gli ideatori di LoppianoLab e della Expo – Non è mai stato così vero che anche in economia ‘l’unione fa la forza’ e sempre più imprenditori hanno voglia di mettersi in rete per creare occupazione e continuare a costruire il bene comune dell’Italia». Dal 2006, sono 20 le aziende che risiedono stabilmente ed operano nel Polo imprenditoriale secondo i principi dell’Economia di Comunione (EdC). «L’edizione 2011 della Expo – conclude la Gullo – vuole essere una risposta concreta alla forte necessità di creare contatti e sinergie tra aziende per offrire occasioni di scambi, confronti e collaborazioni». Su 9.600 mq di spazi espositivi, per 4 giorni il Polo Lionello proporrà meeting, tavole rotonde, dibattiti e aree espositive progettate per favorire al massimo incontri, visibilità, confronti su punti di forza e di debolezza del sistema economico italiano ideando anche piattaforme di sviluppo e collaborazione tra imprenditori. Saranno oltre una ventina gli eventi promossi dall’edizione 2011 della Expo di Imprese: percorsi di promozione della cultura imprenditoriale, testimonianze, consulenze, seminari e dibattiti per sviluppare le competenze necessarie a realizzare il proprio progetto d’impresa. Leggi anche: https://www.focolare.org/it/news/2011/07/09/loppianolab-2011/