Movimento dei Focolari

Conferito a Chiara Lubich il premio Difensore della Pace 2001

Gen 6, 2001

“Più entriamo in contatto con l’India, più essa ci si rivela come un mondo grande, intenso, con un suo volto, per noi occidentali non facilmente decifrabile, unitario nella sua ricchissima diversità. Si sente che siamo di fronte ad uno scrigno di tesori spirituali, di tensione mistica di tutta la natura umana – tensione alla quale […]

“Più entriamo in contatto con l’India, più essa ci si rivela come un mondo grande, intenso, con un suo volto, per noi occidentali non facilmente decifrabile, unitario nella sua ricchissima diversità. Si sente che siamo di fronte ad uno scrigno di tesori spirituali, di tensione mistica di tutta la natura umana – tensione alla quale non è certamente estranea l’opera della Grazia. E questo scrigno si apre solo a chi gli si accosta con rispetto pieno d’amore e, soprattutto, con la convinzione che Dio ha tanto da dirci attraverso questa cultura millenaria. Essa, nel difficile e tormentato mondo contemporaneo, ha infatti una sua parola essenziale e vitale per tutti: una parola che mette in forte evidenza il primato della vita interiore. Mi chiedo: che cosa potrà scaturire dall’incontro dell’India con questo carisma dell’unità?”. Chiara Lubich – 3 gennaio 2001   Dichiarazioni raccolte al termine della cerimonia di Coimbatore: Shri. K. V.: “In un mondo che è diviso per tanti aspetti, abbiamo bisogno dell’unità. E Chiara e il suo movimento è quello di cui abbiamo bisogno. Perché lei promuove la buona volontà e l’amicizia tra la gente, oltre che la pace”. L. R. J., giainista: “E’ la necessità dell’ora presente. Se non cerchiamo di unirci, non c’è redenzione possibile per l’umanità. In Africa, in America, in Australia, voi ci siete, e anche in India. Questo fa la differenza: vivere come essere umani tenendo presente tutto il resto dell’umanità. la fratellanza, la consistenza, l’amore, l’affetto, tutto questo è un dovere. Stiamo passando attraverso una grande crisi nel mondo. Solo la pace e l’amore possono salvarci. Nient’altro”. Prof. U., docente di cultura indù: “Sono veramente felice, pieno di gioia. Ho fortificato la mia fede. Finché persone come Chiara e i suoi amici lavorano per la pace, la terra sarà un posto pieno di pace. Non dobbiamo perdere la fede. Siamo tutti preoccupati per quello che succederà dopo le esplosioni nucleari. Ma finché ci saranno persone così, Dio è con noi. E un giorno la terra diventerà il cielo. Tutte le fedi debbono avanzare insieme, perché tutte le fedi cercano la verità. E la verità non è altro che amore e pace, quello che ci dice Chiara”. Prof. K. A. – Bombay: “Sono stata molto toccata, perché se dimostriamo l’amore gli uni per gli altri in realtà possiamo creare la vera pace. Per questo essere presenti è stato molto importante per noi. Condivido tutto quello che Chiara ha detto. Come è stato spiegato, il focolare è il calore, il fuoco. E il fuoco è anche fuoco di conoscenza. Per questo mi impegnerò anch’io. Lo terrò dentro di me e darò il mio contributo”. (07-01-2001)

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